martedì, novembre 30, 2004

non vi ho detto che l'altro giorno siamo andate al Louvre a vedere On danse au Louvre, un'anteprima di uno spettacolo che faranno al Palais du Chaillot in Gennaio...un'idea geniale, uno spettacolo emozionante, che ti prende proprio. Peccato i problemi organizzativi... cioè: scegliere sale più grandi, please, oppure prenotazioni obbligatorie, che tra l'altro escluderebbero anche i noiosi passanti che si mettono a ridere o a chiacchierare: voglio dire, okay, avete pagato 8 euro di biglietto d'ingresso e vi rode, perché in realtà preferivate spenderli lì di fronte da Angelina che, dicono, fa la ciocolata migliore di Parigi, ma già che ci siete almeno che ne so, fate finta..
Beh insomma era uno spettacolo itinerante, con tre momenti in tre punti diversi, e l'ho trovato veramente geniale perché a parte la difficoltà oggettiva di muoversi in quel museo, che ti ci perdi per forza, è comunque un modo per avvicinarvisi, perché è immenso, e a volte ti fa un po' paura, ti scoraggia. Invece già che c'ero alla fine sono rimasta un'altra oretta, ho ammesso a me stessa che devo abbandonare il mio antico e titanico progetto di visita per cui avevo comprato la guida della parte egizia e mi ero imposta di finire quella prima di iniziarne altre (cioè, tipo 12 sale su 360, ma dove vuoi andare?), e mi sono abbandonata a visite più cool, affidandomi alle fiches delle sale, senza una vera guida, e al fascino che comunque ti circonda, anche se a volte non ci capisci proprio un cazzo e ti domandi se sei tra le antichità greco-romane o tra i neoclassici francesi (oh, a me capita - e comunque poi in qualche modo mi raccapezzo, cioè vedo spuntare un'atena nike o un la fontaine tipo stella polare...).
lunedì, novembre 29, 2004
http://www.whackyourboss.com/
(il righello è mitico)
Questo we niente cinema, ci credete? ebbene sì. Ieri però ho visto due mercati che mi mancavano: il mercato del biologico di boulevard Raspail e il marché de la creation di Edgar Quinet...è che i mercati mi piacciono perché "il y a dans les yeux des hommes quelques choses qu'il n'y a pas dans les cathedrales", come dice Modigliani in Montparnasse 19 (riciclo vecchie visioni)...e poi avrei voluto parlare con tanti di voi tipo ET-telefono-casa ma non ci sono ruiscita, la Vale ha dato buca al mio appuntamento telefonico "hola, somos Valeria e Vivian..."....cioè uno chiama negli Stati Uniti e gli risponde un repondeur in spagnolo...boh?, quell'altra è rimasta a Fi dio solo sa a far cosa, con viki bisogna prendere un appuntamento modello mutua, sei mesi prima, perché è la donna più impegnata del mondo...vabbè dai scherzo, ci sentiamo la settimana prossima...
poi niente cinema anche perché siamo messi così...che ieri sera chiamo una persona che preferisce restare anonima per ovvi motivi che ora scoprite: le faccio Oh, t'interessa l'ultimo Chabrol? e mi risponde: ah, cos'è, un nuovo formaggio? cioè okay...
per il resto...sabato sono andata ad una coànferenza organizzata dall'associazione dei friulani in Francia....ero un po' spaventata..mi son detta saicheppalle...e invece era interessante, c'era questa ricercatrice dell'Università di Perugia...e pensate ho scoperto che nello Zingarelli 2005 c'è la parola ACE. Cioè, l'ace il succo di frutta. Ma mi chiedevo: quali sono i criteri per essere inclusi? pensate che riuscirò a far includere
guglare
stabilottare
sanduicciare?
state diffondendo?
giovedì, novembre 25, 2004
Ieri sera ho rivisto...
"are you talking to me?"
certi film è bello rivederli. io non ne ho visti tanti di Scorsese, anche perché non è che sia proprio tra i miei preferiti, però giusto ora pensavo a Bringing out the dead...e ho pensato che in entrambi la cosa che mi piace sono questi due personaggi (cioè, De Niro in Taxi Driver e Nicholas Cage in Bringing out the dead) che la notte vagano per la città, uno in taxi e l'altro in ambulanza. Perché essere in macchina, piuttosto che a piedi, ha una sua differenza: riesce a darti un certo distacco. Sei comunque separato. Cioè tu sei qui e la strada è lì, e ogni tanto ci si incontra, tipo quando sale qualcuno sul taxi, o quando c'è qualcuno da soccorrere, però in generale tu vaghi, e osservi, e pensi.
Sono un po' così anch'io: in treno però, perché la macchina talvolta mi stressa. Cioè la differenza tra me e De Niro-Cage è, credo, che io quando sono in macchina mi concentro sulla meta. Ma in treno mi denirizzo. in metro dipende.
mercoledì, novembre 24, 2004
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"Mentana va, Rossella arriva. Chi vorresti al Tg5? Berlusconi, tanto vale: ......................................59% Topo Gigio, che è disoccupato: ...........................34% Marzullo, concilia il sonno: ...................................2% Michela di Torrepadula, così resta in famiglia: ........5%" www.libero.it
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martedì, novembre 23, 2004
copio e incollo da una mail: "Weekend di delirio: venerdì, cerco di montare i parafangO nella bici, ci riesco ma rompo i freni. Poi (...)"
si possono avere degli amici così?
lunedì, novembre 22, 2004
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"IL CASO. Una studentessa: "Non voglio star male neanche un minuto". Ed è il simbolo della società Se i nostri ragazzi non sanno più soffrire di MARCO LODOLI Entriamo nella classe di una scuola di periferia: il professore vorrebbe interrogare un'allieva, due domandine su un racconto di Maupassant letto nella lezione precedente, niente di difficile. Ebbene, la ragazza si rifiuta tassativamente di farsi interrogare, non ci pensa proprio di alzarsi e rispondere. (...) Perché adesso non vuole accettare due domande? La risposta è semplice e chiara: "Non voglio soffrire neanche un minuto: ma nessuno vuole più soffrire, non se ne è accorto professore?". In fondo questo deve essere lo stesso pensiero che ha portato i quattro studenti del Parini di Milano a di allagare la scuola per evitare un compito di greco. Non volevano soffrire. Ecco la verità centrale della nostra civiltà, ciò che prima l'ha resa straordinaria e ora la rende così fragile. Contro la crudeltà della Natura, contro la violenza degli uomini, contro i sensi di colpa e contro ogni dolore, la nostra civiltà ha trovato mille soluzioni. (...) Ancora una volta dai ragazzi, avanguardia del tempo, ci arriva il messaggio più nitido, quello ci costringe a riflettere sul centro della questione. La nostra capacità di sopportare le difficoltà, di raccogliere le energie di fronte a una piccola salita, di pretendere qualcosa di più da noi stessi grazie a uno sforzo anche esiguo, ormai si sta esaurendo. Andiamo avanti a pasticche che sollevano dalla depressione o smorzano l'ansia, beviamo per non sentirci inadeguati, abbassiamo ogni giorno gli obiettivi, ci ritiriamo da ogni confronto, anche dal confronto con la nostra vita e con i nostri sogni. Tutto va bene così come è, e se non va bene ci si può sempre voltare dall'altra parte, distrarsi, stordirsi, evitarsi." da Repubblica.it
Cioè, Lodoli, non è che per forza dalla frase di una quattordicenne devi dedurre verità universali (e scrivere ridicoli sbrodolamenti).
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"L'aut aut di Berlusconi: "Taglio delle tasse o elezioni""
...non è proprio giustissimo che Paperon de' Paperoni riesca sempre a fare la figura di Robin Hood.
Le chateau dans le ciel è una bella favola. Proprio bella. I bambini non parlano come quarantenni, non sono supereroi, e anche nei loro supermondi distinguono realtà e irrealtà. Un castello nel cielo sarebbe, forse, un po' troppo come un truman show: sicuro, ovattato e luccicante. Troppo prevedibile. (ma a volte mi piacerebbe).

venerdì, novembre 19, 2004
avevo scordato di postare questa...

Beh, kalimera.
Ieri mentre andavo a tagliarmi i capelli da Salvatore ho pensato che non avrei mai imparato la parola scalare in francese. Poi mentre mi faceva lo shampoo e stavamo parlando di come tagliarli la dame accanto, che me li aveva tagliati l'ultima volta (pessima- infatti ieri mi son fatta furba e ho detto: c'è posto con Salvatore? perché se no vengo domani...eh eh, ventiquattr'anni spesi bene), si è messa a ridere, anche piuttosto sguaiatamente per dirla tutta, e ha detto, piegandosi proprio in due dalle risate sulla testa insaponata che aveva davanti: "ah ah, en italien degrader c'est scalaré, comme escalier!" Già. Divertentissimo no?
martedì, novembre 16, 2004
Ieri sera cinema: La confiance regne, una commedia. carina.
Sabato invece a Bruxelles abbiamo visto L'Equipier, che pero' non mi è piaciuto tanto. Una favoletta senza genialità.
Mercoledì scorso al Latina, in compenso, mi sono vista Dias de Santiago, e quello sì che è un bel film, che vi consiglio proprio. questa è la storia: "Santiago Roman, jeune militaire péruvien de 23 ans, a récemment été démobilisé. Fier d'avoir combattu les narcotrafiquants et les terroristes, il retourne à Lima. Contre toute attente, il se heurte alors à une vie urbaine hostile, décadente et chaotique où il n'a plus sa place." La voce off (non over vero? ma quanto tempo è passato dai tempi di bisoni&menarini (sembra una marca di biscotti)?) ci sta proprio: toccante.
Qui, oggi, si festeggia la fine del ramadan: Rachida ha portato dei mitici dolcetti algerini.
lunedì, novembre 15, 2004

...eccomi di ritorno. A grande richiesta sto aggiornando photocrepe, con le foto di barcellona e di louvin-bruxelles...diciamo più che altro Barcellona e Louvin...intanto volevo dedicare questa foto a tutti quelli che mi guardano, in particolare alla VF del liceo Fermi di Bologna (98-99) e agli amici in erasmus. a dopo.
mercoledì, novembre 10, 2004
ponte! vado a bruxelles fino a domenica...
lunedì, novembre 08, 2004
"Il prossimo film di Quentin Tarantino sarà interamente recitato in mandarino, in omaggio ai kung-fu movies a basso costo degli anni '70 del quale il regista di Pulp Fiction è un ammiratore. Sono previste due versioni del film, una con i sottotitoli in inglese ed un'altra, che sarà doppiata in inglese e con l'audio non perfettamente sincronizzato al movimento labiale degli attori, proprio come i kung-fu movies di quel periodo. "
(l'ho letto qui)
amo quest'uomo.

Ieri sera concerto di Glykeria al Théâtre de la Mutualité.
Poi ristorante greco vip, con lei che viene a mangiare. Solo poi mi dicevo, tanto vip si vede non è, com'è che noi a piedi siamo arrivati molto prima di lei? manco un taxi le hanno dato?
venerdì, novembre 05, 2004
"Questa nave fa duemila nodi, in mezzo ai ghiacci tropicali.
Ed ha un motore di un milione di cavalli,
che al posto degli zoccoli hanno le ali.
La nave è fulmine,
torpedine miccia,
scintillante bellezza,
fosforo e fantasia,
molecole d'acciaio,
pistone,
rabbia,
guerra lampo
e poesia."
mercoledì, novembre 03, 2004
L'omino delle schede telefoniche ci ha venduto una scheda per l'europa dell'est. Cioè, l'Italia è compresa tra i paesi dell'est. Cioè okay i punti di riferimento, però boh...
Ils sont fous ces français.
martedì, novembre 02, 2004
Un giorno di vacanza in più si sente. Venerdì sera siamo state a vedere Montparnasse 19, un film su Modigliani al Louvre, l'ho trovato un po' troppo sdolcinato e incentrato su 'sta storia d'amore che alla fine chissene, però non era malissimo. Poi niente sabato c'era una cena con tout le monde dalle ragazze, che avevano paura crollasse il pavimento, poi domenica Salon du Chocolat, una specie di Eurochocolate ma molto meno carino, anche perché si pagava per entrare, dove ho impezzato l'omino di Amadei e dopo un quarto d'ora di impezzamento sono riuscita a farmi regalare due cioccolatini. Lui era tipo toscano e ha detto che un mese fa era stato a Bologna appositamente per andare da Gianni ad assaggiare il gelato...ecco, il gelato di Gianni è una delle cose che mi manca di più di Bologna...Poi niente domenica sera Delicatessen, un vecchio film di Jeunet (naturalmente in occasione de Le fiançailles stanno facendo le retrospettive...) che ho trovato proprio carino, fiabesco come sempre, con queste belle scenografie...Ieri poi ho scoperto un mercato dei fiori carino carino vicino alla senna, cioè lo conoscevo già però non l'avevo mai beccato con tutte le bancarelle aperte...