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venerdì, ottobre 29, 2004

Se avete delle case affidatele alle agenzie immobiliari: così state SICURI che sapranno SEMPRE come rompere i coglioni ai vostri inquilini. Oggi ho ricevuto una nuova lettera minatoria della mia agenzia che dice che passeranno il mio dossier al loro huissier. Non sapevo neanche cosa volesse dire, ho dovuto cercare sul vocabolario: ufficiale giudiziario. Maddai...
Ho chiamato, quella ha detto che in effetti sì, ce l'avevano l'attestazione dell'assicurazione, e io le ho detto Bella mia (cioè non proprio), se me lo metti per iscritto, perché non è che mi puoi inviare letterine così una volta alla settimana, e lei tutta seria Je suis vraiment desolée...ma tanto lo so che la settimana prossima s'inventano qualcos'altro per angosciarmi...


giovedì, ottobre 28, 2004

Ieri è uscito il nuovo film di Jeunet, Un long dimanche de fiançailles, che sono andata a vedere all'Arlequin.
Beh, a parte che io arrivo e faccio: un biglietto per le long dimanche etc., e poi quell'altro che arriviamo alla sala e fa: Amélie Poulain c'est ici?, e la tipa che risponde:
Amélie Poulain c'était il y a trois ans...mais oui, c'est ici...
Insomma, comunque in realtà sì, c'era Amélie Poulain, perché il film è uguale. C'erano cose molto belle, tipo un'inquadratura che ho adorato dell'Opéra Garnier (secondo me l'hanno ricostruita in studio e riciclata sia per Lupin che per le Fiançailles...), tipo lei che si ripete cose come se il cane entra in stanza prima che mi chiamino per cena il mio amore è vivo, se il cane entra in stanza prima che.... o se conto fino a sette prima che il treno entri in un tunnel il mio amore è vivo, cosa che facevo sempre quando ero piccola, che tutti fanno a volte..no?, particolari meravigliosi che ti emozionano, ma nel complesso è stata una delusione. Una storia banale. Neanche una favola, proprio una storia banale costruita perfettamente come una favola. E okay che le proppiane funzioni son sempre quelle, ma la forma...la forma è importante e non può esser sempre la stessa in tutti i film. Okay avere un proprio stile, ma una cosa è lasciare un'impronta inconfondibile (hitchcock), una cosa è ripetersi (muccino).



martedì, ottobre 26, 2004

Ieri sera sono andata a vedere Les 400 coups all'MK2 Odéon. Sempre meraviglioso. Peccato che fosse difficilissimo, il professore parla come se avesse un intero sacco di patate in bocca, e i genitori di Antoine fanno a gara a chi parla più veloce.
Parigi la notte è stupenda. Anche se ora hanno messo una croce enorme orribile e bianca davanti a Notre-Dame per Ognissanti o come si dice. Un po' come mettere un porcile in piazza Santo Stefano, stesso effetto.

"Tes parents disent que tu mens tout le temps.""
"Tout le temps...je mens...de temps en temps quoi."





"Love, not the easy thing
The only baggage you can bring
Is all that you can't leave behind
And if the darkness is to keep us apart
And if the daylight feels like it's a long way off
And if your glass heart should crack
And for a second you turn back
Oh no, be strong
Walk on, walk on
What you got, they can't steal it
No they can't even feel it
Walk on, walk on
Stay safe tonight
You're packing a suitcase for a place
None of us has been
A place that has to be believed
To be seen
You could have flown away
A singing bird
In an open cage
Who will only fly
Only fly for freedom
Walk on, walk on
What you got
You can't deny it
Can't sell it or buy it
Walk on, walk on
You stay safe tonight
And I know it aches
How your heart it breaks
You can only take so much
Walk on, walk on
Home, hard to know what it is
If you never had one
Home, I can't say where it is
But I know I'm going
Home that's where the hurt is
And I know it aches
And your heart it breaks
You can only take so much
Walk on
Leave it behind
You've got to leave it behind"











































venerdì, ottobre 22, 2004

"non mi piace tanto com'è il tuo nuovo blog, cioè, magari mi ci devo solo abituare e non aspettandomelo cambiato mi ha fatto strano... ho dato il VAI 3 volte perchè pensavo fosse inpazzito il computer e invece... cioè, poi è troppo francese nel senso che prima dava idea di una che va a fare un'esperienza a parigi ora è il sito di una parigina doc, boh? mi fa strano..."
viva la sincerità!




giovedì, ottobre 21, 2004

Ieri Arsène Lupin a Saint-Lazare.Carino devo dire. Niente di eccezionale ma carino. Mi ha ricordato tanto di quando da piccola guardavo Lupin a casa di Maurizio, con la tv senza telecomando, seduti al tavolo della cucina, con la sua mamma Marinella che ci preparava la pasta al pomodoro. Poi Maurizio si è spostato a Pianoro e non ricordo di averlo più visto. Lupin, voglio dire. E' che da sola magari preferivo Occhi di gatto. Che non capisco perché non ha avuto lo stesso successo, ne parlavamo anche a Barcellona l'altro giorno. Dicevano che KenShiro o nonsoche è intramontabile ecc. ecc. Anche quando si tratta di cartoni animati impera un maschilismo spaventoso.


mercoledì, ottobre 20, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ero in fila alla posta da forse venti minuti quando il signore davanti a me ha detto che è incroyable che ci siano queste attese, il faut manifester, ha detto. Sante parole. La cosa che mi piace è che questi manifestano sempre.
A Barcellona invece protestano con striscioni appesi alle finestre e ai balconi. Ognuno ha i suoi modi, no? L'importante è farlo. Sapete che siamo famosi nel mondo per le nostre bandiere della pace?



martedì, ottobre 19, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti a prendermi in giro...ma per due giorni cosa ti vuoi comprare la guida....poi ecco una guida di Barcellona in francese non è che mi emozionasse proprio...quindi vabbè, niente guida, mi sono presa una di quelle piantine free che si trovano in giro per la città e ieri, che dadino era all'università, ho chiesto qua e là e sono arrivata alla Fundaciò Mirò. Nada. Cierrada. E quindi sempre col mio zaino e saccoapelo appresso sono ridiscesa e sono tornata al MACBA, che il giorno prima avevamo trovato chiuso (neanche a farlo apposta uno ci riesce a beccare tutti i giorni di chiusura...voglio dire, manco se sta guida l'avessi avuta...). Non è che mi abbia entusiasmato, troppi video e ecco io al museo non mi aspetto proprio di vedere dei video...poi sai quando sulla guida (in effetti dadino ne aveva una, è che quando sei lì normalmente non hai il tempo di leggerla troppo, di solito io lo faccio prima...) lo vedi paragonare al Centre Pompidou ti aspetti...e quindi pazienza. Le solite aspettative che ti fregano. comunque è andata benissimo. Mi sono divertita un casino, e sono anche tornata in formissima.
Il bello è che per partire mi sono svegliata alle quattro e poi arrivata e appoggiate le cose dadino mi ha portata in giro e poi siamo andati a cena da Simone&lamiticaPaz e poi verso le 2 siamo usciti (fantascienza) per poi arrivare in un posto che non ci ha fatto entrare perché dadu era troppo elegante (e a me e Paz: siete con lui? e ci indicano l'uscita...) e insomma alla fine a nanna alle 4, quindi ho fatto 24ore piene senza dormire...dopodiché sabato siamo stati al Parc Guell e a non-vedere la Fontana Magica perché abbiamo fatto tardi, poi Fiesta de la Sangria da Simone&lamiticaPaz (che ha avuto i suoi effetti: Quiero hacer el pino...pero no tengo espacio!, il pino= la verticale, cioè vi rendete conto??), poi fuori, stesso posto che questa volta con davide che si spoglia ci fa passare (pur frugandogli nella borsa) ma poi non entriamo perché costa troppo. E sono le cinque. E dadino si lamenta perché lo faccio andare a letto presto. Okay. Giorno dopo passeggiata nel Barrio Gotico (lo vedi che ero attenta, tu mi sottovaluti...), mostra di Penone (che mi segue, prima era al Pompi) e poi non-vediamo la Fontana Magica perché la domenica non l'accendono....poi dopo tipo dieci ore di ricerca troviamo la tortilla, tra l'altro proprio buona, dal mitico Bella Milano (un nome un ossimoro), con dadu che gli fa: se puede comer tortilla? (ormai non credevamo più di essere in Spagna, non ce l'aveva nessuno...) e lui: sì que se puede! (della serie: sa l'ora? - sì la so), dopodiché io ero completamente distrutta, a pezzetti, inesistente, e quindi siamo andati a nanna e abbiamo dormito tipo 10 ore abbondanti, poi ieri vi ho detto, e poi sul bus per andare a Girona (da dove parte la Ryan) ho conosciuto Giulia che vive a Parigi ma tra un po' dovrebbe andare in Chile e niente, forse ci rivedremo, in Chile (l'idea Caracas è quasi stata abbandonata, ho scoeperto che c'è una dittatura, non mi pare carino). Sono tornata a Pyrenée (eh Lalla?) en coche con lei e prendendo il mio metrò ho pensato che è bello partire, ma è bello anche sentirsi a casa rientrando. Perché è vero, qui mi sento proprio a casa.
Beh, presto aggiorno il photocrepe, sapete che papi mi ha regalato una nuova macchina no?
E niente, grazie a dadino che mi ha accolta e grazie agli altri per le copiose mails.
bacini, I'm back.






giovedì, ottobre 14, 2004

ps: sempre a proposito della mia aria da indigena...una ragazza l'altra sera mi ha chiesto dove poteva trovare delle scarpe sympa (e questo molto modestamente mi ha fatto supporre che a lei piacessero le mie simpaticissime nuove scarpette francesi), poi vabbè ieri sera mi hanno chiesto indicazioni per un ristorante e io li ho mandati al vegetariano...per me avrei un gran successo come guida.

Alors tout le monde, moi je pars en vacance...in realtà martedì sono già qui di nuovo quindi voi neanche ve ne accorgerete, ma volevo augurarvi un buon week end...fate i bravi mentre non ci sono e soprattutto scrivete!, che almeno mi allietate il rientro in ufficio martedì...
Sapete che ieri abbiamo fatto i dictée al corso? E' bellissimo, sbaglio tutti gli accenti e mi sento molto in seconda elementare.
Vabbè, o
ra tra poco vado che ho appuntamento a casa con Monsieur F., per un rendez-vous de pre-visite...boh?




mercoledì, ottobre 13, 2004

Ieri sera dunque Latina, c'era Mi piace lavorare di Francesca Comencini. Fatto bene, a parte questa bambina tipo supereroe un po' irreale, proprio bene. Nicoletta Braschi è brava.
Mi ha ricordato La classe operaia va in paradiso.
E mi ha fatto passare del tutto la voglia di lavorare, se mai ne ho avuta.

C'è da dire che i cocktail del Latina sono sempre i migliori. C'era una guacamole spaziale e poi dei mini-tiramisù, mini-crème caramel, mini-tortine al cioccolato che..yum!





"Bologna, 10 ottobre 2004
La pioggia non è riuscita a rovinare la 'Mensa della Fraternità' allestita per trecento persone in Piazza Maggiore: una corsa con tavolate e stoviglie, e tutti al riparo sotto portico del vicino palazzo comunale.

La ''Mensa della Fraternita'' per i senza fissa dimora è stata il momento clou delle celebrazioni per i 50 anni dell'Antoniano di Bologna. E' stata una vera e propria gara di solidarieta', con molti passanti che si sono uniti ai volontari dell'Antoniano, quella che in fretta e furia si e' autorganizzata per il trasporto di tavoli, panche, pentole e coperti, dalla piazza fino al riparo del portico quadrangolare di Palazzo d'Accursio.

Ospite per tutti, il sindaco Sergio Cofferati poco piu' tardi, con altri politici, ha fatto anche da cameriere, come prevede l'etichetta dell'occasione, con grembiulino dei festeggiamenti dell'Antoniano e cappellino con il numero del tavolo da servire, il 18 per Cofferati, accolto con un applauso quando si e' accostato alla mensa con i piatti: lasagne - recita il menu' - poi arrosto con patate, uva (''frutta molto prelibata nel 1954'', spiegano all' Antoniano) e crostata per dolce. (...)"

Grazie Lalla per la segnalazione (ci manca la fonte però) e poi mi chiedevo: qualcuno ha visto personalmente?
viva coffi!








martedì, ottobre 12, 2004

Ah, e poi non vi avevo detto del vetro rotto in una delle due porte comuni del palazzo....cioè, bel quartiere.

ragazzi, quando dico che la gente è matta non è che lo dico per dire. Ieri sera sono tornata a casa verso l'una e come sempre prima di dormire ho acceso lo stereo e mi sono ascoltata una canzoncina, nello specifico That I would be good di Alanis, solo che ad un certo punto sono stata costretta a spegnere che tanto non la sentivo: un pazzo sotto casa mia, esattamente di fronte al portone, era sdraiato abbracciato ad una radio a palla che trasmetteva canzoni a caso, da Don't cry for me Argentina a I will always love you, a qualsiasi cosa. Ecco, sono anche abituata alla musica araba che ogni tanto arriva su, ma questa roba non è che mi conciliasse proprio il sonno, tanto più che era inframmezzata da un omino che parlava...Insomma dopo due ore, alle 3 chiamo la polizia (che ormai quando telefono mi chiede come sto, come sta la famiglia...), che dice che stanno arrivando...comunque mi sono arresa perché se stavano arrivando come l'ultima volta ci avrebbero messo ancora due ore...Ma vabbè.

Invece ieri pomeriggio avevo la prima lezione del corso di francese, alla fine sono nel livello 4, YUPPY. Ci sono due o tre personaggi che mi fanno ammazzare dalle risate, e poi vengono proprio da tutto il mondo, tipo dalla Giamaica, da Israele, dall'Argentina, US, un casino di spagnoli...le spagnole poi son sempre stupende: la mia compagna di banco uscendo mi prende a braccetto e mi fa: alors, t'as un portable? mitica Paloma.

E ieri sera ho visto Land of plenty, l'ultimo di Wim Wenders, non so se voi l'avete visto...comunque non vale per niente la pena: pieno di stereotipi, scene di una banalità sconcertante...e poi sfiora temi enormi con una superficialità mai vista, per non parlare dell'attricetta protagonista che, vi dico solo questo, è la Jen di Dawson's Creek, e quando guarda un uomo morirle tra le braccia ha la stessa espressione di quando trovava il suo morosino tra le braccia di Joy...Terrificante. Vabbè, la colonna sonora era bellissima, e anche la fotografia incantevole, quando viaggiano, e poi è troppo bello il Million Dollar Hotel che si vede più volte sullo sfondo di certe sequenze...queste citazioni, quando le colgo, le adoro...







lunedì, ottobre 11, 2004

Bonjour les enfants,
come state?
Io ieri sono stata al museo della moda, dove c'era un'esposizione di borse (che non era, come mi ha chiesto qualcuno di voi, a casa mia...), e poi con lo stesso biglietto potevamo entrare anche al museo della pubblicità, dove ci siamo incantate davanti ai video che trasmettevano pubblicità una di fila all'altra per delle mezze ore...ce n'erano alcune bellissime....era stupenda la campagna dell'Humanité: Dans un monde ideale, l'Humanité n'existerait pas era lo slogan e poi l'immagine di un uomo che dorme su una panchina affianco a un sacco di $oldi, oppure una sedia elettrica che in realtà è una poltrona da parrucchiere. Geniale. Devo dire che le nostre forze si sono esaurite in fretta e gli affiches non abbiamo neanche finito di vederli (bello quello per la campagna Paix au Vietnam, che cambiando una parolina si potrebbe anche riciclare...), dopo siamo state da flunch dove ho preso un piatto di puré e patatine fritte (ci vanno a nozze insieme, avete mai provato?), e poi ieri sera sono andata al Latina perché mi è venuto in mente che avevo detto al giornale che avrei fatto io la foto di questo bassorilievo della lupa con Romolo e Remo o non so cosa, solo che ovviamente l'avevo detto tipo lunedì e mi è tornato in mente ieri sera alle dieci e mezza, quindi ci sono andata e dovevate vedere la scena perché naturalmente non è che avevo avuto la buona idea di prepararmi e chiedere come si dice in francese bassorilievo o anche banalmente lupa, anche perché spesso lì parlano italiano...invece ieri sera c'era una festa e all'entrata c'era solo questo buttafuori enorme, un nerone di due metri per due, tipo, a cui balbettavo un po' di cose vergognosissima, anche perché avevo l'aria di una che si inventava cose per entrare gratis, tipo, non certo della fotografa di Focus. Poi tutta stupita gli faccio: ma lei non parla italiano? e qui avrebbe ben potuto darmi un pugno in testa e dirmi: perché, scusa, tu parli nigeriano?
Comunque lingua a parte devo aver l'aria molto parigina ormai perché sulla via di casa tale Christophe mi ha chiesto dov'era un internet café, e siamo poi finiti a parlare della VIRTUS e di Rigodo, e poi un altro mi ha chiesto altre indicazioni per Boulevard Sebastopol che molto precisamente ho fornito. Beh, a giorni scriverò la mia guida di parigi.




venerdì, ottobre 08, 2004

Stanotte ho sognato Fabri con le treccine da giamaicano che con aria molto convinta leggeva una poesia scritta da Fabio Testi (che poi una volta sveglia mi sono chiesta: perchè, Fabio Testi sa scrivere?).


giovedì, ottobre 07, 2004

Ieri sera era il compleanno di Dona e quindi eravamo a cena a Passy (molto chic lo so, con la tour che clignotta a tipo duecento metri e te ne accorgi perché fa riflesso sulle finestre)...Ale ha (aveva) fatto un dolce con gli orosaiwa che vi farò quando torno (ci stiamo specializzando in cucina senza forno, e con pentole mignon e fornelli stupido-elettrici)...noi invece le abbiamo regalato un ombrello veramente fighissimo comprato dalla sottoscritta...degno di Passy insomma, nero, piccolo piccolo, superleggero e con una custodia grande quanto un portaocchiali (no non li vendo)...
...e quelle che fanno?

Dona: nerooo?! (Crepesuzette: )
Mara: io volevo prendertelo arancione! ()
(piccolo flashback: Crepesuzette nel negozio:" Mara, c'è solo nero..." Mara: "ah, vabbè dai va bene.")
Ale: bellissimo!! ma c'è anche rosa? ()








"Le rock à l'assaut de la Maison-Blanche

La tournée Vote For Change ha debuttato il primo ottobre a Philadelphia con Bruce Springsteen e i REM. Un'iniziativa per incoraggiare gli indecisi a votare J.Kerry.

www.moveonpac.org
www.rockthevote.com "

da Metro di oggi





martedì, ottobre 05, 2004

Les éditeurs scientifiques poursuivent l'administration Bush en justice
Des revues savantes dénoncent les tentatives d'ingérence du département du Trésor dans leur fonctionnement.
Entre le monde de la recherche et l'administration Bush, l'affrontement est désormais arbitré par les tribunaux. Une centaine d'éditeurs et de sociétés savantes ont lancé des poursuites judiciaires, lundi 27 septembre, contre le département du Trésor américain.
Ces éditeurs - auxquels sont associés le Pen American Center, présidé par Salman Rushdie, et l'American Association of Publishers (AAP) - demandent la levée des "restrictions imposées -par les services du département du Trésor- à la libre circulation des informations et des idées". La procédure a été engagée devant la Cour fédérale de New York.
L'affaire remonte à l'automne 2003. L'Office of Foreign Assets Control (OFAC), la division du Trésor chargée de veiller à l'application des sanctions commerciales contre les pays sous embargo américain, avait alors intimé à plusieurs sociétés savantes de cesser d'éditer et de publier les travaux de recherche provenant de pays sanctionnés.
L'OFAC estimait que la publicité donnée à de tels contenus s'apparentait à la commercialisation d'un service éditorial. A ce titre, selon l'interprétation de l'OFAC, une autorisation préalable devait être accordée par le département du Trésor aux éditeurs, avant que ceux-ci ne s'engagent dans un processus d'examen et de publication de travaux issus de chercheurs cubains, iraniens ou soudanais (Le Monde du 6 mars).

LIBERTÉ D'EXPRESSION
Certaines sociétés savantes comme l'Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE) ont d'abord accepté de se plier aux demandes de l'OFAC. D'autres, à l'image de l'American Association for the Advancement of Science (AAAS) - éditeur de Science -, les ont refusées, les jugeant contraires au premier amendement de la Constitution américaine, garant de la liberté d'expression. La majorité des sociétés savantes et des éditeurs ont rejoint cette position.
Le 5 avril, l'OFAC est revenu sur ses précédentes exigences, cédant aux menaces de poursuites judiciaires des éditeurs. Ce revirement avait été considéré comme une victoire dans les milieux de la recherche et de l'édition.
Cependant, les services du département américain du Trésor ont à nouveau, au cours de l'été, lancé une série d'avertissements à des institutions scientifiques, mettant notamment en garde certains chercheurs et universitaires contre toute collaboration avec des scientifiques de pays sous embargo.
Ces nouvelles demandes semblent, selon les plaignants, contradictoires avec la position de l'OFAC d'avril, qui semblait rétablir les revues dans leur droit de ne publier des travaux scientifiques que pour leur intérêt et non en fonction de la nationalité de leurs auteurs. L'un des exemples fréquemment cités est celui de chercheurs américains empêchés de publier les résultats de leur travaux sur les conséquences du séisme de Bam (Iran) en raison de leur collaboration avec des scientifiques locaux.

INGÉRENCES
Depuis un an, les cas semblables s'accumulent. "Par exemple, les éditions de l'université de l'Alabama ont dû suspendre la publication de deux ouvrages d'universitaires cubains sur l'archéologie et l'histoire comprenant des éléments scientifiques auxquels leurs collègues ne peuvent autrement accéder, a déclaré Peter Givler, directeur exécutif de l'Association of American University Presses, dans un communiqué daté du 27 septembre. De même, la revue Mathematical Geology a annulé la publication des travaux d'un géologue iranien présentant une nouvelle méthodologie de prévision des séismes." Les chercheurs et les universitaires, habitués aux collaborations internationales, semblent les plus concernés. De fait, ils ont été les premiers à subir les ingérences de l'OFAC. Les plaignants - parmi lesquels de nombreux éditeurs généralistes - rappellent cependant que c'est l'édition dans son ensemble, autant scientifique que littéraire, qui est susceptible de tomber sous le coup des exigences de l'OFAC.
Les plaignants demandent que cessent ces ingérences. Si la Cour fédérale de New York leur donne raison, le Trésor américain pourrait être contraint de verser aux plaignants la somme de 1 million de dollars par préjudice constaté.

Stéphane Foucart (www.lemonde.fr)












stavolta hanno cercato di scassinarmi la buchetta della posta...eccheppalle.
Ieri sera abbiamo visto Le fate ignoranti sulla tv delle girls di Passy, v.o. (cioè italiano poi) con sottotitoli in francese: ho imparato tante parole nuove (tre o quattro, tipo), come flebo, grillo...vabbè.
Invece ieri pome ho fatto il test per il corso di francese della Mairie e all'orale tale Patrick mi ha dato 3+ (mi sembra di essere tornata al liceo, coi miei voti sui compiti di mate: 3e1/2, 4--...)
...e stamattina invece mi sono svegliata con raffreddore e mal di gola...UFFA...






lunedì, ottobre 04, 2004

oi, buongiorno...non so voi ma io ho un sonno assurdo...nel we ho dormito tipo 6 ore per notte che, lo so, per alcuni di voi va anche bene ma per me sei ore sono un pisolino pomeridiano, tipo, non certo il sonno del week-end, e quindi diciamo che sono ancora discretamente rinco. Comunque siamo stati alla nuit blanche...c'erano delle cose carine e altre meno, il problema in realtà erano certe file assurde (tipo: per entrare all'Hotel de ville 3 ore di attesa..ma dai)...comunque quello che mi è piaciuto di più è stato il video di questo Bill Viola (mi hanno detto che è molto famoso, conoscete?) dentro l'Eglise de Saint-Sulpice. Poi niente ieri Museo Marmottan, che mi è piaciuto molto, con Monet, Manet, Morisot...tra poco i musei da visitare scenderanno sotto i dieci...
Qui in rue Claude Tillier succedono cose strane; di fianco a noi c'è una scuola di arti marziali ma io sospetto che sia una copertura di qualcos'altro perché passando negli scantinati si vedono cinesi o coreani o non so cosa (non sono molto politically correct ma insomma) che cuciono e sembra un documentario sullo sfruttamento dei lavoratori...non so, magari prendono 2000 euro al mese ma hanno delle facce così tristi che mi deprimo ogni volta che ci passo...
Per il resto si preannuncia una settimana interessante, con la festa argentina al Latina domani sera, poi mercoledì compleanno di Dona e poi bisogna farci entrare qualche cinemino...oh, quando torno mi sa che in gennaio mi faccio due tesserine Lumière: sapete che soddisfazione sarà capire di nuovo i film parola per parola?



venerdì, ottobre 01, 2004

"Resta da chiedersi se tanto fastidio dipenda da uno spiazzamento rispetto all'immagine canonica dei torristi, o piuttosto rispetto a un'immagine canonica della debolezza femminile. Un gruppo di banditi che sbaglia sequestrati, offre cioccolatini e chiede scusa certo non collima con l'idea dei mostri islamici che sgozzano un prigioniero dopo l'altro, ed è spiazzante. Ma una coppia di donne pacifiste che finiscono prigioniere, prendono in mano la situazione, convincono i loro carcerieri che hanno sbagliato obiettivo e per giunta non vengono mai sfiorate dai medesimi neanche per sbaglio collima ancora meno con l'idea dell'eterno femminino. Fossero state vittime, deboli e suprate si poteva anche solidarizzare con loro. Ma libere e dotate di senno e di parola quelle due non si possono proprio sopportare."
da www.ilmanifesto.it di oggi