à bout de souffle





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lunedì, agosto 14, 2006

Oggi son andata alla FNAC che mi voleo comprare qualcosa da leggere (tra parentesi, qua c'e' un gruppo di siciliani che urla alla tipa dell'internet point- che complimento, internet point! - cellulare! te-le-fo-ni-no! e si incazzano perche' non capisce che vogliono una ricarica...) e mi cade l'occhio su questo titolo: Impara qualsiasi lingua in sette giorni. Leggo la quarta di copertina per vedere che giustificazione danno, e c'e' una specie di biografia di questo tipo, che non mi ricordo come si chiama, e a quanto pare ha vinto un campionato di memoria varie volte, allora lo apro e inizio a leggere. "Le cose piú importanti sono: il vocabolario, la pronuncia, la grammatica". Beh, vero. Salto qualche pagina per entrare nel cuore del discorso e riprendo a leggere: "Una frase si puo' dire in vari modi, ad esempio: Come si arriva a Plaza de España? oppure: Dov'é Plaza de España? Come posso raggiungere Plaza de España? Quindi, una frase che vi e' utile imparare e': Puó costruire le frasi nella stessa maniera in cui le costruisco io? Oppure: Puo' usare i verbi all'infinito?" Ma, io, ora, vorrei trovare chi ha deciso di pubblicare questo libro e denunciarlo. Si puo' chiamare una cosa del genere Impara qualsiasi lingua in sette giorni? O forse sarebbe stato meglio: Fa' disimparare a chi ti circonda qualsiasi lingua essi parlino?
sabato, agosto 12, 2006

cheppalle, oggi piove...Ieri abbiam fatto un giro lunghissimo dal Parc Guell giu' attraverso Gracia e la sera avevo le gambe proprio doloranti...giusto la forza di abbuffarmi come sempre di avocado e gazpacho..e ora, boh, sbadiglio gia' di nuovo...

á plus


martedì, agosto 08, 2006

Venire all'internet caffe' e' uno spasso. Oggi c'e' una tipa, credo spagnola, che si ammazza dalle risate davanti allo schermo. Si piega proprio in due. Poi ad un certo punto ha iniziato a fare anche delle specie di balletti davanti alla webcam...cioe' alzandosi proprio in piedi. C'e' stato un momento in cui a vederla mi spanciavo anche io.

Stamattina avevo una prof. diversa, molto meglio della ragazzina di ieri per fortuna. Mi ha pure detto: E' un piacere insegnare ad un'italiana che non usa parole italiane. ahah, pensare che a quella di ieri, quando si era intestardita a chiedermi perche' avevo usato la parola *contracto, che non esiste, le avevo detto: no guarda, niente, ho inventato. e lei tutta contenta aveva risposto: bene, bene, bisogna anche inventare!

¿Qué más? Ora vado a comprare il basilico, che ieri, dopo ore e ore di ricerca, l'ho trovato al Corte Inglés e arrivata alla cassa la tipa mi fa: non c'e' il prezzo. E io: guardi, lo devo assolutamente prendere. Lei dice che va a vederlo e torna indietro senza. E mi fa: era rovinato. Volevo dirle: che faceva schifo l'avevo visto, ma che senso ha far la pasta al pomodoro fresco senza il basilico?  


lunedì, agosto 07, 2006

Ho iniziato il corso, stamattina. La tipa che mi fa: guarda, non ho nessun altro studente come te in questo momento, quindi dovremo fare lezione da sole. Volevo dirle: Secondo me non hai altri studenti, e basta, comunque okay. La prima ora e mezza l'ho fatta con credo la direttrice, brava, la seconda con una ragazzina che poveretta, esperienza zero. Sta sempre con la testa chinata sul suo foglio-guida e dice. Bene: adesso io ti chiedo: qual e' la tua lingua madre? e io: italiano. E lei, felice felice: bene! Adesso chiedimelo tu! E io le chiedo: qual e' la tua lingua madre? E lei, felice felice: Catalano! Per me domani arriva con le barbie.

Poi le piace tantissimo spiegarmi cosa NON e' come l'iglese. Sai, noi non diciamo Puoi parlare francese? come gli inglesi, noi diciamo Sai parlare francese. Volevo dire: non mi sarei mai sognata di usare il verbo puoi, sinceramente. I paragoni con l'inglese con gli inglesi, no? Che qui gia' ci confondiamo abbastanza.

Pero' da quanto ho capito i professori cambiano, per fortuna. Poi comunque sono sempre io sola con qualcuno di spagnolo quindi in ogni caso qualcosa imparero'.


domenica, agosto 06, 2006

Beh, sono a Barcellona.

Ieri sera passando con il bus che dall'aereoporto arriva a Plaza de la Catalunya ho visto finalmente accese le fontane di Plaza de Espanya, che dadino mi aveva fatto camminare chilometriechilometri per vederle (con il suo passo, che e', per cosi' dire, abbastanza sostenuto...) e poi le avevamo trovate spente... Abbastanza spettacolare. Intanto la signora seduta di fianco a me, di Cambridge, continuava ad interrogarmi su cosa avrei fatto della mia vita. Quando ha sentito che il mio corso di spagnolo sarebbe durato solo due settimane ha commentato:

oh, you're a quick learner!

s¡, oppure mi accontento di imparare a metá, veda lei. Dopodiché con la mia pratica piantina stampata da viamichelin ho raggiunto casa della Lucia, solo che ovviamente non sapevo dove suonare, e quindi la chiamo, le dico che sono proprio qui fuori e mi viene a prendere a metá delle scale e mi aiuta con la valigia, facendomi vergognare per il peso stile tartaruga, che ci mancava mi portassi il mio materasso e poi praticamente ho traslocato. E' che -oh- sto un mese! In ogni caso sono piombata nel bel mezzo di una festa di compleanno, con tanto di balli di pizzica in una splendida ed enorme terrazza.

Stamattina ho cercato di dormire il piú possibile, ma ormai sono tarata con gli orari dell'ufficio e mi ci vorra´qualche giorno per tornare normale, e poi sono uscita per cercare una tessera telefonica, e ho trovato la signora piú antipatica della storia. Solo che e´ talmente antipatica che mi piace troppo. Cioe´, le chiedo la tessera e lei: quale? dico: non so, una per chiamare in Italia. E lei: sí ma io no so quali sono per chiamare in Italia. sbuffa, esce da dietro al banco, viene a studiare i manifestini pubblicitari appesi dietro di me e poi inizia a chiedermi: questa? o questa? Dico: una con l'accesso gratuito, tanto per dire qualcosa. e lei: ma e' per chiamare casa tua? e io: . e lei: ahhhhhh, e me ne dá una. Ma che ne sa lei di casa mia?

Ovviamente ho provato tre volte a chiamare papá, ho consumato tipo 30 minuti parlando 0, visto che lui non mi sentiva e riattaccava. Allora torno qui e le dico: senta, la sua tessera non funziona dalle cabine. e lei: io te l'avevo detto. E sbuffa. Va bene. Se lo dice lei. E' talmente assurda che mi sto affezionando,e quindi son venuta a usare internet proprio qui. Di fianco a me un italiano che si guarda i servizi fotografici di una scosciata sul Corriere.it. Siam messi cosí.

Ho chiesto alla Lucia di Formentera, ma lei ha detto che fino alla fine di settembre sono solo milanesi e bargamaschi, tanto che nei negozi ti parlano solo in italiano, molto peggio che qui. Quindi mi sa che li' niente, pero' ho trovato un po' di gite interessanti sulla guida, e poi chissá che non sia anche la volta buona che aggiorno photocrepe quando torno...

I pakistani, qui, son molto piú avanti. Vicino casa c'é un posto che si chiama, tipo, night shop KAFTABROTHERS. Non e' fantastico?

Ho voglia di andare al cinema. Dite che i cinema in agosto, a barcellona, esistono?
Viaggiare, comunque, e viaggiare da sola ancora, molto di piú, risveglia i sensi. Da un lato é bello, perché sai che, in ogni caso, puoi farlo. dall'altro peró mi dico che vorrei sentirmi un po' cosí anche a casa...