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domenica, gennaio 30, 2005
Okay, sono stata prontamente ripresa, di smetterla con le poesie e tutto che poi il mio blog diventa palloso e non mi legge più nessuno e io ai miei lettori ci tengo, quindi...Beh niente, come molti di voi sanno sono a Bologna, domani ho l'esame di comunicazione d'impresa (cheppalle) e poi il lunedì dopo quello di psicologia cognitiva (cheppalle) e poi sabato 12 torno su....non ci credo che riesco a perdermi per la centesima volta la domenica gratis dei musei...in compenso sono arrivata giusta giusta per Arte Fiera...arrivata sì...però ragazzi son veramente a pezzi, c'era uno che russava peggio di una caffettiera in cuccetta con me....
sabato, gennaio 29, 2005
"Démons et merveilles Vents et marées Au loin déjà la mer s'est retirée Et toi Comme une algue doucement caressée par le vent Dans les sables du lit tu remues en rêvant Démons et merveilles Vents et marées Au loin déjà la mer s'est retirée Mais dans tes yeux entrouverts Deux petites vagues sont restées Démons et merveilles Vents et marées Deux petites vagues pour me noyer."
venerdì, gennaio 28, 2005
"La passion est cette forme de l'amour qui refuse l'immédiat, fuit le prochain, veut la distance et l'invente au besoin, pour mieux se ressentir et s'exalter."
mercoledì, gennaio 26, 2005
"if you ever feel neglected if you think that all is lost, I'll be counting up my demons, hoping everything's not lost, everything's not lost"
Ieri ero alla Biblioteca Fourny a studiare, metro Saint-Paul. E' meravigliosa. La mia ignoranza in campo architettonico mi impedisce di essere più precisa, ma faceva molto Castello di Harry Potter, con tanto di omino che ti timbra la scheda uguale a quell'omaccio col gatto...presente? Vabbè. Comunque ero li' seduta, con la mia bottiglietta di Evian (del rubinetto) davanti, e una non mi viene a dire di togliere l'acqua dal tavolo perché non è chic? Giuro!!
lunedì, gennaio 24, 2005
Qualcuno mi ha messo uno sfondo con un mare cristallino e delle palme. Cioè, queste cose non le capisco. Se sto in ufficio perché devo farmi del male con queste immagini?
giovedì, gennaio 20, 2005
Tralasciamo il fatto che sono incavolata come una pantera e passiamo a Closer, che ho visto ieri sera a Bastille. Costa cinque euro per un motivo, il cinema: intanto i corridoi laterali sono sostituiti da un unico corridoio centrale, così tutti i posti migliori sono persi, e poi non so se avevano ramazzato un proiezionista per strada o se proprio non riescono a fare altrimenti ma tipo il film era proiettato fino a dieci centimetri più in alto della fine dello schermo...da denunciarli. In ogni caso, perché tutti ne parlano male? Voglio dire non è male. Mi sono piaciuti il tempo e le ellissi, la capacità di lasciare inspiegate alcune cose, i sentimenti soprattutto, la mancanza praticamente totale di uno sfondo per la storia. Qualcosa non mi convince nel personaggio di Alice/Jane, troppo estemporaneo e inverosimile, mentre Jude Law è abbastanza perfetto in quella parte, voglio dire lui non mi piace troppo, con 'sta faccia da ragazzino e poi ha delle mani bruttissime, però la parte è la sua. In ogni caso, mentre leggevo "based on a play..." ho realizzato che io avevo già visto Closer, al teatro delle Celebrazioni, qualche anno fa, con Claudia Gerini e Tognazzi figlio. E mi era pure piaciuto un bel po'.
lunedì, gennaio 17, 2005
E' uscito anche qui Melinda & Melinda, finalmente. Stesso inizio di Pallottole su brodway, cioè questo gruppetto al tavolo che chiacchiera...e poi niente, stessa storia raccontata due volte, commedia e tragedia. Solo che lui è talmente bravo nella messa in scena che la gente usciva parlando dei personaggi come se parlasse di due film diversi poi intrecciati in un montaggio alternato. Ehhhh, Woody. Oggi quando sono andata a prendere il panino l'omino del traiteur mi ha chiesto se ero stata in Italia per le vacanze e le solite cose, poi mi ha chiesto di dov'ero e quando gli ho detto di Bologna ha detto: ah, non la conosco...conosco Venezia, Roma, Firenze...Firenze è la mia preferita, se fosse stata di Firenze le avrei proposto di sposarmi, e dicendo ciò ha fatto una specie di slancio in avanti con tanto di braccio teso e ginocchio piegato tipo tre moschettieri...ma che ci faccio agli uomini? (no, non rispndete, pls) In ogni caso Lalla, è tuo!
giovedì, gennaio 13, 2005
Dunque, prima di Natale vi avevo detto che qui la gente è meno stressata per le compere natalizie? In realtà è soltanto che tengono in serbo l'isterismo per il periodo dei saldi, che è iniziato ufficialmente ieri. La gente impazzisce. Tutti sanno esattamente quando iniziano, la metro è tappezzata di affiches Galeries La Fayette, BHV e Printemps che invitano a fare uno shopping senza freni (come se con i saldi avessero poi dei prezzi un po' più umani), ragazzine di ogni età riempiono tutti e dico tutti i negozi di Rue de Rivoli. A me piace anche fare shopping, cioè quando trovo qualcosa che mi piace son anche proprio contenta, sarò consumista, sarò una bridgetjones in cerca di gratificazioni, sarò in balia dei bisogni artificiali creati dalle pub, ma è così....però ecco, questa euforia e questo casino mi danno ai nervi nel giro di cinque minuti, quindi finirà che aspetterò che i negozi si svuotino nuovamente, e non ci sarà più nulla. per lo meno della mia taglia. No, non è vero, mi farò coraggio e contribuirò a svuotare le boutiques di tutta Parigi. A partire da oggi pomeriggio. No, non è vero. Ho già comprato una gonna, lo ammetto.
mercoledì, gennaio 12, 2005
Stamattina sono stata all'Istituto a vedere se trovavo qualcosa per la mia tesi e ho fatto un po' di fotocopie...pero' niente sono un po' sullo scazzato oggi, sarà che devo fare il mio compito sulla France Social, con un ritardo di - non so- quindici giorni, e non ne ho mezza voglia. Cioè più che altro mi scoccia perdere del tempo a cercare informazioni quando l'esercizio dovrebbe essere scrivere piuttosto, no? ...vabbè, vabbè, ora vado...
lunedì, gennaio 10, 2005
Eccomi qui. dicevo che nei giorni scorsi ho visto Le soeurs fachées con Paloma, una commediolina francese, normale, carina, e poi con Dim Les temps qui changent, con Gerard Depardieu (che non sto a controllare come si scrive perché chissene) e Catherine Deneuve (idem). Il film è quello che è, cioè boh, stile Muccino vogliamo dire? Però ragazzi, Gerard Depardieu è me-ra-vi-glio-so. C'è un dialogo in cui confessa al marito di lei che è venuto a cercare di rubargli la moglie che è veramente spettacolare... Per il resto niente, ho passato un we praticamente chiusa in casa (esami bientot)...però sono andata al Footsie, un locale vicino alla borsa, gentilmente consigliato da ParisPasCher che mi ha regalato la Lalla, in cui i prezzi dei cocktails e tutto il resto si leggono su degli schermi attaccati al muro e cambiano tipo ogni tre minuti grazie ad un programma collegato alla cassa che fa scendere di prezzo le cose poco richieste e salire le più gettonate, con tanto di striscia informativa che passa al di sotto modello TG2: "coca-cola: +40, eau Perrier: -20"...mitico. Chiaramente ho preso una birra belga sconosciuta a 3,20, che mezz'ora dopo costava 3,80. Yuppy!
mercoledì, gennaio 05, 2005
Ieri l'altro ho visto Familla Rodante, un film argentino di tale Pablo Trapero, che non avevo mai sentito nominare, ma...voglio dire il titolo era geniale no? In francese era Voyage en famille, che già è meno affascinante ma vabbè. Una famiglia di Buenos Aires parte, numerosa e tutta intera, e in camper percorre 1200 chilometri in un paio di giorni per andare al matrimonio di una parente della nonna. Il titolo mi aveva fatto pensare a La carovana stravagante di Steinbeck (che ora nell'edizione Bompiani è La corriera stravagante, che titolo ridicolo...sarà che per me le corriere sono quegli autobus che vanno a Loiano e San Pietro in Casale e basta), pero' poi alla fine non c'entra niente, cioè okay entrambi praticamente iniziano e terminano con il viaggio ma l'atmosfera, gli scopi e tutto sono completamente differenti. Mi è piaciuto il suo modo di filmare le cose, con la camera a mano, e poi il personaggio della nonna è meraviglioso, mi ricordava tanto la mia di nonna. Insomma niente di fulminante ma un gran bell'inizio.
lunedì, gennaio 03, 2005
Parigi...a Parigi è freddo ma c'è il sole da un paio di giorni. Io mi sento strana. Il servizio civile è finito, per la prima volta nella vita ho finito e iniziato qualcosa. volevo dire iniziato e finito, ma poi è uguale. A Roma ho rivisto le ragazze che quest'anno sono state sparse per l'Europa come Mara e me. Diverse di loro restano altrove, non tornano in Italia, almeno per un po'. Ora inizio il Leonardo. Fa effetto, anche se nella pratica non cambierà quasi niente: continuo a lavorare qui. Solo che ora mi rendo conto un po' più realisticamente che come è finito l'SCVI finirà il Leonardo e dovrò rientrare. Tornerò anche volentieri, perché mi mancate, e perché Bologna mi piace, ma sono cambiamenti che ogni volta si sentono. E' diverso perfino tornare per qualche giorno, a seconda di quanto resto, chi di voi c'è o non c'è, quello che ho da fare. Questa volta pensavo di essermi organizzata così bene per vedervi tutti uno per uno, eppure mi sento che sono passata di corsa, ripartita nel momento in cui si riprendevano i discorsi. Lo so che ci sentiamo per telefono, e che ci siete, e tutto, ma sarei voluta venire anch'io a vedere l'Amleto della Tiziana con gli ombrelli, avrei voluto passeggiare un po' di più per il centro, andare a mangiare dal mio indianino di via Petroni e prendere una pizza da asporto alla Brace per vedere se mi riconoscono ancora. Prendermela con Gianni, che guadagna troppo e in inverno è sempre chiuso, stupirmi di quanta gente c'è per strada la notte, che Parigi invece è vuota, e rifiutarmi di andare all'Empire anche se c'è l'happy hour perché no, l'Empire no! Però vabbè, avremo modo quando torno...perché sì, torno presto stavolta, fine gennaio inizio febbraio, tipo 29-12 è un'idea, ma non ditelo a nessuno che devo ancora parlarne anche col Direttore...e allora saranno equinozi e scuderie a gogò...vero? Avevo in mente un post diverso, perché quando sono in metro a volte ci penso ai miei post, ma va bene così. Inizio l'anno diciamo ottimista. Con tante cose in più rispetto all'anno scorso (anche in meno, tipo il computer, ma questa è un'altra storia....con un seguito tra l'altro, ma ve lo racconto prossimamente), ma con tante cose ancora da fare.... A voi auguro una banale pace, da guardare alla tv e da avere intorno, e dentro, sempre. e di chiedervi e trovare i vostri perché.
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