venerdì, gennaio 26, 2007
Hai ragione chupy dovrei aggiornare di più...E dire che la mattina, quando ascolto la radio, me ne verrebbero di cose da dire. Solo che poi ad andare a sera me le scordo. Se penso a cosa ho sentito per radio oggi, l'unica cosa che mi viene in mente è questa scrittrice che, intervistata a Farenheit, ha detto di sé:
"My style is....what would happen if Harold Pinter met Sofocle?"
Modesta.
Quindi, non comprate questo libro. Per principio.
Stanotte ho fatto un sogno che più o meno riassume la mia vita, e quella di tutti. Cioè, ho fatto due sogni. Siccome oggi prima di andare al lavoro dovevo passare dal nostro grafico a prendere le stampe delle brochure che abbiamo fatto per una specie di fiera, e questo per davvero, stanotte ho sognato che arrivava un pacco e io lo aprivo e dentro c'erano tanti Focus e io mi stressavo e tutto. Poi, secondo sogno, ero in una piscina dove il bordo della vasca era una specie di banco del bar, e potevo bere delle tisane...tipo il Villaggio della Salute Più dove sono stata con l'Annina verso l'ultimo dell'anno...e in effetti era stata una figata, per quanto fosse un po' troppo pieno di gente. Cioè, la sala relax era veramente relax.
mercoledì, gennaio 17, 2007
Beh, mi sembrava ieri che avevo scritto un luuuuuunghiiiiiisssssimo post su Match Point e invece son già passati praticamente venti giorni (e l'ho rivisto un'altra volta).
Oggi, che figata, ho fatto il GOBBO ELETTRONICO. Insomma cliccavo "giù" con il mouse su un file di word mentre Allison leggeva davanti ad una telecamera. Appena ho visto lo sfondo blu e la telecamera mi sono emozionata. Come dissi a Nanni,
voglio lavorare nel cinema, mi sa.
mercoledì, gennaio 03, 2007
Stamattina volevo far colazione alla caffetteria Pallotti di via del Borgo San Pietro, però era chiusa. Chiusa dal due al cinque. Ma che chiusura è? Giusto per farmi dispetto. Quindi niente, con la mari siamo andate a far colazione all'Estravagario di via Mascarella. E già che eravam lì siamo entrate all'Asia Market, o come si chiama. A parte ritrovare alcune lattine che avevo comprato a Paris (compresa la lattina di noccioline al gusto cocco, ti ricordi Ale??), c'era un bel wok. Cioè, "bel" è esagerato, but anyway- un wok. Ero sempre stata convinta che i veri wok dovessero essere di ghisa, e quelli non lo erano, quindi chiedo all'orientale con l'accento bolognese: di che cosa è fatto il wok? E lui ha risposto:
di ferro, si arrugginisce.
Volevo dirgli Certo se risponde così a tutti quelli che glielo chiedono, questo spiega perché ci sono cinquemila wok nel suo negozio, e continueranno pure ad esserci: non li comprerà mai nessuno.
La gente è matta. No?
martedì, gennaio 02, 2007
Ancora su Match Point
Ieri e oggi era un giorno di speciali su Woody Allen, su CULT, o qualcosa del genere. Insomma negli ultimi tre giorni ho (ri)visto Misterioso omicidio a Manhattan, Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso, Brodway Danny rose (non tutto in realtà) e, ora, Crimini e Misfatti. (E ieri Casablanca, al Lumiere, sul quale ho solo da dire: ma se non ci fosse stato Humprey Bogart, sarebbe stato un film? E anche: Ingrid Bergman proprio non mi piace, al di là del fatto che, poveretta, le han sempre appioppato dei ruoli che diomio....). Tornando a Crimini e Misfatti, vi avverto che

questo post è fortemente sconsigliato a chi non ha ancora visto Match point (& Scoop & Crimini e Misfatti)
e ripeto che più vedo dei film, più questo mi sembra uno dei più belli degli ultimi anni, e sono superstupita, sempre più stupita che la gente, in generale, non la pensi così. L'altra sera alla cena di Capodanno una coppia che vive a Londra, lui italoamericano, lei di Fano, mi ha detto che pensava che
"mentre Woody Allen dipinge sempre molto bene le classi sociali americane, con questo film sembra che si sia spostato a Londra ma non sia stato in grado di dipingerle bene allo stesso modo, perché Nola vive in un quartiere in cui un'attrice un po' sfigata come lei non potrebbe permetterselo"
Al di là del fatto che, ovviamente, non sono in grado di notare questo genere di cose, non vivendo (ahimè) a Londra, e al di là del fatto che Woody aveva scritto la storia per New York, solo che poi ha avuto finanziamenti a Londra e quindi lì l'ha riambientata si è spostato, ma questa è una metainformazione che la gente non è tenuta ad avere, insomma al di là di queste cose, in Match point c'è la maturità perfetta. Mi viene in mente che l'Annina, seduta di fianco a me, mi ha detto che ha preferito Scoop, e mi rendo conto ora che le ho solo detto: no, Scoop no!, chiudendo il discorso. Scusa Annina, è che Scoop è una delle mille commedie di Woody e secondo me non vale più delle altre, forse meno (rimanendo pur anni luce al di sopra di qualsiasi altra cosa si veda al cinema ora). Insomma lei è bravissima, lui anche, ma la storia è tirata per i capelli, con quel morto che compare solo per dare una direzione al film che se no non sarebbe in grado di avanzare. Invece Match point si srotola perfetto dall'inizio alla fine, meraviglia del mondo.
E perché ci ho pensato proprio ora, appena finito di vedere Crimini e Misfatti? Perché c'è un parallelo che è impossibile non fare. Judah, uno dei protagonisti, fa uccidere la sua amante, poi i sensi di colpa, poi...poi basta. In chiusura del film, una conversazione con Cliff (Woody Allen), in cui Judah racconta di avere un gran soggetto per un giallo: un uomo che commette un crimine, viene poi assalito dai sensi di colpa dovuti alla sua educazione religiosa, poi questi, col tempo, spariscono, e lui continua a vivere, forse meglio di prima. Cliff risponde che l'uomo dovrebbe confessare , non perché c'è un dio ma perché la tragedia sta nel prendersi le proprie responsabilità, e Judah risponde che no, gli uomini commettono crimini di continuo, e continuano a vivere come se nulla fosse, e che Cliff guarda troppi film. Dunque Cliff/Woody con Match Point ha dato retta al suo personaggio, e ha preso pari pari il suo soggetto, riscrivendo e completando l'intreccio di Crimini e Misfatti.
Solo, in maniera perfetta. Cioè, punto e basta.
Se fosse la mia tesi, cioè tipo quella di laurea, come argomentazioni convincenti userei, banalmente, ovviamente, la politica degli autori, no?, che ci sta sempre: Woody esprime la sua visione del mondo, sempre lei, in mille sfumature, attraverso tutti i film. Solo che, con Match point, ha trovato le parole giuste.
lunedì, gennaio 01, 2007
c'è l'annina, qui. Ieri l'altro siamo state alle piscine termali del Villaggio della Salute. Un medico con la cipria ci ha fatto una visita d'ingresso (ci ha anche pesate, ma venivano tre chili di più...potrebbero anche aggiustarle le bilance...-e no, non son state le mangiate delle feste!
Ieri sera invece c'era una mega cena di capodanno a casa dell'Elisa, e io e l'Annina ieri abbiam fatto le crepe al forno con ricotta e spinaci, che non erano male e stavolta ci ricordiamo di segnarci le ricette se no poi ogni volta si parte da zero...
Ora ho appena finito di vedere Un bacio appassionato, di Ken Loach, che mi son svegliata presto e lo davano su Sky...è ambientato a Galway, e hanno tutti un accento scozzese strettissimo...Comunque è deciso: quando smettono di rinnovarmi il contratto in questo nuovo posto, si va via. Tipo Edimburgo, o Dublino, o Parigi, o boh.