lunedì, febbraio 28, 2005
Questa è la foto che ho fatto per il mio articolo sull'Emporio Armani, e ne vado molto fiera. Della foto, non dell'articolo.
Ieri sera abbiamo visto Neverland. Chi mi aveva detto che era fatto bene? Lasciamo perdere, va là. Se ieri sera uscendo dal cinema mi sembrava di aver trovato qualche lato positivo oggi non me ne ricordo più nessuno. Ah sì, la pièce di Peter Pan messa in scena nel film, quella è fatta benissimo.
venerdì, febbraio 25, 2005
Caro Sgt Pepper, mi dispiace farle notare che parlavo di cinema.
"Stereotipo: modello ricorrente e convenzionale di comportamento, di discorso" (www.garzantilinguistica.it).
"Non è proprio uguale", cosa? Ho detto: pieno di stereotipi, come un altro film. Caterina va in città e Mon ami Machuca sono pieni di stereotipi, entrambi. E' una critica al modo di raccontare, per luoghi comuni. In Caterina va in città posso accettarlo, perché è una commedia, alla fine, e perché l'argomento è leggero. In Mon ami Machuca meno, perché è facile dipingere le cose così chiare e nette. Non so se mi spiego.
Dead Man Walking è un film sulla pena di morte, in cui il protagonista ha effettivamente commesso un omicidio. E' un film che pone un problema: sei favorevole o contrario alla pena di morte? E sarebbe facile porlo mostrandoti qualcuno accusato ingiustamente, cosa che peraltro accade. Invece è un film che decide di mostrarti le sfumature, e ti mostra un uomo che si permette di elogiare Hitler davanti alle telecamere, un uomo che non ha rispetto per il dolore degli altri, un uomo con cui è impossibile identificarsi, e ti chiede se è giusto ucciderlo o meno. E' un film che mostra delle difficoltà. Ora, in Mon ami Machuca, abbiamo una famiglia in cui il padre interviene alle riunioni scolastiche dicendo proprio: "siamo tutti uguali, vogliamo un'educazione paritaria per tutti", e poi alla sua famiglia dice: "il comunismo va bene per il Chile ma non per la nostra famiglia" e una madre che va a manifestare contro Allende e prende a calci una ragazzina che vive in una bidonville insultandola. E' facile dire che lui fa della demagogia e lei è una fascista e basta. Sono personaggi senza spessore che non mi lasciano niente. Sono stereotipi, proprio come la ragazzina sfattona e la fighetta di Caterina va in città. Stereotipi dai contenuti differenti ma stereotipi. Che poi esistano anche persone che *sono* stereotipi, ecco, questa è ancora un'altra storia, che mi interessa pure abbastanza poco.
Certo se vogliamo commentare un post sbrodolando due tre nozioni neanche tanto pertinenti possiam sempre farlo. Se no poi si possono avere delle proprie idee, e parlar di quelle.
E comunque qui erano idee sul cinema.
giovedì, febbraio 24, 2005
Okay, so che forse a voi ve ne frega anche il giusto di tutte le mie avventure bibliotecarie, ma vorrei aprire questo nuovo capitolo sulla biblioteca del Centre Pompidou, dove sono andata stamattina. Premetto che c'è una coda perenne per entrare. Sì, avete letto bene. Coda perenne per entrare. E io ne ho fatta giusto giusto un'ora. Dopodiché, pam-pam, in un nanosecondo adocchio gli indici de Le Monde, acchiappo 92, 94 e 98, vado dall'omino, e questo mi porta cosa? I microfilm. Sono molto fiera di questa nuova tappa. Così cerco gli articoli che mi interessano e dopo essermi fatta spiegare per un quarto d'ora come stampare gli articoli da internet decido che no, voglio le pagine vere e proprie del giornale e non soltanto i testi, quindi vado dal tecnico (che poi era una lei ipervacca) e inizio a fare le mie stampette. Avreste dovuto vedere il mio sorriso falso-modesto quando la mia vicina di stampe-di-microfilm mi ha detto: ma le tue stampe sono perfette! (che già è ridicolo perché si fa pure fatica a leggere da tanto fanno schifo, ma è il massimo che si puo' ottenere dal microfilm a quanto pare).
Poi niente sono andata all'accueil per chiedere se
"Est-ce que vous avez les inrockupt-...hmmm....ehm....les inrock-...hmmm...les in-rock-upti-bles?" e sì, c'hanno pure quelli, pero' solo in microfilm e stampare tutto diventa un po' cher...vedremo. Anche perché il coraggio di fare una fila di un'ora per entrare con questo freddo porco, bisogna trovarlo.
Per passare ad argomenti (forse) più interessanti, l'altra sera ho visto Mar Adentro, il nuovo di Amenabar, che è sì bello ma molto schierato. Voglio dire, non è una critica, ma io non sono sicura di essere d'accordo con lui e quindi un certo distacco mi rimane, forse, a differenza per esempio della mia vicina di posto che piangeva come una fontana e ogni tanto coi suoi singhiozzi mi faceva pure un po' paura.
Ieri sera invece abbiam visto Mon ami Machuca, che ha dei momenti proprio belli, tipo i bimbi che bevono il latte condensato sulla riva del fiume, però in generale, a dispetto della mia consistente ignoranza sull'argomento (è ambientato negli anni di Salvador Allende in Chile) l'ho trovato pieno di stereotipi proletariato/borghesia, un po' come sinistra/destra in Caterina va in città, e tutti questi stereotipi mi hanno proprio stufato. Cioè tutto questo disprezzo gli uni per gli altri, davvero, cheppalle. Però ecco poi penso alla nostra destra e okay, magari anche il disprezzo ha un suo perché, certe volte.
mercoledì, febbraio 23, 2005
Eccola, la mia biblioteca: si chiama Malreaux, o una cosa così, ed è a Saint-Placide. Ha tutti i Cahiers du cinema, tutti i Positif, tutti gli indici, puoi prenderti i volumi da solo, rimetterli a posto, riprenderteli se hai scordato di fotocopiare una pagina (cosa che mi capita in continuazione), non c'è fila per fare le fotocopie e tutti sono gentilissimi. Yuppy!
lunedì, febbraio 21, 2005
Ieri sera, dopo aver letto tipo 100 pagine abbondanti del libro della Testa sul mestiere di copywriter, che con i suoi esempi non fa che parlare di merendine che si chiamano Dolci Favole della marca Golosoni o di shampi Shirley o di creme per brufoli Brufolix, ho pensato che andare al cinema me l'ero proprio meritato, e così alle 21:45 apro il mio Pariscope, vedo che alle Halles c'è Vera Drake, che mai nessuno mi avrebbe portato a vedere, mangio un toast in tipo trenta secondi e vado. Ora, sapevo che era un film drammatico però è proprio drammaticissimo. L'attrice che ha vinto il leone d'oro, che non mi ricordo come si chiama e non ho voglia di cercarlo, altro che leone d'oro, uno zoo tutto d'oro doveva vincere, è pazzesca. Mi son commossa ovviamente.
Stamattina invece prima di venire in ufficio passo in posta per spedire la disdetta della mia casina (di nuovo! sigh sigh sigh) e l'application per il Festival di Edimburgo, e quella mi dà questo francobollo:

Posso io spedire un'application per un lavoro appiccicando un francobollo con una gallina, con su scritto pure La poule? Ecco, io direi che magari anche no.
venerdì, febbraio 18, 2005
Ed eccomi di nuovo qui, più mattiniera che mai. Ho avuto qualche giorno, come dire, impegnativo. Lunedì avevo il test d'ingresso ai corsi della Mairie, poi mercoledì quest'altro test d'ingresso al dalf (sì, c'è un esame d'accesso per fare un esame, rendiamoci conto). Poi ieri ho iniziato sto corso alla Mairie appunto, livello 5 ragazzi, capito? Ovviamente sono come sempre l'ultima della classe, anche in senso geografico nel senso che sono arrivata tardissimo coi polmoni in gola e mi son andata a sedere in fondo in fondo, dove ho trovato, toh!, Oriol, spagnolo che ha fatto il 4 con me a Chatelet (il 5 è a Corvisart, vicino Place d'Italie). Abbiamo una prof che mi piace molto, mi fa spaccare in due dalle risate, e comunque a quanto pare anch'io sprizzo simpatia perché quando ho detto il soggetto della mia tesi si son messi tutti a ridere....Mah. Sarà che son tutti in DEA, Doctorat ou je ne sais pas quoi, mariés et avec des fils, però vabbè ho detto "la critica su Tarantino" non "le forme narrative del cinema porno" no? ( e con questa frase acchiapperò almeno una ventina di clic da google).
E poi sentite, chi l'ha detto che Parigi è grande? Ieri vado alla Bibliothèque Fourny per fotocopiare dei Cahiers che avevo ordinato ieri l'altro. Ne avevo chiesti tre. Due erano sbagliati (questo per dire che Fourny, per quanto bella, e dotata di guardiano uscito direttamente da HarryPotter - Lalla dai come si chiama, quello col gatto... - non è poi tanto diversa dalla stragiàcitata SalaBorsa). In ogni caso stavo dicendo che a Fourny incontro Mara, e okay, quella è la biblioteca delle arti e Mara fa il dea in architettura; però poi l'accompagno a casa e incontro altri due per la strada; arrivo al corso e tho!, come dicevo, Oriol è in corso con me. Senza contare che ieri l'altro ho incontrato Paloma al supermercato. Cioè incontro più gente di un parigino.
Ultima news: mi son tagliata i capelli (very interesting), lo so, ce ne avevo proprio bisogno, come ha detto anche viki, son andata come sempre da Salvatore, che tutte le volte poi mi guarda rasserenato e fa: va molto meglio, vero? (Salvatò, peggio non poteva andare, quindi...) Sì -sì, gli dico, molto meglio, grazie.
giovedì, febbraio 17, 2005
puff puff...pant pant...son sempre di corsa...poi scrivo eh...
mercoledì, febbraio 16, 2005
momento pubblicitario (per la serie "mi vanto delle mie amicizie")
http://www.ilariaalpi.it (Giudi)
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=6&ida=2&idt=&idart=1285 (Elena scvi)
(se anche voi volete il vostro momento pubblicitario fate pervenire i vostri link. merci.)
sabato, febbraio 12, 2005
Okay, si riparte...ci leggiamo presto.
venerdì, febbraio 11, 2005
Sala Borsa, parliamone. Presumibilmente Mister ha detto la sua nei commenti al precedente post. Anche a me sembra proprio un centro commerciale ora, e mi fa abbastanza schifo. Quello che penso è che: il bar e il ristorante siano un'ottima idea, perché il posto è grande, i servizi aumentano, e soprattutto in inverno l'idea di non essere costretti ad uscire per un caffè mi pare....beh, giusta. Il problema è che sono terribilmente fighetti. Insomma il problema è che dai, anche il punto internet, quanto costa? Tipo 2,5 l'ora? E' troppo. E' un servizio del comune, capisco un contributo simbolico, tipo che ne so, 50-80 centesimi. Di più no. Almeno per i residenti/studenti di Bologna, poi dei turisti chissene, potete fargli pagare anche 5 euro all'ora, tanto meglio. Non lo so, il bar e il ristorante non li ho provati (con la vale l'altro giorno volevamo ma non c'era posto), però li vorrei un po' più...bolognesi. C'è qualcosa che stona. Poi vabbè, potevano spdendere un po' meno energie per l'immagine e riordinare i libri. Non è possibile che per cercare un libro di cinema si debba andare prima in fondo alla sala del piano terra, poi in fondo alla sala interrata e poi pure nella collamarini grande. Maddai.
E per concludere, e sempre su quelli che Mister chiama "servizi bibliotecari", oggi vado alla biblio di comunicazione, dove prendo il Visual Explanations di Tufte e faccio: grazie, quanto lo posso tenere? Due ore, dicono in coro il boy e la girl della reception, poi aggiungono: sembriamo il coro dell'Antoniano. Lascia stare il coro, due ore? Cosa faccio in due ore, leggo l'indice?
giovedì, febbraio 10, 2005
Allora, io la voglio fare la tesi, davvero. No ma sul serio. Mi piace proprio.
Dunque, ieri vado in sala borsa e trovo una signora gentilissima in sala periodici. Proprio gentilissima. Le faccio quattromila domande, e come si usa la fotocopiatrice, e dove faccio la tessera, ma gli indici dei periodici dove sono, ma li avete tutti, ma perché questi non li avete, e con i quotidiani come faccio? Lo ammetto, una gran rompipalle, però oh, avevo bisogno. Comunque lei mi aiuta, mi spiega tutto, poi quando torna tipo su tre numeri di "Cineforum" ne aveva trovato uno. Okay dico, grazie, ma gli altri?
"Eh, gli altri non ci sono."
"Come non ci sono?"
"Eh, boh, non ci sono."
Quindi io, che sono molto furba e diligente, oggi cosa faccio? Vado alla biblioteca del Dams, e dico: senti scusa gli indici dei periodici? Mi mostrano un computer per fare le ricerche. Sì, ma gli indici?
"Ah, gli indici non ci sono."
"Scusa: non ci sono gli indici cartacei? Sai quelle liste che mettono sempre alla fine del numero di dicembre?"
"Eh no, non erano completi e quindi li han buttati via. Li devi sfogliar tutti"
"Okay. Mi dispiace perché saranno tanti"
"Ah, non ti preoccupare, tanto ne puoi chiedere solo 5 all'ora. E quindici al giorno."
(qui apriamo una piccola parentesi: io devo sfogliare tipo 15 anni di, non so, sei periodici, quindi in linea di principio dovrei farmi tipo tre mesi in cui ogni giorno vado tre ore in biblioteca in cui il primo quarto d'ora sfoglio i cinque numeri che ho ottenuto, dove magari non trovo niente, e poi mi tiro le dita altri tre quarti d'ora. Okay.)
Decido di iniziare dai libri, mi pare più semplice.
"Guarda, prenderei questi."
"Ce l'hai la tessera?"
"No, la faccio."
"Eh, la devi fare domattina dalle 10 alle 12."
"Vabbè ciao."
martedì, febbraio 08, 2005
un po' sì, ogni volta che scrivo qualcosa c'è qualcuno che mi cazzia...
>-- Messaggio originale --
>Date: Tue, 8 Feb 2005 16:05:43 +0100
>Subject: Re:commento al blog..
>From: "Valentina"
>To: "laura366"
>
>sei timida?
>---------- Initial Header -----------
>
>From : laura366
>To : "vale"
>Cc :
>Date : Tue, 8 Feb 2005 15:17:54 +0100
>Subject : commento al blog..
>
>> figurati privatizzano pure la rai..
ma se sei la star di questo blog!
Oggi sono praticamente al mio quarto giorno di clausura. Ho visto un po' di ricette su Gambero Rosso Channel, un documentario sulla clonazione su National Geographic e un altro su History Channel (sulla storia del Philadelphia Experiment. Sono coltissima ora. Devo ammettere che anche la tv può ancora piacermi. Ho pensato che con tutti i canali della tv via cavo possono ridare spazio a trasmissioni decenti, cosa che pare ormai impossibile sulla tv generalista. Poi ho pensato che invece tutto questo "spazio" finirà per essere riempito allo stesso modo, è solo questione di tempo, son sicura.
(mi piace che apro questi spiragli ottimisti e poi riesco sempre a richiuderli in un nanosecondo)
Beh, finché dura...(finché dura io non ho la tv, ma insomma.)
domenica, febbraio 06, 2005
uff, son malatissima.
giovedì, febbraio 03, 2005
Quando dico che i lavori mi inseguono: l'altro pomeriggio mi ha chiamata uno per un colloquio, e il bello è che non avevo mai spedito nessun curriculum. Dice che ha avuto il mio numero dall'istituto scolastico...ma quale? Comunque, i lavori mi inseguono ma io fuggo, non c'è problema...
Per il resto niente ragazzi, son malata, capito? Cioè è vero che esco, tipo oggi ho visto le girls dell'uni e se mio padre non si fosse portato la macchina fotografica in ufficio vi posterei pure la foto...ma vabbè, più tardi o domani...però ecco la sera crollo, ma sul serio....Ho una nuova tesi di cui parlarvi, e son molto contenta, nonostante Fabri la sottovaluti...e poi niente...devo studiare...speriam nella settimana prossima....
martedì, febbraio 01, 2005