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mercoledì, marzo 30, 2005

Eccoci di nuovo qui. Venerdì non son venuta in ufficio che è arrivata l'Annina da Bruxelles ed è partita stamattina prima dell'alba. E' stato un we molto carino. Mentre lei si è fatta un po' di musei io mi son dedicata alla mia tesina spendendo miliardi all'internet café e poi l'ho spedita lunedì a mezzanotte meno dieci (i miei soliti larghi anticipi nel terminare i lavori...eh?)...poi ci siam fatte delle gran mangiate, alle Creperie des Canettes, da Chez Marianne, dai vari libanesi e anche a casa...poi cercavamo di smaltire camminando velocemente tra chatelet e saint paul, praticamente duecento metri, ma vabbè.
Ora studio, e poi sabato arrivo. bacini.


lunedì, marzo 28, 2005

Anna: "Sì perché gli uomini sono come...le bottiglie"


domenica, marzo 27, 2005

non vi consiglio di fare le tesine all'internet café.

c'è pure la gente che viene a consigliarvi di cambiar lingua su word e poi vi mette lo spagnolo.

ciao.


giovedì, marzo 24, 2005

"Quiereme cuando menos lo merezca porque sera cuando mas lo necesite"


mercoledì, marzo 23, 2005

Oggi scarpe aperte, vi rendete conto?
L'altra sera sono andata a cena da Dona che mi doveva far conoscere da un secolo il suo famoso coinquilino Ben, che in teoria non doveva essere un coinquiino, doveva lasciarle la casa e partire per il Guyana, ma pare che non ci sia modo di smuoverlo. Tra l'altro a sentir Dona è una specie di post-it, dove trova si appiccica. E infatti mentre lei è andata a farsi la doccia, subito mi ha detto Allora, andiamo tutti insieme al cinema domani sera? Cioè lei cerca di cacciarlo di casa e lui cerca di aggiungersi anche quando usciamo, pover'uomo. E dire che a me sembrava anche simpatico, si era così entusiasmato per Etre et avoir che ci siam riguardati su Arte..

Comunque non va, non mi sento per niente bene, avro' dormito 36 ore in tre giorni e non riesco a recuperare una forma fisica decente.


martedì, marzo 22, 2005

niente, vi posto solo questa perché sono tutte sfuocate tanto, e ve la posto pure piccola perché mi vergogno un sacco. L'altra è Gwen, che era allo stand dell'Umbria, o, come dice lei, dell'Umbrìa..=)

CrepeSuzette al Salon Mondial du Tourisme


lunedì, marzo 21, 2005

Cari amici, eccomi di ritorno, finalmente con le scarpe basse e il mio maglioncino comodo e morbido. Sono stati quattro giorni devastanti ma interessanti. Ora sono una cartina geografica della Campania vivente, chiedetemi qualasiasi cosa e ve lo dirò. E so anche tutto quello che potete trovare negli uffici turistici di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno, e ve lo dirò. Me ne sono capitate veramente di tutti i colori, ma la migliore è stata una signora che è arrivata con il nome di un cimitero e voleva assolutamente vederlo in foto perché qualcuno allo stand di Milano (che se lo becco!!) le aveva detto che era bellissimo. No guardi signora, non ce l'abbiamo in nessun depliant. Vabbè ma se non avete una foto da darmi almeno fatemela vedere. Eh, mi spiace signora ma non abbiamo niente sui cimiteri. (E già qualcuno qui inizia a dirmi da dietro Basta! questa porta sfiga, che vuole, via, mandala via! e tutti iniziano a far le corna e a toccar legno, praticamente tra un po' tiravamo fuori i cornetti) E lei, indicandomi, Ma scusi, lei, non ha un suo catalogo fotografico personale, da farmi vedere? E io: io? Sì, sì, lei. E io: eh no.  E lei: Ma quelli di Milano ce l'hanno, mi hanno fatto vedere anche il Castello Sforzesco (sai che sforzo, se non ti fan vedere quello che ti fan vedere?). Ho provato a spiegarle che non potevamo avere una foto di ogni metro quadro della regione ma lei continuava, e diceva che almeno avremmo potuto prendere il suo indirizzo e mandarle una foto una volta rientrati (io, poi!) in Italia. Sì signora, sì. Poi vabbé, non sto a dirvi di tutti quelli che in Campania ci cercavano Venezia Roma o Firenze. Nel mio stand c'era questo gruppo di ragazzi che hanno una coperativa ad Ariano Irpino che erano gentilissimi ed erano sempre a dirmi "Ah Valentì, rilassate!". Poi niente, ieri sera son crollata alle 9 e mi sono risvegliata alle 9:30 di stamattina.

Ma il vero scoop è che non sono più vegetariana. Oggi a pranzo con dim ho mangiato tre moules di proposito. E mi sono anche abbastanza piaciute. Non vuol dire che quando torno mi metto a mangiare le lasagne, però è sicuramente da segnare sul calendario.

A presto con le foto.


mercoledì, marzo 16, 2005

p.s. per l'occasione ho comprato un tailleur nero, gonna e giacca, e anche scarpe a dire il vero. ci credete? lo so che non ci credete, infatti seguiranno foto per ridarvi il buonumore.

Beh, ieri sera mi chiama dona e mi lascia un messaggio in segreteria: "valeeeeee ahooooooo, ici c'est le bourdeeeel, ahooooo, me serve un tagliere nero per 'sta cenaaaaa, richiamami, richiamami, ahooo, mi raccomando"
Poi dopo un po': "ah valeeeee, sempre la segreteria c'haiii? richiamame!"
Insomma la richiamo e mi voleva proporre di andare a lavorare con lei al Salon Mondial du Tursime a Porte de Versailles, allo stand dell'Italia.
Il tagliere era ovviamente un tailleur  e la cena una fiera.
Io alla fine sono allo stand della Campania e okay che la mia nonna è di Santa Maria Capua Vetere (che non sono neanche sicura si chiami proprio così) ma io quando hanno cominciato a dire: allora, qua i depliant di Avellino volevo dire: ma avellino non è in Sicilia? Vabbè, la mia ignoranza geografica è risaputa (vero sph3rello?), ma credevo di esser migliorata.
Comunque, ho passato la prima ora a leggere i depliant per fare un figurone  domani, che si apre al pubblico. La seconda, faccio col mio responsabile: posso aiutare? E lui mi fa: che vuoi? con st'accento napoletano...e io: no niente, se potevo aiutare...Allora, tipo impietosito, mi fa: vieni che chiamiamo quelli dei fiori, perché lui non parla il francese pare. Dovete sapere che mezz'ora prima era passata una tipa con un cappellino da aviatore a chiedere se volevamo fiori, insegne pubblicitarie, piante, adesivi, qualsiasi cosa, e noi le avevamo dato appuntamento per le sei e mezza, e lei si era tanto raccomandata di aspettare proprio lei, perché lì erano in tante a fare quel lavoro. Bene, mi dà il telefono e chiamiamo invece questa biondona che sul suo biglietto da visita ci si è stampata la sua faccia (con annesso decolleté, che, ahimé, non so come si scrive); questa in un nanosecondo arriva con la sua bicicletta e inizia a gridare che parla anche l'italiano, quindi il mio ruolo diventa semplicemente quello di dare il mio parere su quali piante sono meglio. A questo punto arriva la donnina col cappellino da aviatore, questa volta incazzata come una pantera, che mi chiede come mai il messieur sta ordinando piante da un'altra. Io cerco di spiegarle che stavamo facendo un giro di telefonate per avere i preventivi e le due iniziano a litigare, gridandosi addosso come pazze, e con l'aviatrice che mi guardava e mi faceva: ecco, lei mi ruba le persone, io posso anche stare a casa no? lavoriamo su commissione...Poveretta la vamp, in realtà era proprio passata prima lei, la mattina.

Comunque solito, tutti io i matti.

Mi sa che ci rileggiamo dalla settimana prossima. bacini.


martedì, marzo 15, 2005

Oggi è una giornata meravogliosa. No, seriamente. C'è un sole che spacca le pietre e una temperatura ideale per andare a Place des Vosges. Peccato che io sia in ufficio. Oggi è venuto Monsieur F. che per tipo la centesima volta ha visitato casa mia alla ricerca dei possibili danni che avrei potuto causare alla ChateletCasina durante l'anno, ma anche impegnandosi non ne ha trovati (o ha fatto finta di non vedere la moquette, che da bianca è diventata nera). Poi mi ha detto che mi trova più a mio agio. Par rapport à quoi? Al francese. Ah ecco. Perché lui a mio agio non mi ci mette di certo, dandomi del voi e arrivando ogni volta superfighetto con tre giacche e due cravatte praticamente.
lunedì, marzo 14, 2005

Finalmente a Parigi è arrivata la primavera. Sospetto sia solo di passaggio però. 
Ieri quando mi sono decisa ad aprire la finestra mi sono accorta che non era poi così freddo. Quindi mi sono vestita e sono andata alle Tulieries, lasciando a casa il cappotto. Ingenua a non pensare che tout le monde aspettava questo momento da tipo cinque mesi, e che quindi mi sarei dovuta litigare una delle seggioline verdi con fiumi di turisti e una folla di parigini. Comunque se ti allontani dalla fontana centrale con le barchette poi qualcosa trovi sempre, e infatti mi son seduta lì a studiare, diciamo. Dopo una mezz'ora però a star fermi era comunque freddo, e quindi sono andata a far piuttosto una passeggiata. Anche piacevole, direi. Con questo cielo limpido e senza la preoccupazione di doversi infilare nella prima metro che capita perché con questo freddo non ci si sta.

E anche oggi c'è il sole. E ho fatto colazione con il croissant. E sono arrivati i libri che avevo ordinato su amazon.fr per la mia tesi, senza spese di consegna. E son molto più grossi di quel che pensavo.


venerdì, marzo 11, 2005

Okay, il corso della Mairie è spettacolare, ho una prof. che oltre ad essere bravissima è un'attrice nata e fa delle facce...insomma siamo piegati in due dal ridere dall'inizio alla fine. Il corso dell'Alliance era iniziato con questa lumaca che non faceva che raccontarci del '68 e di quando dormiva sulla spiaggia e di quando era giovane eccetera però oggi, grazie Signore, ci hanno diviso in due gruppi perché eravamo troppi, e ci hanno messo la sua migliore amica, che anche lei ogni lezione deve nominare il '68 e la sua generazione e la spiaggia e tutto, però è mille volte più brava e organizzata. Beh, io mi sono offerta per fare un exposé, e cioè un'unità B4 il prossimo venerdì. Poi vi faccio sapere le risate...



direttamente da Lipsia...
giovedì, marzo 10, 2005

Ed eccomi all'internet café perché oggi in ufficio non ci vado, che c'è lo sciopero. Quello di fronte a me è stato ripreso perché navigava siti porno e si è messo a lamentarsi: eh ma se non ci si può più neanche divertire...si è guardato intorno per un po' cercando segni di comprensione ma nessuno se l'è filato più di tanto, io men che meno ovviamente, quindi se n'è andato. Il cassiere, un nerone gigante, ascolta una musica che mi piace molto. All'alliance non abbiamo fatto corso e recupereremo mercoledì prossimo, mi chiedo se valga la pena di arrivare fino a Corvisart per il corso della Mairie, che magari non c'è neanche quello.
Faccio sogni assurdi, stanotte ho sognato di discutere con un coccodrillo. Ma a lungo, pure. Qui continua a fare un freddo insostenibile e io ho voglia di estate. Ho voglia di andare a trovare Luca, o l'Anna, e ho voglia di stare con voi. Ma prima del DALF a parte il rientro per gli esami mi diventa impossibile fare qualsiasi cosa.
Venite a trovarmi, vi aspetto.

"Who am I to be blue?
Look at my family
Look at my friends
Who, who am i to feel deadend?
Who am i to feel spent
Look at my health
And where, where do i go to feel good
Why do i still look outside me
?"

 


martedì, marzo 08, 2005

Oggi festeggio un anno dalla firma del contratto della mia casina.

"È stato un errore per decine di macchine e per decine di famiglie, per migliaia di civili, centinaia di persone che per campare sono finite perforate da tragici errori. Dieci, cento, mille assurde fatalità che se le metti tutte insieme fanno la guerra, la madre di tutti gli errori. Il tragico errore dimostra alcune cose. Le forze imperiali non guardano in faccia a nessuno, noi siamo alleati, sì, ma non proprio «dei loro». In più, trattiamo, paghiamo riscatti, ci muoviamo con competenza e discrezione invece di fare irruzione con le bombe a mano. Hanno uomini, gli alleati, come questo mister Calipari che padroneggia l'arte della trattativa, abilità che l'Impero non considera abbastanza maschia e muscolosa. Non ci perdonano, gli imperiali, questa differenza di stile, questa deroga alla legge del più forte che può essere piegata alla legge del più intelligente, del più abile."
(Robecchi su www.ilmanifesto.it)


venerdì, marzo 04, 2005

 Ieri ho fatto una figura all'edicola....Tornavo dal mio corso all'Alliance, e la prof. si era tanto raccomandata di leggere Le Monde perché è da lì che traggono praticamente tutti gli articoli d'esame, così vediamo come sono strutturati e tutto, e quindi mi fermo all'edicola e lo prendo, quando vado per pagare quello mi fa: non vuole questo che è appena arrivato? E io un po' stupita che venisse rifornito di Le Monde a metà giornata gli dico: perché, è diverso? (pensando alle baguette appena uscite dal forno rispetto a quelle che son state lì tipo mezza giornata e son già mollicce, o secche) e lui: c'est du jour, dice guardandomi con aria di compatimento, come si potrebbe guardare una che a venticinque anni non ha mai comprato un giornale, e intanto mi sfila dalle mani il giornale del giorno prima e mi dà quello nuovo. Brav'uomo. E' che, si sa, non sono famosa per esser mattiniera, e come mai potevo sapere che Le Monde è un giornale du soir? visto anche che delle due prendevo Liberation  o l'Humanité...

Oggi invece in metro un tombolotto meraviglioso coi capelli rossi gli occhi azzurrissimi e pieno pieno di lentiggini aveva perso il suo cappellino Lacoste. Quindi gli dico: forse hai perso qualcosa? e gli indico il cappellino verde in terra. E lui: uh? Dico: è tuo quello? Lui, che stava a guardarmi col nasino all'insù, si è voltato velocissimo, gli ha dato un'occhiata, poi mi ha riguardato e ha detto: Oui. E poi è tornato a guardarsi intorno lasciandolo lì in terra, e ha ricominciato a leggere i nomi delle stazioni che seguivano: saaant-suuuulpìs-ssantplaaaassìd (Saint Sulpice e Saint Placide n.d.V.)


mercoledì, marzo 02, 2005

Questa tra l'altro è dedicata ad Ale.



Allora, ho pensato che è l'ultimo periodo qui à Paris e la mia ultima possibilità almeno per quest'anno di fare un corso...così stamattina sono corsa ad iscrivermi al corso intensivo di preparazione al DALF tipo 10 minuti prima che iniziasse. Ci ho ritrovato la coreana che avevo conosciuto al test d'accès au DALF. E un assortimento di matti come al solito. Ci sediamo tutti quanti in semicerchio, modello alcolisti anonimi; poi arriva questa brasiliana dai guanti di dalmata e la borsa di tappeto persiano e cosa fa? Si siede al centro, tipo logo dell'Infasil.

 

Vabbè. L'insegnante ha una media di tre parole al minuto e un volume di voce di meno quattro decibell e quando faccio domande di grammatica cerca di farmi capire che ho sbagliato corso, che quelle si fanno un paio di livelli più indietro ma nessun problema, ce la faremo.  Altri compagni: una francese che finge di essere cecoslovacca, una croata che dice di parlare italiano e mi parla in croato, un cinese-distributore-automatico-di-proverbi-cinesi che, a domanda perché fai questo corso? risponde: un giorno servirà a qualcosa

Speriamo.


martedì, marzo 01, 2005

 Vi do' giusto un salutino di passaggio dall'XS Arena Halles prima di andare alla mediateca qui alle Halles...Volevo vedere se per caso era uscito il risultato del mio esame del 31 gennaio: niente. Men che meno le date dei prossimi appelli, io non ci credo, ma cosa fanno a Comunicazione tutto il giorno?