giovedì, settembre 29, 2005
Stasera abbiam visto Willy Wonka e la fabbrica del cioccolato. Mi è piaciuto. Bello. Vabbè ho troppo sonno, domani...
Comunque Johnny Depp era mitico e io voglio sposare Willy Wonka e andare a vivere nella Chocolate Factory.
Okay, ho guardato un paio di cose sull'imdb e ho scoperto che 1) Charlie è il bimbetto di Neverland, e 2) che:
"Deep Roy played every Oompa-Loompa himself, repeating the same movements several hundred times. While these were then put together digitally, each Oompa-Loompa represents a separate performance by Roy. In recognition of this, Roy's salary was raised to $1,000,000." (www.imdb.com)
(E tra parentesi a Edimburgo l'ho mangiata la cioccolata di Willy Wonka, che ce l'ha portata Vanessa un giorno al desk, ed era proprio buona.)
mercoledì, settembre 28, 2005
Beh, oggi scrivo un sms alla Lalla dicendo: "oh Lalla, è entrato uno che mi continuava a dire "tsètsè office?, tsè tsè office?" invece di Cersaie Office..." Io non so come mi son trattenuta dal ridere sinceramente. Poi dopo due secondi entra uno che comincia a farmi: "timbrare, timbrare!", dandomi un foglio. E io: "scusi ma cosa sta cercando?" e lui: "timbrare, tu timbrare!", quindi guardo il foglio che mi stava porgendo e faccio: ma lei è greco? (della serie, chissene frega di quello che mi stai chiedendo) e lui: "no, turco" (tipo che gli avevo appena fatto la peggiore delle offese, per lui), poi: "e tu?" e io: "eh, io studio il greco." e lui: "ah, no, meglio studia turkish!"
Ho riso almeno quanto con la frase conclusiva della recensione di Pulp Fiction di Vincent Ostria sui Cahiers che mi son letta dopo: "Comme le dirait mon dentiste: trop d'émail et pas assez de pulpe".
lunedì, settembre 26, 2005
L'i-pod e Salvador Allende
Stasera siamo usciti per andare a vedere Le chateau ambulant - Il castello di Howl, ma alla fine non c'era ed era stato sostituito con Salvador Allende, che avevo tipo inseguito per mesi a Parigi ma non ero riuscita a vedere. Sono colpi di fortuna che mi mettono notevolmente di buon umore. Tanto voglio dire, il castello di Howl mi ricapita una delle prossime sere, immagino.
E' un film bellissimo. Non è un film scontato. E' un film semplice. Non è un film aggressivo. E' un film pieno di passione, di tenerezza. Non è un film semplicemente accusatorio, o incazzato. E' solo un film che racconta. Racconta di quando in Chile c'era questo presidente "che ha convinto la sinistra che bisogna arrivare al potere soltanto con la legalità, quando ovunque in America latina era guerriglia". Racconta di come la gente l'ha sostenuto.
E le immagini della gente in piazza sembrano così lontane...
Voglio dire, anche io, la mia ultima manifestazione....diciamo che è stata la marcia della pace, nel 2003. Prima di quella, parliamo forse del '97-'98. E non si può certo dire che non ce ne sia bisogno. Perché a fare le manifestazioni son rimasti solo i ragazzini che occupano la scuola in autunno?
E' per via dell'i-pod.
No, sul serio.
Il perchè lo spiega qui il Financial Times:
"But the iPod has social consequences and I find them troubling. For a start, I am too pessimistic about the course of human events to put myself in a public place and not listen to the sounds around me. I don't want to be the man on the street who failed to hear the warning "Watch out, he's got a gun".
People around the world have wondered how Bush could be so distant in the days after hurricane Katrina struck the US. But the more I think about it, the less surprised I am. Whatever his faults, Bush is representative of his time. He's doing his own thing. He's listening to his own music. "
domenica, settembre 25, 2005
giovedì, settembre 22, 2005
Ebbene sì. Ho finito gli esami. Come ha detto la nonna, beh, prima o poi dovevi finirli anche tu.
Stamattina alla registrazione di diritto...dovete sapere che Donati ha tipo quindici assisenti, e li ha sparsi a gruppi di due per l'aula due di via Irnerio, così c'erano questi piccoli arcipelaghi che interrogavano, e ogni tanto si sentivano chiamare nomi da qualche angolo della stanza, più una serie di eco che dicevano: "chi?", "eh?", "che??" "io?". Ma io ce l'ho fatta, e ho avuto la mia registrazione, e sono anche riuscita a vedere il mio compito. Erano due domande. In fondo alla seconda risposta c'era scritto: "incompleta, e mancano i riferimenti di legge". Beh, chiaro, mica me li potevo studiare tutti. In fondo alla prima, invece: "Chiari i concetti, ma espressi un po' troppo linearmente". Espressi un po' troppo linearmente. Un po' troppo linearmente. Linearmente. Linearmente non esiste, ma immaginiamo che volesse formare un avverbio con la parola lineare, che mi sembra verosimile.
Lineare: di linea, formato da linee; che procede per linea retta o si sviluppa prevalentemente nel senso della lunghezza | misure lineari, quelle di lunghezza: metro lineare, contrapposto a quadrato o cubo | scrittura lineare, (archeol.) sistema di scrittura caratterizzato dall'uso di segni lineari e non di pittogrammi, impiegato in iscrizioni trovate a Creta, Micene, Pilo e risalenti alla seconda metà del secondo millennio a. C. | foglia lineare, (bot.) diritta e sottile (www.garzantilinguistica.it)
Ah, okay. Magari in greco, la prossima volta.
mercoledì, settembre 21, 2005
Vorrei ringraziare il mio cuginetto canadese per avermi fatto notare questa cosa meravigliosa: Mister President, il suo inglese è davvero maccheronico, prenda in considerazione il Wall Street Institute!

martedì, settembre 20, 2005
Beh, visto che tutti siete andati su altavista, ci son andata anch'io, a vedere...quella è in effetti la frase che vien fuori tradotta, santodio. Quindi per testare il traduttore ho scritto, da brava italiana, "io mangio della pasta", e ho tradotto in francese, poi in inglese. In francese è: "Je mange de la pasta" . Niente male, no? Solo che poi, in inglese: I eat of the paste.
Ah, li avete visti i manifesti della pubblicità del British Institute in giro per Bologna? C'è questa coppia che mangia maccheroni, e il claim: "Dite sì ai maccheroni, ma NO all'inglese maccheronico". Dopo ciò, voi avreste il coraggio di iscrivervici?
sabato, settembre 17, 2005
φασούλι το φασούλι γεμίζει το σακούλι
venerdì, settembre 16, 2005
Okay, siamo andate a vedere Good night and good luck stasera. La Laura dice che tutti ne han parlato bene. Dovrei chiedere alla Mari, che ci ha appena fatto la tesina di giornalismo (non su good night and good luck, su come i giornali han parlato di Venezia), perché io a dire il vero non ho seguito tanto...non mi concentro se il film non l'ho ancora visto.
Insomma, a me non è piaciuto per niente. Ma proprio per niente. Tralascio la sinossi (praticamente c'è il Berlusconi che dà la caccia ai comunisti, il Santoro che cerca di difendersi come può e il Feltri che cerca di fare il cinico ironico, risultato: l'amico di Santoro si suicida...così vi ho detto anche la fine, ah ah)
In breve, i dialoghi non sono per niente credibili:
"L'ALCOA, che sponsorizza il tuo programma, non sarà affatto contenta".
Ora, esempio: c'è bisogno di dire a Mike Bongiorno che la Lecitina di Soia sponsorizza il suo programma, o magari lo sa già? e in una versione un po' più verosimile potrebbe essere:
"All'ALCOA saranno incazzati come iene!"
Poi, ad un certo punto, nell'ufficio del direttore (o proprietario, non so) della CBS, il Santoro, molto saggiamente, dice:
"Avevi detto che le notizie le avremmo fatte noi!"
E il direttore (o proprietario, non so), un po' meno saggiamente, risponde:
"Le notizie non vanno fatte, vanno raccontate!"
E, scusate, ma un film che comunque pretende di essere un film sul giornalismo e sulla libertà di parola e poi esaurisce l'argomento "diritto di critica" (e l'argomento "costruzione della notizia" in uno scambio di sedici parole, mi irrita proprio. Non è che con queste due frasi, che magari vi sembrano ad effetto, fate riflettere, no, non fate che alimentare il mito del giornalista obiettivo, che non esiste, punto e basta.
Ma vabbè.
E poi perché in bianco e nero?
Cioè, sig. Clooney, se vedi Welles e ti piace, bene. Non è che poi devi cercare di fare un film anche tu. (E soprattutto non cercare di rifar Quarto Potere)
mercoledì, settembre 14, 2005
lunedì, settembre 12, 2005
Ora sfodero il mio lato fascista.
Stamattina vado in facoltà a consegnare la domanda per il contributo tesi all'estero, no? Beh, l'ufficio è aperto dalle 11:00 alle 13:00. Arrivo tipo alle 10:58, e ho sei persone davanti. Si tratta di consegnare un plichetto di fogli, penso, alle undici e dieci ho finito. No. I primi cinque stan dentro tipo 3 minuti a testa, e una di questi viene mandata via perché non ha allegato il CV. Entra la sesta e alle 11:45, quando riesco ad entrare anche se lei non è uscita, se ne sta seduta ad uno dei computer dell'ufficio. Io, giuro, son stata dentro sì e no 50 secondi.
Ora, cosa ha fatto (e stava continuando a fare) quella, per mezz'ora? Ma soprattutto: ad una che non è in grado di portar quattro documenti, le vogliamo dare dei soldi per partire al posto mio?
Tanto lo so che sarà così. Vabbè.
Poi ho accompagnato Viki in Sala Borsa, visto che io son stata sospesa fino ad una "data da definirsi, in ottobre", (e dovevate vedere il sorriso sadico della ragazzina del prestito, stupida!) e volevo prenotare dei cd che al momento non c'erano. Solo che quando prenoti, a sorpresa, ti dicono: data di nascita? e io: ehm...., concentrandomi moltissimo, con visibile sforzo, partorisco questa data, e poi lei: numero di telefono? io parto sicura con 051- e poi mi rendo conto che il numero di Viki a memoria non lo so e cado nel panico. Per fortuna ce l'aveva già e me l'ha fatto solo controllare con un sorriso da ho-capito-non-è-la-tua-tessera-ma-vabbè.
E stasera ho visto Friends su Sky, che l'ha rinominato AMICI. Maddai, ci manca che traducano il jingle!
domenica, settembre 11, 2005
Okay, vi racconto la mia estate? Se volete, ve la racconto. Però no, non mi va. Tanto lo sapete già tutti cosa ho fatto e non ho fatto, i voli che ho perso, io, grande viaggiatrice, quelli di cui stavamo per perdere i biglietti (perché con 'sti biglietti elettronici uno è tranquillo, si dice ce l'ho ce l'ho, e poi dov'è-vero Lalla?), tutti i letti in cui ho dormito (tipo 11 negli ultimi due mesi e mezzo - senza alcun doppio senso, niente battute per favore)...
E quindi niente, ora c'è questo ultimo esame, il 19 e il 22, che se fate tutti una preghierina a chi vi pare, ma fatela bene, ecco, mi potrebbe sempre servire.
Poi cosa? Mi chiedo cosa farò, principalmente da marzo in poi. Prima vedrò di tuffarmi e affogare più o meno nella tesi, ma poi? Cioè, faccio un master? Inizio a spedire quindici CV al giorno sperando che qualcuno mi richiami? Partita per il viaggio di laurea (VIAGGIO DI LAUREA, capito papi..?
) smetto di dar notizie di me e finisco a far la barista alle Hawaii? Beh no, lo sappiam tutti che alle Hawaii non ci andrei mai, ma magari la spazzaneve alle Svalbard sì...oppure posso sempre aprire un Ristorante Italiano Bella Bologna da qualche parte, tipo a Thassos, e nessuno mi troverà mai (soprattutto perché se apro un Ristorante Vegetariano in grecia, zero clienti e muoio di fame).
Vabbè, se avete consigli, li colleziono.
venerdì, settembre 09, 2005
stasera ho fatto il taboulé.
voilà.

giovedì, settembre 08, 2005
J'ai mis quelques photos pour l'instant. Je vous écrirai bientot, je promets. C'est que ce n'est pas facile de parler de betises quand on a des choses importantes dans la tete.
mercoledì, settembre 07, 2005

e se...tornassi a Paris? Sarebbe un buon motivo per riprendere il mio blog, perché lo so che in fondo vi ci siete affezionati anche voi...=)
sabato, settembre 03, 2005
Je suis rentrée. Ce n'est pas facile.