merci (pour le chocolat)
[layout] lyla web log
[template] templatextutti
[titles] françois, jean-Luc, claude
[ici et ailleurs] nanni, walter, woody, alain, jean-Luc, michelangelo
[inspiration] ma vie
i sogni sono decisamente migliorati. in compenso mi sto angosciando da morire per l'esame...vabbè, come ha detto qualcuno come ho dato gli altri darò questo (che non è esattamente una certezza ma ok)... qui in ufficio non si fa che mangiare e bere...è sempre il compleanno di qualcuno... beh, niente, era solo per far vedere che sono ancora in vita...torno al lavoro. baci.
..giornate abbastanza piene...anche perché nei minuti liberi sto studiando..non ho tempo di scrivere...e a dire il vero neanche tanta voglia. stanotte sogni terribili con ragni e topi...proprio terribili...voi tutto bene? bacini, buon week-end.
E quindi siamo andate a questa conferenza stampa sull'esposizione universale del 2008. Cioè, io credevo che le esposizioni universali fossero finite da cent'anni, invece -che bello- ci sono ancora. Dunque arriviamo abbastanza sfatte, io tipo in maglietta e scarpe da ginnastica e mara che aveva paura di avere dei buchi sulla maglia; iniziamo ad avvistare donne supertruccate in tallieur e uomini in giacca e cravatta, gran fotografi e telecamere...Comunque ci facciamo coraggio, chiediamo della conferenza e saliamo al primo piano del CAPE, prendiamo le cartelline e saliamo di un altro piano, dove una signora dice che devono passare prima le telé. Ci facciamo da parte, poi finalmente entriamo...ovviamente sono finite le cuffie, quindi restiamo senza traduzione...praticamente erano i rappresentanti italiani, spagnoli e greci che dovevano convincere nonsobenechi a fare l'esposizione nei rispettivi paesi, a Trieste, a Saragozza o a Salonicco. Dunque presentano i personaggi in francese, poi iniziano gli italiani in italiano, gli spagnoli in spagnolo e i greci in parte in greco e in parte in inglese. Poi le domande, e da lì l'anarchia più totale dove ognuno parlava la lingua che gli pareva. Io in tutto questo mi sono subito fatta notare per la mia organizzazione facendomi prestare una penna perché non ce l'avevo (rendiamoci conto, andare ad una conferenza stampa senza una penna...). Altri miei contatti della giornata sono stati: una che mi chiede se sono dell'ansa e io che rispondo di no, uno che mi fa: are you a journalist too? e io che mi metto a ridere facendo un gesto di "così così" (in fondo ero lì per un giornale no?) e un altro che mi urla: approchez-vous, approchez-vous! mentre mi avvicino incerta (e affamatissima) al tavolo del buffet...diomio, una tortilla da urlo...sono stata bravissima a finire tutti gli stuzzicadenti così poi la gente non sapeva come prenderla e l'ho finita tutta io. Voilà.
Il premier denuncia presunti brogli a danno del centrodestra "La sinistra ha un esercito di professionisti e ci fanno fessi" Berlusconi: "Cancellate schede a nostro favore" SESTO SAN GIOVANNI - "E' indegno ciò che accade nei seggi elettorali dove vengono cancellate schede elettorali a nostro favore e attribuite a loro". Dal palco di Sesto San Giovanni Silvio Berlusconi lancia l'allarme "brogli". Un vero e proprio teorema che il premier vede architettato da "un esercito di professionisti del centrosinistra a danno dei nostri dilettanti, che puntualmente vengono fatti fessi". Dopo la sconfitta elettorale, i quattro milioni di voti persi e le tensioni che percorrono la sua maggioranza, Berlusconi torna a ripetere concetti più volte esposti. La stampa "ostile", la sinistra "illiberale", gli alleati che non lo fanno lavorare in santa pace. Le due Italie, insomma: "Una di persone perbene come noi e una di persone come loro. Non possiamo correre il rischio di lasciare il paese in mano a persone come loro". Dove per loro si intende l'opposizione. Ed ancora: "Siamo scesi in campo perché eravamo preoccupati che l'Italia potesse finire in mani illiberali e di forze autoritarie. Le ragioni delle nostre preoccupazioni, avendo a che fare con queste persone non sono venute meno". (...) (da Repubblica.it)
La libertà è una grande realtà. Ma significa, soprattutto, libertà dalle menzogne. (D. H. Lawrence)
sto bene. quasi incredibile lo so. però sto bene. strano tornare a Bologna, strano viverla davvero per un po', strano lasciarla di nuovo. Strano tornare qui, strano trovare tutto come prima. La mia casa è sempre bellissima. ma forse è solo perchè è mia. Ho trovato in buchetta una simpatica letterina dell'ex-inquilina, tale Betty, che sostiene di pagare le bollette al posto mio da tre mesi, elettricità e telefono. Il bello è che insieme con la sua letterina c'era la bolletta dell'elettricità, e io non ho un telefono. Bon, ormai lo sappiamo, la gente è matta. Beh, grazie a tutti, e di tutto, sono stata benissimo, per quel poco che è durato. =)
"How to stay paralyzed by fear of abandonment How to defer to men in solveable predicaments How to control someone to be a carbon copy of you How to have that not work and have them run away from you
How to keep people at arms length and never get too close How to mistrust the ones who supposedly love the most How to pretend you're fine and don't need help from anyone How to feel worthless unless you're serving or helping someone
I'll teach you all this in 8 easy steps A course of a lifetime you'll never forget I'll show you how to in 8 easy steps I'll show you how leaderships looks when tought by the best
How to hate women when you're supposed to be a feminist How to play all pious when you're really a hypocrite How to hate god when you're a player and a spiritualist How to sabotage your fantasies by fears of success
I've been doing research for years I've been practicing my ass off I've been training my whole life for this moment I swear to you Culminating just to be this well-versed leader before you
How to lie to yourself and thereby to everyone else How to keep smiling when you're thinking of killing yourself How to numb a la holic to avoid going within How to stay stuck in blue by blaming them for everything"
p.s.: mercoledì Godard, e dico Godard in persona, presenta Notre Musique, che io tra l'altro non ho ancora visto, qui a Parigi. E io dove sono? A Bologna. Ma si può?