à bout de souffle





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venerdì, maggio 28, 2004

...no è che mi sento una specie di gomitolo...insgomitolabile.

qui finalmente è caldo...oggi il direttore mi ha già dato della hippie tre volte e mi saluta col segno della pace...intanto sto pensando a quest'estate e più ci penso più mi confondo...lo sapete che la Fede è appena tornata dal Brasile? figurarsi...è sempre via quella donna...io sono combattuta tra il corso di francese a Parigi/non a Parigi, o qualche viaggio *vero*, tipo proprio molto lontano...ma chissà...forse non è il momento...o forse sì...


mercoledì, maggio 26, 2004

voilà. sono un po' triste che luchino e dadino sono partiti...a dire la verità sono tristissima...però dai ci vediamo tra poco. pensate che in questi giorni ho pure avuto della mortadella in frigo...e ora ho: un nuovo tavolo, perché con dadino una sera ci siamo portati su un pezzo di una macchina da cucire e ci ho messo sopra un'asse...beh poi vi farò vedere la foto...e anche due nuove piantine che fanno compagnia al mio vecchio bonsai....che è già in fin di vita...ma ho avuto alcuni tip da dadino che vedrò di mettere in pratica...
Per il resto niente, devo ancora iniziare la mia tesina, come chi di voi mi conosce già si sarà immaginato...e devo consegnarla entro il 3...che tragedia...ora qui è uscito il nuovo film di Godard che presto andò a vedere, e un film documentario che si chiama Bologna Centrale, di un regista francese, sull'attentato alla stazione del 1980...direi che lo vado a vedere venerdì nell'unico cinema di Parigi (su tipo 120) in cui lo danno...c'è anche il regista...vi saprò dire...lì è mica uscito?



martedì, maggio 25, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa "firma" si trova sui muri e le strade e non solo, sparsa per Parigi, principalmente dal Marais a Chatelet. Carina eh?


lunedì, maggio 24, 2004

Ci sono qui Luca e Dadino...avete visto le foto?
venerdì, maggio 21, 2004

Okay ho prenotato. Il 5 giugno alle 11:10, tipo, arrivo a Malpensa. Ho voglia di vedervi.
mercoledì, maggio 19, 2004
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Insomma, ragazzi, le cose che avete da dirvi potreste anche dirvele in faccia. No?


martedì, maggio 18, 2004

Ci sono certi film tecnicamente perfetti. Che quando finisci di vederlila prima cosa che pensi è che vuoi vederli di nuovo. Che, pensi, non avrebbero potuto essere girati in altro modo che così. E poi ci sono certe attrici. E certi registi.
Kill Bill II è pazzesco. Ma lui quanto cinema conosce? Come fa a riprendere citare sfottere tutto così? Come fa a mettere la macchina da presa sempre nel posto giusto? Come fa? Sinceramente non pensavo che dopo Pulp Fiction si potesse ancora migliorare. Voglio dire Jackie Brown bellissimo eh, la storia ti prende, gli attori pure ed è girato da dio, ma alla fine cosa aveva di nuovo rispetto a Pulp Fiction? E invece qui in ogni capitolo scopri un nuovo mondo e un nuovo talento. E non è vero Mari che in ogni scena sembra dirsi ma quanto sono bravo, è solo che non può fare a meno di essere geniale neanche per una sola inquadratura.



martedì, maggio 11, 2004

Ci eravamo un po' persi eh...veramente lo siamo ancora.
poi figurarsi come sono sveglia oggi, vi sembra possibile che facciamo le tre per aspettare che Donatella si impezzi il cantante del guinness pub? diomio...fa molto Almost famous...e noi invece facevamo molto groupies quindicenni, ma sorvoliamo, almeno è servito a qualcosa.
Ora Mara dopo che Alberto si è complimentato per i nostri articoli (!) sta cercando di convincerlo a fare una specie di cartellino stampa...e lui ha detto: eh sì poi così magari ai giornali importanti danno anche i cataloghi...e a me è scappato da ridere...e lui si è offeso...come sono indelicata però.
Certo che con lo stereo la mia casa è cambiata da così a così. E poi ora c'è anche un manifestino di Belmondo che bacia Jean Seaberg...è vero ce l'avevo già anche a Bologna ma è diverso...un po' sdolcinato ma che bello...





lunedì, maggio 10, 2004

"Il partito americano italiano sembra un po' in difficoltà, c'è da capirlo. Se ammazzi la gente con la scusa di portare la democrazia, non puoi farti le foto ricordo nel lager, vestito da kapò con i prigionieri al guinzaglio. Niente paragoni storici, per carità, ma una cosa è certa: la tua credibilità di liberatore si offusca un bel po' se ti comporti come Kappler e hai la faccia di Rumsfield. La tesi prevalente, ora - scritta in un editoriale sul prevalente settimanale del premier e sua fanzine personale, l'unico settimanale che cotona i capelli al suo editore - sarebbe che si tratta di «mele marce». Sapete tutti com'è la storia: quando ti beccano io non ti conosco e tu sei una mela marcia, vergogna, mi rovini la reputazione, ti caccio a calci nel culo, chiedo scusa a tutti... e assumo subito un altro kapò. La tesi è così banale e fessa che non ci sarebbe bisogno di commentare: la faccia della signorina England, che tortura la gente per pagarsi il college, la dice già abbastanza lunga sulla qualità della vita che ci aspetta nel Nuovo Secolo Americano. Ed è comunque la faccia di una guerra persa. Ma non demordo. Questa cosa delle mele marce m'interessa, è una teoria che mi affascina. (...)
Mele marce vendettero armi all'Iraq, e poi all'Iran, e poi addestrarono squadroni della morte in tutto il sud e centro America, e aiutarono il generalissimo cileno, e pure gli argentini, in tanti Garage Olimpo che somigliano molto a Abu Ghraib. Mele marce fecero il massacro di Kandahar.
Non so i petrolieri del Texas, o i direttori di Panorama, ma un normale contadino si chiederebbe: come mai tante mele marce? (...)
Le mele marce non sembrano per niente marce quando vanno ad arruolarsi. Uno lo fa per il college, uno per l'assistenza sanitaria, un altro per il mutuo della casa. (...)
Ma più che ricamarci sopra con la dialettica, è forse il caso di porre - per una volta - un vero problema politico: finché nessuno spiega bene cosa fa marcire le mele, la tesi delle mele marce non regge. E' il modello di sviluppo? E' la logica imperiale e tutte quelle pippe neocon sulla supremazia americana che tanto vanno di moda tra i dandy attempati e azzimati della destra italiana? Capisco l'ansia di liquidare come eccezione l'ultimo show nazi degli amici americani per cui si sbandiera tanto. Però, insomma, spiegare meglio. Essere più precisi. Argomentare. Signorini del partito americano d'Italia, queste famose mele marce da dove vengono, così numerose (e così tanto marce)? Non verranno per caso direttamente dall'albero?"

Alessandro Robecchi sul Manifesto






domenica, maggio 09, 2004
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Des millions d'hommes participent aux guerres actuelles ; bientôt l'Europe entière ne sera peuplée que d'assassins.
 
[Ivan Bounine]



mercoledì, maggio 05, 2004

"WASHINGTON, May 4 — The Walt Disney Company is blocking its Miramax division from distributing a new documentary by Michael Moore that harshly criticizes President Bush, executives at both Disney and Miramax said Tuesday.
The film, "Fahrenheit 911," links Mr. Bush and prominent Saudis — including the family of Osama bin Laden — and criticizes Mr. Bush's actions before and after the Sept. 11 terrorist attacks.
Disney, which bought Miramax more than a decade ago, has a contractual agreement with the Miramax principals, Bob and Harvey Weinstein, allowing it to prevent the company from distributing films under certain circumstances, like an excessive budget or an NC-17 rating.
Disney came under heavy criticism from conservatives last May after the disclosure that Miramax had agreed to finance the film when Icon Productions, Mel Gibson's company, backed out. (...)
Mr. Moore's agent, Ari Emanuel, said Michael D. Eisner, Disney's chief executive, asked him last spring to pull out of the deal with Miramax. Mr. Emanuel said Mr. Eisner expressed particular concern that it would endanger tax breaks Disney receives for its theme park, hotels and other ventures in Florida, where Mr. Bush's brother, Jeb, is governor. (...)
"It's not in the interest of any major corporation to be dragged into a highly charged partisan political battle," this executive said. (...)
Mr. Moore, who will present the film at the Cannes film festival this month, criticized Disney's decision in an interview on Tuesday, saying, "At some point the question has to be asked, `Should this be happening in a free and open society where the monied interests essentially call the shots regarding the information that the public is allowed to see?' " (...)
Mr. Moore does not disagree that "Fahrenheit 911" is highly charged, but he took issue with the description of it as partisan. "If this is partisan in any way it is partisan on the side of the poor and working people in this country who provide fodder for this war machine," he said.
Mr. Moore said the film describes financial connections between the Bush family and its associates and prominent Saudi Arabian families that go back three decades. He said it closely explores the government's role in the evacuation of relatives of Mr. bin Laden from the United States immediately after the 2001 attacks. The film includes comments from American soldiers on the ground in Iraq expressing disillusionment with the war, he said.
(The New York Times - se siete iscritti: http://www.nytimes.com/2004/05/05/national/05DISN.html?hp)