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giovedì, febbraio 12, 2009

Lucy


martedì, novembre 25, 2008

E' tutto il giorno che lotto con alcuni prodottidi google...che per me è una novità assoluta visto che, di solito, li adoro. Non c'è niente che può irritarti quanto un software.
giovedì, marzo 27, 2008

Domani si parte per Istanbul, a Dubai è andata, e sono anche riuscita ad andare ai suk, peccato che non sono organizzata per postare una foto...Ovviamente non appena in vacanza (o, meglio, disoccupata per una ventina di giorni) mi sono un po' ammalata...e sembro una tossica, e una pastiglia di Antoral per il mal di gola, e una pillola di Lacto 5 per lo stomaco, e il Tantum verde che dio solo sa se hai mai fatto bene a qualcuno, e le spremute d'arancia come se piovesse...ma almeno quelle son buone.

Comunque...voi come state?


sabato, febbraio 02, 2008

E insomma è proprio vero: giovedì parto per Dubai. Sono agitata, ve lo dico. La nonna mi ha detto: ma sei agitata perché vai lontano? Beh, no. Sono agitata perché ho paura che non mi costruiscano lo stand come si deve. Però anche non vedo l'ora. Puntiamo al sabato pomeriggio libero, se tutto va bene...mi hanno parlato di un silk suk...ma non ci devo pensare troppo che se poi non c'è tempo ci rimango male.

Ieri mezza giornata di shopping, ho preso due ore di ferie e sono uscita prima di pranzo, e i negozi del centro li ho fatti proprio tutti da furla a h&m, da zara a carla g, e oggi mi sento proprio in vacanza...o quasi, visto che mi son svegliata pensando al colore del nostro stand a dubai.

Sono un po' triste che non ho tempo/connessione internet per scrivere più spesso. Vado ad Istanbul a fine marzo/inizio aprile - quando termina il mio contratto in pratica- con l'annina. Ovviamente il giorno che abbiamo deciso di prenotare è uscita questa bella news:

Donna in ostaggio a Istanbul
Polizia ha isolato area attorno alla Turkish Airlines
(ANSA) - ISTANBUL, 29 GEN - Un uomo armato ha preso in ostaggio una donna nella sede centrale della compagnia aerea turca 'Turkish Airlines' oggi a Istanbul. Lo riferisce un portavoce della stessa compagnia aerea. La polizia ha isolato l'area dove l'uomo, non identificato, tiene in ostaggio la donna, una dipendente della Turkish Airlines.

Me poi tutto è rientrato:

Istanbul: liberata donna ostaggio
Sequestratore si e' arreso, ha agito per motivi passionali
(ANSA) - ISTANBUL, 29 GEN - E' stata liberata la donna presa in ostaggio oggi a Istanbul nella sede centrale della compagnia aerea turca 'Turkish Airlines'. L'uomo che l'aveva bloccata con una pistola puntata contro e che e' stato arrestato,e' un dipendente della stessa compagnia aerea e aveva avuto una relazione con lei. Ha agito per motivi passionali:dopo l'ennesimo rifiuto alle sue proposte, oggi l'uomo ha reagito entrando nella mensa dell'azienda e portando via la donna.La polizia l'ha convinto a desistere.

...e ora Annina possiam partire tranquille, sempre che tu non abbia ex-fidanzati ad Istanbul.

Questa settimana abbiamo visto Arthur e il popolo dei minimei, di Luc Besson ma dev'essere una produzione americana perché c'era Mia Farrow e la lingua originale era l'inglese...carino, c'era pure qualche citazione di Pulp Fiction.

Bon, j'éspère vous raconter les meravilles des Duabi à mon retour.


domenica, ottobre 21, 2007

Ci sono persone di cui ti fidi che spariscono all'improvviso.
Capita anche a voi? E voi, vi siete mai chiesti come può qualcuno comportarsi così?
Già c'è la vita che ogni giorno te ne trova una nuova da affrontare: le persone che ami partono, muoiono, si ammalano.
Ma non è solo questo, perchè poi ci sono le persone che ne inventano una nuova ogni giorno per mettere alla prova il tuo equilibrio: quelli che ci sono a intermittenza, quelli che spariscono, quelli che hanno sempre qualcosa di cui accusarti, quelli che non parlano. Tra tutti, in ogni caso, preferisco quelli che hanno sempre qualcosa di cui accusarti. Meglio l'impulsività della passività.

Perché a quelli che cercano di sospendere la comunicazione qualcuno glielo può spiegare che non è possibile? E' come cercare di fermare il tempo. Intanto passa e tu non ne hai fatto quello che volevi. E dopo non si cambia.


venerdì, ottobre 19, 2007

Non vedo l'ora di mangiare un libanese. Certo non siamo nella stagione migliore per andare a Parigi ma un giretto al Louvre, un bicchiere da Chez George, una passeggiata lungo la Senna e un saltino da Bronty Bay ci stanno comunque bene...come sempre del resto.
Forse ha ragione Fabri, che c'ho sempre un aereo sotto al culo, ma che ci posso fare? Ho trovato un volo, sono stanca, le ferie ce le ho e le devo pur fare no? E poi sarà contento Paolino, il nostro grafico, che se potesse spararmi, in questi giorni, poverello, lo farebbe.

Inizio a fare amicizia con la casetta, anche se devo ancora risolvere un paio di cosette...chi di voi non è ancora passato si affretti, perché non si sa mai. Potrei anche traslocare un giorno non troppo lontano.


martedì, settembre 25, 2007

Hi everyone! Domani si parte per Amsterdam, devo dire che sono un po' agitata per questa mini-fiera, e contemporaneamente per l'altra fiera che è a Singapore. Spero di tirare un sospiro di sollievo venerdì. Lunedì, invece, vado a firmare il contratto per la mia nuova casetta e voglio chiedere un giorno di ferie martedì per metter subito tutto a posto.

Ma voi, Virgin Radio, l'avete mai ascoltata? Non mi dispiace, devo dire, perché il fatto che non ci siano speaker, sarà anche per una questione di risparmio, ma mi piace. Perché voglio dire, magari uno vuole solo ascoltare un po' di musica a caso, senza che siano sempre quei 10 cd che tiene in macchina, e invece si becca sempre qualche scemo che parla a vanvera...invece con Virgin Radio no. O quasi. Perché quando arriva il radio giornale, ecco, non so, ti viene da piangere. Cercano di fare ironia sulle notizie più devastanti, alternano notizie di cronaca nera a scoop da quattro soldi, hanno una speaker che non azzecca il tono giusto neanche per caso, e sembra che non abbia idea di quel che significa ciò che dice. Guardate, quasi affascinante da tanto è assurdo. Sarei proprio curiosa di conoscere il genio dei media che s'è inventato un radiogiornale così.


lunedì, settembre 17, 2007

Lo sapevate, voi, che Bulgari ha un ristorante, a Milano? Su Gambero Rosso Channel il cuoco ha appena fatto degli spaghetti al basilico. Ma vi dirò, i miei han l'aria migliore.

Anyway, ormai pare ufficiale: la prossima settimana vado ad Amsterdam per una mini-fiera. Sono un po' indecisa se prendere il venerdì di ferie e fermarmi per il week-end. Da un lato...perché no? Dall'altro...sapete com'è, tornerei proprio la sera prima del trasloco nella mia nuova casetta quindi insomma, non so, vedremo...

non è che abbia un granché d'altro da raccontarvi, a dire il vero, negli ultimi quindici giorni non ho fatto che dormire e mangiare...non ho neanche visto dei film...e quelli che ho visto mi vergogno di dirvelo (Quel mostro di suocera, con J. Lo e Il mio miglior nemico, col piccolo Muccino): ma diosanto, è colpa mia se su Sky con tutti i canali che hanno non riescono a dare una cosa decente? Insomma mentre studiavo il catalogo dell'ikea...


martedì, settembre 11, 2007

E questo week-end c'era qui con me l'Annina, from Sassari, che ha poi ripreso il volo per Bruxelles. E...mi ha regalato una guida di New York. Perché, oh yes, il prossimo viaggio in programma è proprio per New York, il prossimo marzo-aprile. Cioè, non che andiamo via due mesi, purtroppo, ma diciamo come periodo. Frate Sole penserà al viaggio, e Fabiola, amica seminewyorkese dell'Annina che ho pure conosciuto in July, ha una superfigata di accomodation per noi ad un prezzo superbudget proprio a Manhattan...quindi due settimane non ce le toglie proprio nessuno. MOMA, arrivo!
Speriamo di incontrare Woody scendendo a far colazione.

Ah, Frate Sole è l'agenzia dove è stato depositato il mio regalo di laurea, e spero vivamente non sia fallita nel frattempo.

La speranza è che l'Annina non abbia perso la sua fiducia in me, fiducia che mi ero guadagnata duramente per le strade di Madrid, quando l'Anna, sconsolata per la scarsa riuscita della sua guida utile come un termosifone in spiaggia, aveva delegato a me l'organizzazione di tutto, ripetendo: sono stanca, non voglio decidere. E insomma questa fiducia in questi giorni ha un po' vacillato (o forse era più un terremoto) perché io stanca da non si sa bene cosa, forse per il lavoro, o forse -più probabile- per lo stress della casetta, o, forse, altre mille cose, alle undici di sera cadevo addormentata e una domenica l'ho pure fatta quasi svenire dalla fame in via Zamboni. 

E invece no, Annina, prometto che per NY sarò in piena forma. A marzo-aprile la casa ce l'avrò, il lavoro chissà? Ma di questi tempi, non posso certo iniziare a preoccuparmene sei mesi prima...


mercoledì, agosto 15, 2007

E io che pensavo che Charlotte avesse un accento scozzese- evidentemente non mi resta che un vago ricordo del mio mese ad Edimburgo, oppure mi ero illusa di aver imparato a capire lo scozzese, perché quando ho cliccato Play sull'intervista a Paolo Nutini, avrò capito una parola? Ma certo che no, diosanto!

che sonno, vi racconto domani, tanto sarete tutti in vacanza...beati voi.

 


domenica, luglio 22, 2007

E così son tornata anche da Bruxelles, e vorrei postarvi una foto ma il mio papi si è scaricato tutta la macchina fotografica sul suo PC con password e quindi sono senza. Siamo state a Bruges, come previsto,ed è stato carino, abbiamo fatto un giro in barca commentato in tre lingue: peccato che non se ne capisse neanche una.
Una sera abbiamo anche fatto una sfida culinaria con il marito vietnamita della sorella della coinquilina dell'anna- noi pasta coi broccoli, lui pollo vietnamita; giudice della gara avrebbe dovuto essere Virgil, il cane, ma credo che la pasta in realtà non l'abbia assaggiata...
Mi sono divertita e riposata tanto, anche se questa settimana di lavoro mi ha già abbastanza riammazzata...Anyway, tra una ventina di giorni si parte per Londra...per lavoro, sì, però poi resto il week-end, yuuuhuuu!

e voi, dove siete?


domenica, luglio 08, 2007

Oh, scusate se arrivando al Grand Palais ho detto alla Mari: Diosanto, possibile che ci siano ancora dei lavori qua?

La mostra era molto carina, e poi finalmente ho visto il Grand Palais, che era sempre chiuso quando c'ero io. Mi sono riposata moltissimo, non forse fisicamente, visto che ho camminato superchilometri, però sicuramente è stato rilassante.
Devo dire, e ne sono molto soddisfatta, che non sono stata affatto nostalgica. E' una strana sensazione camminare per rue Saint-Honoré e scendere alla fermata di Chatelet, è vero, perché è tutto così familiare, però allo stesso tempo tante cose non me le ricordo più: sono arrivata davanti al mio panettiere ed era chiuso: ovvio, era lunedì. E poi, scesa in Rue de Rivoli, vedo una torre:  mi son detta Che nel giro di un anno e mezzo abbian tirato su una chiesa?!...e invece no: era la Tour Saint Jacques, che era sempre stata accartocciata quando c'ero io, e me l'ero immaginata proprio diversa...insomma, le cose cambiano, il signore che fa la pita in Rue Saint André des Arts mi ha guardata passare senza riconoscermi...
Comunque, venerdì si parte per Bruxelles, che bello. Chissà se riusciamo ad andare in una Spa cheap & chic, come ci eravamo ripromesse qualche mese fa, io e l'Annina, intorno ai giorni di Capodanno...sarebbe carino, visto che anche lì ci saran si e no quindici gradi. Non vedo l'ora di mangiare dal libanese dietro alla Grand Place, e magari anche al Greco da Shuman- a Shuman voglio vedere anche la libreria-cafè italiana, visto che mi han fregato l'idea...

Anyway,

Bruxelles, j'arrive!

and, by the way, ora aggiorno Photocrepe.


domenica, giugno 03, 2007

Son certa che al lavoro il periodo delirante sta volgendo al termine...anche se alla fine mi lascio coinvolgere in più cose di quel che mi competerebbe, forse...è che è utile sapere cosa fanno gli altri ed anche interessante...e poi chissà cosa succederà nei prossimi mesi, e se il mio  posto di lavoro rimarrà quello che è o slitterà verso qualcos'altro (come vedete dò un po' troppo per scontato che continuerò ad avere un lavoro- ma chissene, uno stress in meno), e quindi tanto vale sapere a cose si potrebbe andare incontro...

E' uscito Quentin al cinema, lo so, but non l'ho ancora visto. Probabilmente lunedì, invitato chi legge. It goes without saying that I can't wait for it. Peccato doverlo vedere in italiano, lo sapete tutti che il vecchio Nosadella ha chiuso? Thank you, Mr Guglielmi.

News: dal 13 al 16 Luglio vado a trovare l'Annina, e spero vivamente di trovarla in forma, così ce ne andiamo a bere litri e litri di birra alla ciliegiaa Bruges, e al mare di Bruxelles, che mai ho visto e non vedo l'ora di vedere. Il mare del nord è tutta un'altra cosa.

Il mare, in scozia


sabato, maggio 12, 2007

Well, rieccomi qua, riemergo da un periodo leggermente impegnativo. Il lancio è andato bene, è arrivata anche una lettera del presidente del consiglio, e ieri l'altro ho parlato al tel con la sua segretaria che, non si sa perché, ha chiamato sul mio numero. Come ha detto la mia capa: l'avresti detto te che venendo a lavorare qui avresti parlato con la segretaria del presidente? E io aggiungerei: e l'avresti detto tu che per poco non mi spazientivo perché non si era presentata?

Anyway, si torna alla normalità, più o meno, magari ricomincio a vedere qualche film, riprendo la Karenina abbandonata, e oggi invece c'è il compleanno di Luchino, e sto preparando la torta....spero solo che gli piaccia la vaniglia, che mi son scordata di chiederglielo...perché io nella crema ce l'ho messa...
L'unica cosa che ho visto ultimamente è The Queen, e ho chiesto gentilmente a luca di spiegarmi cosa gli è piaciuto di quel film, perché io, boh, proprio non ci arrivo. Insomma, come direbbe Andrea: buuuuu!

And, of course, j'ai regardé Segò-Sarkò. Sarkò ha detto cose da far rabbrividire, ma dialetticamente, purtroppo, era chiaro che ne sarebbe uscito meglio. Ahimé, ça va pas.

Ho voglia di andare a vivere a Londra.

 


venerdì, aprile 20, 2007

Well, guys, andiamo con ordine. Mi rendo conto ora che è un secolo e mezzo che non scrivo, e, come ha detto Ale, non ci sono ancora le sue scarpette sul mio blog....


sabato, aprile 07, 2007

Se c'è una cosa che sul lavoro mi fa proprio scender la catena sono le persone che infantili, prepotenti e presuntuose. Figuratevi quando una è tutt'e tre.

 


sabato, marzo 17, 2007

La notizia della settimana è che Tarricone (ma con una o due R?) va alla Fattoria. Non so cosa sia- nel senso che non l'ho proprio mai visto- però credo che sia un reality e diomio, avendo seguito il GF1 assiduamente, sono troppo curiosa. Devo dire che non guardo la tv da secoli, ma veramente secoli, perchè ora mi sono abituata con il radiogiornale la mattina. Salgo in macchina verso le otto e dieci, quindi mi perdo le notizie più importanti del GR1, però resto in macchina fino ai 45, quindi sento le prime notizie del GR2, insomma alla fine pareggio. Per il resto, la sera ho gli occhi talmente stanchi che mi posso sforzare davanti ad uno schermo solo se è per vedere un film. Anzi, solo se è per vedere un film bello. Stamattina, by the way, ho visto La città incantata. Ma che bello. Mi sono anche un po' commossa ad un certo punto. Alla fine ci sono un sacco di film come Alice nel paese delle meraviglie. Il mago di Oz, La città incantata, and so on. Comunque dicevo, il fatto che ci sia Tarricone alla Fattoria è una notiziona, e mi ha fatto venire voglia di riaccendere la tv. A voi no?

Altra notiziona della settimana è che vado a Roma dal 30 Marzo al primo Aprile. A quando pare il 30 Marzo c'è il nuovo appello del mio  Master  (ahah) e quindi faccio l'esame, diciamo, e poi parto. Guest Star l'Annina, from Brussels, e poi, ovviamente, la nostra Chupy, che però ha già messo in chiaro che il 31 ha i suoi impegni: apre il nuovo H&M a Roma. Un evento per una che quando è venuta a trovarmi a Bologna ha rimandato di due settimane perché avrebbe aperto H&M...
Poi invece la settimana dopo Pasqua vado ad Urbino, anzi a Fermignano, da Andrea, per il Palio della Rana. Sono molto emozionata, farò tante foto.

La primavera, o l'estate, che tanto con 'sto tempo non ci si capisce più un cazzo, è arrivata. Oggi a Bologna si girava praticamente in maniche corte: figurarsi a Roma tra quindici giorni, magari sfoggio pure le mie scarpette nuove di pacca che ho comprato l'altra settimana.

In tutto questo, vi dirò, spero anche che la mia capa mi porti con sé a Londra, prima di Pasqua. Mi ha detto che un fornitore che dovrebbe(mmo) incontrare assomiglia a un Beatles: ecco un altro posto dove portarsi la macchina fotografica. Ma no, ma no, non preoccupatevi, nel caso in cui fossi portata a London, sarei iper-professional.


sabato, marzo 10, 2007

From Hollywood to San Giorgio di Piano

Beh, oggi ho avuto questa notizia: che Marco, il mio parrucchiere - cioè, c'ero stata già tre-quattro volte, e avevo deciso che sarebbe stato il mio parrucchiere per la vita- ha lasciato Gianfranco Parrucchieri, in via Rizzoli. Ho detto: e dov'è andato? A Hollywood? Quando ci siamo conosciuti, infatti, mi aveva raccontato che aveva lavorato dal con il parrucchiere di Gwineth Paltrow e che gli sarebbe piaciuto andare a lavorare in America, perché lì i parrucchieri sono come artisti. E, per lui, davvero, è vero. Però mi han risposto: No, a San Giorgio di Piano. Che non è esattamente la stessa cosa, però anzi, è molto meglio, perché sicuramente a Hollywood sarebbe stato difficile continuare a tagliarsi i capelli da lui. Così, invece, chissà.

Stasera andiamo a vedere Pasticceri, all'ITC di San Lazzaro e non so perché, ma mi aspetto tanto.


domenica, febbraio 18, 2007

Ho fatto i bignè!!

Bignè


martedì, febbraio 13, 2007

Mio dio, l'altra sera ho avuto la pessima idea (veramente l'ha avuta mio padre per me) di vedere venti minuti della Bignardi su La7. Ma come mi è saltato in mente? Dopo secoli e secoli di digiuno dalla TV, a parte un quarto d'ora di Fazio ogni tanto, non credevo ai miei occhi: cioè, la superficialità più totale. Ma dire superficiale è pure troppo banale: non è tanto - e solo- che la gente non abbia cose intelligenti da dire..beh, sì, magari anche quello, però è proprio che se anche uno ci prova lo bloccano prima perché non c'è il tempo di finire la frase. Il problema è che, dopo un quarto d'ora, tutti son convinti di aver trattato l'argomento. L'altra sera c'era l'Annunziata come ospite. Poveretta, non è che sia un personaggio particolarmente brillante di suo, però ad un certo punto ha detto: Parliamo delle donne svestite in tv; è sbagliato, e non è una questione morale, ma una questione politica. Brava, una questione politica.
E la Bignardi ha detto: ma non c'è tempo! Perché non c'era tempo? Perché doveva farle, una in fila all'altra, nel giro di trenta secondi, queste domande: chi è la giornalista migliore? Chi è il politico più abile? E il più imbranato? Ma diosanto, lasciala parlare della questione politica, sarà ben più interessante? Tra l'altro, sei donna anche te. E invece no. Dopodiché, la Bignardi passa a parlare del libro di Francesco piccolo, l'Italia spensierata. Ti dici: vediamo un po', già che si parla di un libro in tv, e non è di Vespa! Invitati: la Parietti, Berselli, Piccolo, e un tipo di radio due che non mi ricordo come si chiama. Ora, sono quattro persone, più la Bignardi a moderare, ed hanno anche mandato in onda un servizio: fate un po' i conti di quanto han parlato a testa e di che discorso strutturato si possa fare in tempi tanto ristretti (lasciamo perdere Penso quindi sono e cose simili, di solito comunque non abbiamo Cartesio in TV). Whatever.


martedì, febbraio 06, 2007

Ho un sonno che mi si chiudono gli occhi, come al solito, però questa ve la devo raccontare. Oggi torno in ufficio  dopo la pausa pranzo e rido da sola davanti al pc come una scema leggendo:

"Vale, come stai? L'altro giorno ho spostato il tavolo e non riuscivo più a trovare la connessione. Ieri sera sul tardi ne ho trovata una buona ma devo stare in piedi (!)."

Era l'Anna, che parlava del fatto che scrocca la connessione ai vicini, però ecco, la prima frase mi ha fatto piegare in due dalle risate.
Poi, sempre in posta, ho trovato la Newsletter dell'Adecco. Per la prima volta. Cioè, mi sono iscritta tipo in Marzo e la prima Newsletter mi è arrivata ora...ho fatto in tempo a cambiare due lavori prima di aver loro notizie...bel tempismo! E poi una rivermail della Mari da Paris che mi ha fatto venire un po' voglia di partire, indipendentemente dalla meta...

Non guardate Il Signore e la Signora Smith, Prigionieri dell'oceano, Il peccato di Lady Considine, L'agente Segreto. Guardate The lady vanishes - la signora scompare. (parlavamo di Hitchcock)


venerdì, gennaio 26, 2007

Hai ragione chupy dovrei aggiornare di più...E dire che la mattina, quando ascolto la radio, me ne verrebbero di cose da dire. Solo che poi ad andare a sera me le scordo. Se penso a cosa ho sentito per radio oggi, l'unica cosa che mi viene in mente è questa scrittrice che, intervistata a Farenheit, ha detto di sé:

"My style is....what would happen if Harold Pinter met Sofocle?"

Modesta.
Quindi, non comprate
questo libro. Per principio.

Stanotte ho fatto un sogno che più o meno riassume la mia vita, e quella di tutti. Cioè, ho fatto due sogni. Siccome oggi prima di andare al lavoro dovevo passare dal nostro grafico a prendere le stampe delle brochure che abbiamo fatto per una specie di fiera, e questo per davvero, stanotte ho sognato che arrivava un pacco e io lo aprivo e dentro c'erano tanti Focus e io mi stressavo e tutto. Poi, secondo sogno, ero in una piscina dove il bordo della vasca era una specie di banco del bar, e potevo bere delle tisane...tipo il Villaggio della Salute Più dove sono stata con l'Annina verso l'ultimo dell'anno...e in effetti era stata una figata, per quanto fosse un po' troppo pieno di gente. Cioè, la sala relax era veramente relax.


mercoledì, gennaio 17, 2007

Beh, mi sembrava ieri che avevo scritto un luuuuuunghiiiiiisssssimo post su Match Point e invece son già passati praticamente venti giorni (e l'ho rivisto un'altra volta).

Oggi, che figata, ho fatto il GOBBO ELETTRONICO. Insomma cliccavo "giù" con il mouse su un file di word mentre Allison leggeva davanti ad una telecamera. Appena ho visto lo sfondo blu e la telecamera mi sono emozionata. Come dissi a Nanni,

voglio lavorare nel cinema, mi sa.


mercoledì, gennaio 03, 2007

Stamattina volevo far colazione alla caffetteria Pallotti di via del Borgo San Pietro, però era chiusa. Chiusa dal due al cinque. Ma che chiusura è? Giusto per farmi dispetto. Quindi niente, con la mari siamo andate a far colazione all'Estravagario di via Mascarella. E già che eravam lì siamo entrate all'Asia Market, o come si chiama. A parte ritrovare alcune lattine che avevo comprato a Paris (compresa la lattina di noccioline al gusto cocco, ti ricordi Ale??), c'era un bel wok. Cioè, "bel" è esagerato, but anyway- un wok. Ero sempre stata convinta che i veri wok dovessero essere di ghisa, e quelli non lo erano, quindi chiedo all'orientale con l'accento bolognese: di che cosa è fatto il wok? E lui ha risposto:

di ferro, si arrugginisce.

Volevo dirgli Certo se risponde così a tutti quelli che glielo chiedono, questo spiega perché ci sono cinquemila wok nel suo negozio, e continueranno pure ad esserci: non li comprerà mai nessuno.
La gente è matta. No?


lunedì, gennaio 01, 2007

c'è l'annina, qui. Ieri l'altro siamo state alle piscine termali del Villaggio della Salute. Un medico con la cipria ci ha fatto una visita d'ingresso (ci ha anche pesate, ma venivano tre chili di più...potrebbero anche aggiustarle le bilance...-e no, non son state le mangiate delle feste!
Ieri sera invece c'era una mega cena di capodanno a casa dell'Elisa, e io e l'Annina ieri abbiam fatto le crepe al forno con ricotta e spinaci, che non erano male e stavolta ci ricordiamo di segnarci le ricette se no poi ogni volta si parte da zero...
Ora ho appena finito di vedere Un bacio appassionato, di Ken Loach, che mi son svegliata presto e lo davano su Sky...è ambientato a Galway, e hanno tutti un accento scozzese strettissimo...Comunque è deciso: quando smettono di rinnovarmi il contratto in questo nuovo posto, si va via. Tipo Edimburgo, o Dublino, o Parigi, o boh.


martedì, dicembre 26, 2006

Ieri sera siamo andati a vedere A casa nostra. Francesca Comencini è l'unica, in Italia, che quando esce con un nuovo film mi dico: cavolo, è uscito il nuovo della Comencini (Francesca, mi raccomando), bisogna andarlo a vedere. E non mi ha ancora mai delusa.
Ora non vedo l'ora che Fabri mi inviti per l'aperitivo, che gli ho regalato delle boules per l'aperitivo della lindt...volevo incollarvi qui una foto ma non l'ho trovata neanche sul sito della lindt...comunque sono di cioccolato con il liquore...si tengono in frigo e sono apposta per l'aperitivo...E' che, lo sapete, a Castelguelfo c'è questo supernegozio lindt e voglio provare tutto tuttissimo. Per adesso la mia preferita è la tavoletta fondente al pistacchio, diomio.
Domani dovrei andare ad Urbino a trovare Andrea, son sicura che nevicherà.


sabato, dicembre 09, 2006

Quando mi sono resa conto di lavorare nel comune di Castel Guelfo e non in quello di Bologna, ho pensato che il quattro ottobre, lì, non è festa. Ho subito cercato il Santo Patrono dell'accogliente cittadina, e ho trovato che è il 21 gennaioNaturalmente, il 21 gennaio 2007 è domenica.


martedì, dicembre 05, 2006

Il ristorante greco sta diventando il mio posto preferito a Bologna. Sì, sì, anche la Brace mi piace tanto. Però...però insomma il greco talvolta è commuovente. Ieri l'altro ci ho mangiato delle polpettine alla zucca, con anche i fiori, e la feta, che diomio! Ma proprio davvero.

E questo giorno di...di vacanza diciamo, di stacco tra un contratto e l'altro, è stato proprio bello. Lungo. E poi ho fatto uno shooooooooooooppppiiiing infinito. Vi dico solo che praticamente bussavo alla vetrina di Lush alle 10 di sera. Per fortuna non mi hanno aperto, se no non so, veniva il Signor Unicredit e si riprendeva il Bancomat prima che lo facessi andare in rosso.

Anyway, domani si inizia, sono curiosa.


venerdì, dicembre 01, 2006

PS visitatore dalla Giordania, chi sei? sono un po' curiosa, perché ti vedo tornare...

Non sapete che leggera mi sento oggi, dopo aver dato le dimissioni.

Martedì inizio in un nuovo posto. Finalmente, un ufficio comunicazione.  Comunque la cosa più carina di questi quattro mesi in quella gabbia di matti è stata stasera, quando la mia capa di Bologna (perché ce ne avevo una pure a Milano) ha detto: "Ma come...te ne vai così presto? ...senti, sono contenta per te: gli sta bene a quelle stronze!" (che fanno contratti di 15 giorni, che ti chiedono di andare a Milano di domenica, che straparlano come pazze isteriche...ecc. ecc. ecc.)

Whatever. Niente più giocatori di polo nella mia vita.


domenica, novembre 12, 2006

Whatever. Domani vado a Milano, torno martedì sera. Non che ve ne sareste accorti, se non ve l'avessi detto, visto che ormai scrivo poco poco. E' che oh, son stanca e la voglia di stare al pc è proprio poca pochissima. Il contratto me l'han fatto, alla fine, fino al 17 novembre. Martedì torno con il treno delle 18, che arriva alle 19:42, e se tutto va bene mi faccio portare dal taxi direttamente al cinema, dove danno Mariantoniette in originale, che una delusione non potrà essere perché mi aspetto poco. Vado pochissimo al cinema ultimamente, ahimé. Visto Il Diavolo veste Prada (come potevo non andare, alla fine?), di cui posso solo dire: brave costumiste; e Scoop. In compenso con Andrea stiamo guardando più o meno la filmografia completa di Audrey Hepburn, un po' alla volta. Per ora i miei preferiti Colazione da Tiffany e Due per la strada.

Audrey Hepburn

Pare che nella Finanziaria ci sarà questa nuova norma:

"La norma stabilisce che [...] è istituto l' accordo di solidarietà tra generazioni, con il quale è prevista, su base volontaria, la trasformazione a tempo parziale dei contratti di lavoro dei dipendenti che abbiano compiuto i 55 anni, e la correlativa assunzione con contratto di lavoro a tempo parziale per un orario pari a quello ridotto, di giovani inoccupati o disoccupati di età inferiore a 25 anni, oppure ai 29 anni se in possesso di diploma di laurea". " (www.repubblica.it)

Carini ad averci pensato, anche se la mia modesta previsione è che nessuno lo farà, perché già gli stipendi son bassi abbastanza (o li semipensionano? difficile no?) e perché, fondamentalmente, a nessuno gliene frega un emerito.

Vado a fare la mia mini-valigia, va là. 


martedì, ottobre 31, 2006

Temps di tutto il mondo unitevi!
(scusate ma temps fa molto più figo di "precari")

La novità di oggi è che mi è scaduto il contratto e non è che me l'hanno rinnovato. E non è neanche che non me l'abbiano rinnovato. E' che..."ne parliamo giovedì". Cioè, fino ad immaginarmi che sarebbero riusciti a trovare il modo di non pagarmi il primo novembre, c'ero arrivata, alla fine, non è neanche che ci volesse molto. Ma quella del "ne parliamo giovedì mattina", sinceramente no, non l'avevo pensata. C'è da dire che chissenefrega, di tale contratto, quindi mantengo una certa pirandelliana distanza, e sono solo curiosa di vedere come va a finire. Però ecco, capirete che, quando dico che la gente è matta, insomma, c'ho poi anche le mie ragioni...no?


domenica, ottobre 29, 2006

Che bello, oggi si va a giocare a tennis!


giovedì, ottobre 12, 2006

Cheppalle, fai tanto di mettere un nome, pure in sigla, sul tuo blog, e ti googlano. Niente di personale, cara Lisa, però dai. Comunque mi spiace ma, per principio, non posso collaborare, anzi, lascerei perdere.

La mia vendetta su Harrod's

Anni fa, in vacanza studio in Inghilterra, provai ad entrare da Harrod's. Jeans, maglietta, zainetto giallo. No, i gruppi non possono entrare. Con me in effetti c'erano altri tre o quattro diciotteni curiosi di farci un giro. Ma niente.
L'altro giorno al lavoro ne ho fatta una grossa: riempivo un ordine, e, a forza di copia e incolla, ho saltato una riga. Risultato: uno dei capi clou in Europa non arriverà mai.
Ieri pensavo: tra i pochi clienti di questa linea, Harrod's. Senza pantaloni.

Ah ah ah.


mercoledì, settembre 27, 2006

Insomma....non è che non succeda proprio niente...è solo che credo che aspetterò ancora qualche giorno per parlarvi di una piccola novità che potrebbe diventare niente ma anche TANTISSIMO, perché nel frattempo preferisco non farmi troppe illusioni (ahah, già fatte).

Di Milano che volete che vi racconti? Della modella che spaesata mi guarda e mi dice: E adesso chi mi aiuta a vestirmi? e io volevo dirle: ma scusa la mattina come fai?, oppure della pulciosa camera del Jolly che mi è capitata stavolta, con il letto di marmo e la doccia scrostata, o di Buffy che usciva con Robert Redford e ha dovuto smettere perché RL era geloso? O dei ravioli da cinque euro l'uno di Artidoro in via Campestri (kindly offered by R., of course)?

Beh, penso che tralascerò, perché...sbruff.


sabato, settembre 02, 2006

Tv spagnola - Suo marito le chiede di non farsi complessi per il suo petto.

Hey, I'm back.
Mi sono abituata a dormire una quantità di ore che adesso come farò.
Ho spedito la domanda per il tirocinio alla Commissione.
Ho riacceso il cellulare (come ha detto Andrea: che bello non averlo per un po')
Mi sono abbronzata (o, come ha detto Viki: almeno non rifletto più la luce)
L'agenda elettronica di Harry Potter che avevo comprato per la Lalla al mercato di Els Encants funziona!
Ho visto tantissime cose, sono stata tanto bene.
Mi è venuta tantissima voglia di andare a Londra qualche mese, se avete lavori o alloggi da propormi lì intorno sarebbe carino.

Ora vedo di aggiornare Photocrepe


lunedì, agosto 14, 2006

Oggi son andata alla FNAC che mi voleo comprare qualcosa da leggere (tra parentesi, qua c'e' un gruppo di siciliani che urla alla tipa dell'internet point- che complimento, internet point! - cellulare! te-le-fo-ni-no! e si incazzano perche' non capisce che vogliono una ricarica...) e mi cade l'occhio su questo titolo: Impara qualsiasi lingua in sette giorni. Leggo la quarta di copertina per vedere che giustificazione danno, e c'e' una specie di biografia di questo tipo, che non mi ricordo come si chiama, e a quanto pare ha vinto un campionato di memoria varie volte, allora lo apro e inizio a leggere. "Le cose piú importanti sono: il vocabolario, la pronuncia, la grammatica". Beh, vero. Salto qualche pagina per entrare nel cuore del discorso e riprendo a leggere: "Una frase si puo' dire in vari modi, ad esempio: Come si arriva a Plaza de España? oppure: Dov'é Plaza de España? Come posso raggiungere Plaza de España? Quindi, una frase che vi e' utile imparare e': Puó costruire le frasi nella stessa maniera in cui le costruisco io? Oppure: Puo' usare i verbi all'infinito?" Ma, io, ora, vorrei trovare chi ha deciso di pubblicare questo libro e denunciarlo. Si puo' chiamare una cosa del genere Impara qualsiasi lingua in sette giorni? O forse sarebbe stato meglio: Fa' disimparare a chi ti circonda qualsiasi lingua essi parlino?
sabato, agosto 12, 2006

cheppalle, oggi piove...Ieri abbiam fatto un giro lunghissimo dal Parc Guell giu' attraverso Gracia e la sera avevo le gambe proprio doloranti...giusto la forza di abbuffarmi come sempre di avocado e gazpacho..e ora, boh, sbadiglio gia' di nuovo...

á plus


martedì, agosto 08, 2006

Venire all'internet caffe' e' uno spasso. Oggi c'e' una tipa, credo spagnola, che si ammazza dalle risate davanti allo schermo. Si piega proprio in due. Poi ad un certo punto ha iniziato a fare anche delle specie di balletti davanti alla webcam...cioe' alzandosi proprio in piedi. C'e' stato un momento in cui a vederla mi spanciavo anche io.

Stamattina avevo una prof. diversa, molto meglio della ragazzina di ieri per fortuna. Mi ha pure detto: E' un piacere insegnare ad un'italiana che non usa parole italiane. ahah, pensare che a quella di ieri, quando si era intestardita a chiedermi perche' avevo usato la parola *contracto, che non esiste, le avevo detto: no guarda, niente, ho inventato. e lei tutta contenta aveva risposto: bene, bene, bisogna anche inventare!

¿Qué más? Ora vado a comprare il basilico, che ieri, dopo ore e ore di ricerca, l'ho trovato al Corte Inglés e arrivata alla cassa la tipa mi fa: non c'e' il prezzo. E io: guardi, lo devo assolutamente prendere. Lei dice che va a vederlo e torna indietro senza. E mi fa: era rovinato. Volevo dirle: che faceva schifo l'avevo visto, ma che senso ha far la pasta al pomodoro fresco senza il basilico?  


lunedì, agosto 07, 2006

Ho iniziato il corso, stamattina. La tipa che mi fa: guarda, non ho nessun altro studente come te in questo momento, quindi dovremo fare lezione da sole. Volevo dirle: Secondo me non hai altri studenti, e basta, comunque okay. La prima ora e mezza l'ho fatta con credo la direttrice, brava, la seconda con una ragazzina che poveretta, esperienza zero. Sta sempre con la testa chinata sul suo foglio-guida e dice. Bene: adesso io ti chiedo: qual e' la tua lingua madre? e io: italiano. E lei, felice felice: bene! Adesso chiedimelo tu! E io le chiedo: qual e' la tua lingua madre? E lei, felice felice: Catalano! Per me domani arriva con le barbie.

Poi le piace tantissimo spiegarmi cosa NON e' come l'iglese. Sai, noi non diciamo Puoi parlare francese? come gli inglesi, noi diciamo Sai parlare francese. Volevo dire: non mi sarei mai sognata di usare il verbo puoi, sinceramente. I paragoni con l'inglese con gli inglesi, no? Che qui gia' ci confondiamo abbastanza.

Pero' da quanto ho capito i professori cambiano, per fortuna. Poi comunque sono sempre io sola con qualcuno di spagnolo quindi in ogni caso qualcosa imparero'.


giovedì, luglio 20, 2006

Oggi mi ha chiamata l'agenzia, e mi ha chiesto "come ero messa in agosto". In agosto ho prenotato le vacanze dal 5 al 31....sai, sapendo che mi scadeva il contratto. E lei: ah, quindi sarai un po' fuori mano? E io: diciamo pure che sono in Spagna. E lei: ah, e....in settembre....avrai il master....quindi il venerdì...?

Volevo dire: devo pensarci prorprio ora, durante la mia pausa pranzo?
Ho detto: eh, mah, sì, dovrei vedere...

Insomma, mi sto prenotando il corso in Spagna, vado a Barcellona quasi tutto il mese, YUPPIII. E voialtri, che fate?

(La Y è tutta ammaccata per colpa mia.)


martedì, luglio 04, 2006

Propaganda
Cercavo un'e-card per il mio cuginetto che si è laureato...e mi sono imbattuta in queste altre e-card...

 


venerdì, giugno 30, 2006

Beh, perché ho postato Rachel, ieri? Perché come i più simpatici di voi sapranno, cioè quelli che seguono (seguivano) Friends, Rachel Green lavorava da xx. E io questa mattina avevo un colloquio proprio da xx. No, niente colazione di lavoro in supertailleur come Rachel, piuttosto un salto al Centergross, con l'insegna xxx scrostata e l'acqua che colava dalle piante del tetto, ma due ragazze molto tranquille e gentili mi hanno spiegato più o meno cosa dovrò fare per il prossimo mese. Ebbene sì, tempo determinato: un mese. Che mi va più o meno a pennello, visto che non ci tengo affatto a farmi agosto a Bologna, e poi vedremo. Insomma, in luglio avrò un vero stipendio, con tanto di buoni pasto, e potrò mettere sul cv che "ho lavorato da xx come Rachel"!!. Le prossime paranoie a tra due mesi, per un po' questo blog potrebbe smettere di essere noioso...e in compenso scomparire: dove troveremo il tempo anche per lui?

L'altra sera Andrea ed io siamo stati all'Arena Puccini a vedere I Fratelli Grimm. Sarà che avevo poche aspettative, ma mi è abbastanza piaciuto. Bellissima la musica di commento che parte su un urlo del fratello Will, e poi si tronca all'improvviso, quasi a dire: la smetto di fare il melodramma. E poi carino riconoscere i riferimenti alle fiabe sparsi dentro. Abbiamo fatto un po' la figura degli incapaci, per dirla con una parola gentile, di fronte a Terry Gilliam, accorso per l'occasione, visto che c'è voluta mezz'ora per far funzionare l'audio, però vabbè.


giovedì, giugno 29, 2006

...questa poi ve la spiego


sabato, giugno 24, 2006

Beh, ieri è tornata la Lalla a Bologna e si parlava, casualmente, di "trovare lavoro". La Lalla, che si laurea in novembre, o in marzo, non si sa, è ancora molto ottimista, beata lei.
Ha detto: ma la mia è una laurea specialistica, capito?
le dico: Eh, Lalla, anche la mia, sai.
L: Sì, ma io sono proprio specializzata per un lavoro: metodologa...non è scienze della comunicazione, che...e poi in Toscana il lavoro c'è.

Okay.
Tutti in Toscana allora.

L'altra notizia della settimana è che il mio papi, che ha ricevuto il vigile venuto a chiamarmi per fare la scrutatrice, gli ha detto che ero all'estero. Solo che: tu cerchi lavoro ovunque, poi il lavoro ti viene a bussare proprio alla porta, e tuo padre gli apre e gli dice che non ci sei...mi sa che c'è qualcosa che non va, eh?


lunedì, giugno 12, 2006

"Ciao,
grazie per averci inviato la tua candidatura per le posizioni relative al progetto "Osservatorio Iraq".
Mi dispiace informarti che il tu CV non è stato selezionato per la fase delle interviste.
Ti ringraziamo per l'attenzione dimostrata nei confronti della nostra associazione e non mancheremo di informarti su nuove opportunità lavorative.
Cordiali saluti"
Beh, prego. Ogni tanto qualcuno che risponde. Bravi!
E' finito il Biografilm. Siamo stati alla premiazione ieri sera, che carina... Andrea Romeo sembrava Tony Manero, tutto vestito di bianco...simpatico. Ha premiato How to eat your watermelon in white company (and enjoy it), che ho visto e, sì, non era male, ma sinceramente non ci ho visto questo personaggio da farci un film...e mi stava pure un po' antipatico...cioè, simpatico solo quando viveva a Parigi. Vabbè...

giovedì, giugno 08, 2006

Ieri sera siamo state a cena dalla Lella, che era il suo compleanno, e ci aveva preparato un sacco di cose buone, e poi ci hanno raggiunto le sue colleghe mentre ci stavamo fiondando sui muffins della Simo, e che non so bene come si erano incollate gli sconosciuti vicini della Lella mentre entravano, quindi nel giro di due minuti è comparsa un casino di gente sconosciuta e mi è tutto sembrato molto surreale, abbastanza da film come al solito...comunque molto carino alla fine...scena clou, tale marco, che si autodefiniva "marco al quadrato" (ahimé), che gli domandano cosa fa e lui: "dams cinema, cioè no, teatro." Mah.

Oggi invece vado a fare un colloquio per uno stage in Francia, evito i dettagli per evitare di essere googlata, e quando scopro che è solo un test di lingua mi rilasso, perché avevo paura di quelle cose tipo Cultura Generale o Cosa ne pensi della situazione in medio-oriente, che, ecco, potete tutti ben capire come avrei potuto uscirne, e invece no! ho fatto una pessima figura comunque. Cioè, non mi venivano le parole. Vabbè.

Per il resto, ora sto frequentando il Biografilm Festival (o Biografi-film festival, com'è stato suggerito ieri sera), che è carino, e stasera ci dovrebbe essere il film di Morrissey...molto curiosa...vedremo, vedremo.


giovedì, giugno 01, 2006

Siamo stati a vedere Bubble, l'altra sera. Mi è piaciuto. Saremo stati in 15 massimo all'Europa di via Pietralata a vederlo, e quando si sono riaccese le luci tutti che ridevano e si dicevano tra loro che non gli era piaciuto. D'altra parte oh, la gente cresce andando da McDonald, cosa vogliamo pretendere dopo, che apprezzi il resto? Ma dai.
Bubble è un bel film, doppiato male, ma costruito bene. E poi mi piacciono quelle inquadrature fisse alternate a quelle specie di carrelli semicircolari...non saprei come chiamarli.

Ma lo sapete che ho (ri)iniziato a giocare a tennis? Cioè, a imparare a giocare a tennis. Davvero. E mi piace tanto.

Che altro? Vi ho detto che ho iniziato il master? Cioè, il corso di Alta Formazione (che ridere). In realtà, a parte un'eccezione, sembra fatto molto bene. Si chiama "Imprenditoria dello spettacolo - Gestione, valorizzazione e promozione di un bene culturale" e lo frequento il venerdì e il sabato mattina. Il venerdì 9 ore di lezione mi mettono k.o. Voglio dire, al liceo di certo non stavo lì ad ascoltare, c'era tempo per leggere, bere il cappuccino coi biscotti dietro la testa della Claudia, piegarsi in due dalle risate con la Lalla o Luca, copiare i compiti per l'ora dopo. Lì ci devo proprio stare con la testa, e diomio. A parte l'ultimo we che c'era uno molto bravo dell'Agis, ma non ce la potevo fare a seguire tutte le leggi sullo spettacolo dal 40a.C. ad oggi, lette a voce alta in classe. Per di più, ad un certo punto fa: Chi ha visto Volver? Alziamo la mano io e un'altra. E lui: E che ne pensate? Lei: molto bello. Io: Sì, abbastanza, abbastanza bello. E lui: perché? E io: Mah, nella prima parte penelope Cruz non mi sembra credibile e il film è quasi comico. E lui: E' un film molto bello e Penelope Cruz è molto brava, non credevo fosse una così brava attrice.

Se lo dice lei.

A dire il vero a me è piaciuta di più in Tutto su mia madre, e forse pure in Apri gli occhi. Comunque.

Per il resto, ho fatto qualche colloquio, anche e soprattutto per cose ridicole. Ieri l'altro da VirginActive. Che, okay che ho iniziato a giocare a tennis, però dai, io!


giovedì, maggio 18, 2006

"XXX inserisce personale per ampliamento proprio canale commerciale.

Se hai già esperienza nel selezionare, formare e motivare le risorse umane, o se sei il leader di una forza vendita, ti potremmo offrire la possibilità di essere inserito nel canale esclusivo di XXX.

ATTENZIONE questa offerta è riservata esclusivamente a coloro che possiedono un esperienza pratica, già consolidata e comprovata. Se non avete mai svolto questo ruolo è inutile che vi candidate.

I venditori da te formati dovranno contattare i clienti delle liste forniteci da XXX, e fargli una consulenza per le utenze di energia elettrica, telefonia fissa e mobile, internet.

Per i venditori è previsto un compenso lordo: 700 € di rimborso spese + premi produzione.
Per il loro leader una provvigione sui contratti venduti dalla sua forza vendita.

(...)*

Qualora si candidi per questa offerta, riceverà una mail di risposta con il numero di telefono da chiamare per ulteriori informazioni e per fissare un eventuale colloquio conoscitivo.

Cordiali saluti.
Sig. C.
"
*la parte omessa aveva una densità di errori minore rispetto al resto del testo.

Non ho parole. Disimparerò a leggere e scrivere se continuo a leggere annunci così. Poi pensavo. "Se non avete mai svolto questo ruolo è inutile che vi candidate". E se sappiamo usare il congiuntivo, possiamo prendere il tuo posto?


mercoledì, maggio 10, 2006

Caro visitatore della RAI, chi sei? Ti ho visto su shinystat!

Insomma, ieri siamo andati a vedere Romance & Cigarettes, che lo aspettavo da tanto, tra l'altro, e avevo una voglia di vederlo...e invece uff, sbruff, non mi è piaciuto. Ci sono anche delle piccole cose carine, ogni tanto, ma nel complesso una delusione enorme. Soprattutto Kate Winslet o come si scrive, che è talmente inadatta al ruolo, poverina....bella, okay, ma non si sa muovere ed è talmente ridicola che non riesce neanche a essere volgare come vorrebbe il personaggio. Poi insomma, una sceneggiatura che proprio non si capisce dove voglia andare a parare....vabbè, sarà per la prossima volta.

domanda: perché la BUR ha un link a "Comunione e Liberazione" sul suo sito e non ha un link "inviaci il tuo cv", per esempio?


giovedì, maggio 04, 2006

Beh, quanto tempo! Son qui. Son ancora qui. E' tipo un mese che non scrivo, ma sapete com'è, son andata a madrid, son andata a udine con Andrea a trovare la Mari che era al Far East Film Festival e poi siam passati da Venezia per visitare il Guggenheim che non ci ero mai stata (carino, anche se potrebbero organizzare un po' meglio il percorso di visita e gli spazi in generale...) e poi niente, son un paio di giorni che spedisco cv qua e là senza che niente mi convinca troppo. A parte l'ultimo che ho spedito stasera, che mi piacerebbe tanto...
C'è stata la storia di Moretti, che forse avete letto cliccando sul link qui sotto, e che mi ha tanto emozionata per qualche giorno e un po' forse mi ha anche risvegliata e ricordato che ci devo provare ancora per un po', a fare qualcosa che mi piaccia. Poi niente, ho visto qualche film....stasera Il regista di matrimoni di Bellocchio, che vi consiglio. Cioè, la prima mezz'ora ho proprio pensato: che regia pazzesca. Purtroppo ci sono un paio di scene che a mio parere si sarebbero potute evitare, un dialogo tra Castellitto e la Principessa, e il personaggio di Smamma (un nome un programma) che pare messo lì giusto per fare il commentatore ironico. Però con quello che si vede di questi tempi insomma, vale la pena. Ieri Le mele di Adamo, che è una favoletta abbastanza normale con un paio di scene da piegarsi in due e un personaggio arabo spaziale.
C'è da dire che ogni film che vedo mi ripeto: ma quanto era bello Match Point?

Ah, ho aggiornato Photocrepe con una foto della laurea e qualcuna di Madrid. Non abbandonatemi...leggetemi anche se ogni tanto sparisco...se no poi perdo del tutto le motivazioni e non è bello.


domenica, aprile 09, 2006

Qui un paio di novità, ma poi vi scrivo presto, davvero (magari da Madrid)....

http://www.egeneration.pg.it/?q=it/node/1356

 


lunedì, marzo 27, 2006

Beh, l'altra notte ho sognato che La Polla mi chiedeva di stampare un'altra copia della tesi: la mia bella copia di seta era tutta scarabocchiata dalla sua penna blu e mi diceva: lei ne stampi un'altra copia. E io: ma devo anche farla rilegare o solo stamparla? E lui, spazientito: ho detto ne stampi un'altra! Ora invece durante il mio sonnellino pomeridiano ho sognato che mio padre disponeva poltrone in casa perché doveva arrivare la commissione e io dovevo discutere la tesi. Sti sogni a posteriori, sinceramente, non li capisco. La gente è matta, e io in testa.

Ho avuto un sacchissimo di regali superbelli, e tra questi il viaggio a Madrid che vado a fare con l'Annina dal 13 al 19 Aprile e Josè, mio coinquilino ad Utrecht nel lontano 2001, che è proprio madrileño, ha promesso che ci porterà un po' in giro....io non vedo l'ora...voi se avete consiglio tipo "quel baretto dietro quella via che parte da quella piazza che non mi ricordo come si chiama" mandate pure, che mi piacciono i consigli, a Roma mi è andata strabene (viva la Matricianella)! Oppure farò come Viki, che in questi giorni era a Parigi e mi scriveva cose tipo: "dov'è il buddha bar?" oppure: "sto andando al centro Pompidou, dove posso mangiare una crepe? ho la cartina grazie ciao", e io che ero alla laurea della patti lì a rispondere prima che passasse l'ora di pranzo e poi mi prendevano in giro: è inutile che fai la donna manager che ti sei laureata tre giorni fa!

Però OH!, mi son laureata sul serio.


mercoledì, marzo 22, 2006

Camminando con Ale ieri siamo passate in via D'Azeglio e su un portone c'era questo cartello: "Qui non si assume nessuno". Della serie, Sono già venuti in cinquecento, non rompete le palle per favore. Ieri parlando con Fabri abbiamo concluso che mi devo trovare un lavoro postmoderno. E' il momento delle proposte, vi ascolto.
giovedì, marzo 16, 2006

Beh, sì, mi son laureata. Oggi quando sono andata all'uni per consegnare la domanda per il master ("non è un master, è un corso di alta formazione") mi ha fatto un po' strano. Tipo andare a trovare i prof. del liceo. E non mi è piaciuto tanto. Poi stasera al cinema mi sono resa conto che non avevo con me il tesserino universitario e ho detto alla tipa ANTIPATICA dell'Arcobaleno (nonciandate nonciandate nonciandateeee): Mi sono laureata ieri, posso avere lo sconto studenti ancora per un giorno? Lei ghigna e io le dico: è un no? e lei: sto aspettando il tesserino universitario, se ce l'ha ancora. Le dico: sì ma a casa. E lei ANTIPATICA felice come una pasqua. E poi Crash no comment.  Stupida critica che gli dava cinque cavolo di stelline. Faccio la tesi in Storia e metodologia della critica cinematografica, mi ci laureo e poi dò ancora retta alle stelline. Ma quanto sono stupida?
venerdì, marzo 10, 2006

Tastiere romane.

Ma perché la chiocciola in queste tastiere per farla bisogna spingere lo shift e poi la Q?


venerdì, febbraio 24, 2006

Beh, anche l'altra sera a sentire Dante la pazzia totale, i bolognesi. Sì, perché per me eran quasi tutti bolognesi. Quegli eventi cittadini di cui parla il Carlino il giorno dopo (distribuito gratis alla coda di gente che doveva entrare, tra cui io- arrivata con tre quarti d'ora d'anticipo ero tipo la duecentesima). Niente di entusiasmante tra l'altro. Cioè, bella la lettura, ma chissà cosa mi aspettavo.
Ora, okay, bisogna che trovi un lavoro. E lo scrivo qui così poi tutti (tutti chi?) mi chiederete: allora come va con la ricerca del lavoro? E se non mi sarò impegnata abbastanza mi sentirò (forse) in colpa.
L'avete visto voi Zelig?

Leonard Zelig


domenica, febbraio 19, 2006

La gente è superindisciplinata.

Venerdì siamo andati a vedere Il sergente, di e con Marco Paolini al Duse. Quella che usciva correndo coi tacconi per telefonare, quella che cercava di convincere i figli a spostarsi, quelle che si sedevano sulle scale e ogni due minuti decidevano di cambiar gradino, quella che rideva da cornacchia, e potrei continuare...ma molto a lungo. Senza contare che il Signor Paolini avrebbe anche potuto prendersi la briga, durante le prove al teatro Duse di Bologna, di mettere qualcuno in ultima fila e chiedergli cosa si vedeva da laggiù, perché la risposta sarebbe stata: niente. Okay, niente è esagerato, però posso passare la metà del tempo a sporgermi in avanti per vedergli la testa pelata? Eh no. Poi niente tutto questo ovviamente è solo perché ho trovato lo spettacolo molto noioso. Mi spiace.

Ieri invece siamo andate a vedere Prime. Cioè, è tipo un mese che abbiamo questo biglietto per il tre per due, solo che eravamo da sole io e la Lalla, quindi cosa facciamo? Fermiamo una fuori dal cinema e le chiediamo se vuole essere la terza, per pagare 4,5 invece che 7. E questa ci risponde: mah, grazie, però io ho lo sconto studenti. Infatti, non c'era lo sconto studenti per tutti? Che nervi...
Comunque Prime, almeno aspettandosi il peggio come me l'aspettavo io, è carino. Cioè, tra le commedie americane che ho visto negli ultimi anni, è una delle poche che mi ha fatto veramente ridere. Uma Thurman splende di luce propria, poi. Anche se per il primo quarto d'ora mi aspettavo che di fronte alle difficoltà sfoderasse una superspada importata da Kill Bill. 
E comunque anche lì la gente era incredibile. Cioè, un cicalìo continuo.


giovedì, febbraio 09, 2006

eccola

L'ho consegnata stamattina. Non è finita, ma lo sembra, e, dai, non è carina in foto? Cioè la foto è brutta e la tesi pure, però a tenerla in mano alla fine è stata un po' un'emozione. Il mio primo parto.

Poi dovevate vedere le scene d'isteria stamattina in segreteria...una che si è messa a piangere ripetendo: "ma il mio prof non riceve più! ...non riceve più..!" ...povera; un'altra che urlava: "sono acide, acide queste donne della segreteria!" e infine io, che faccio: scusi, ma quindi ora è sicuro che mi laureo? Ha allargato le braccia e si è messa a ridere. Credo fosse un sì.


martedì, febbraio 07, 2006

Beh, vi ho un po' abbandonati ultimamente, ma diciamo che ho avuto da fare con la tesi. Ieri l'ho portata al prof, e visto che come al solito siamo proprio al limite delle scadenze mi ha detto: mi spedisca un sms stasera per chiedermi se va bene. Quindi ieri gli scrivo: "gentile prof, sono valentina (tarantino).So che ci sono modifiche da fare, mase non sento niente io domani pomeriggio stampo per la segreteria.." (state voi dentro i 160 caratteri senza scrivere -ad un prof- "ke" o "xò"!) e lui ha risposto:

"Per la segreteria può stampare."

 


giovedì, febbraio 02, 2006

La Marcuzzi al Grande Fratello (sì ho la tv accesa mentre scrivo okay?): "E tra poco conosceremo Francesca qui dal vivo...voi non l'avete ancora conosciuta, l'avete conosciuta solo nella casa!"

Mmm. Cosa le fa pensare che conoscerla in studio ce la farà conoscere più che nella casa? Ma anche: c'è qualcuno che crede che la casa ce la faccia conoscere più che se la conoscessimo in studio?

Marcuzzi, tv è tv, Casa del Grande Fratello o Studio, è uguale.

Solo, vediamo Francesca-va-in-tv o Francesca-che-entra-nella-casa, punto.


martedì, gennaio 31, 2006

E così il blogghino è partito, con MisterCanada e Vermetico: http://cortocritica.splinder.com
venerdì, gennaio 27, 2006

Bologna oggi
venerdì, gennaio 20, 2006

Avete visto il nuovo logo della facoltà di Lettere e Filosofia? Non vi sembra una ditta per consegne di fiori a domicilio?

E poi...l'avete visto questo manifesto qui sotto sugli autobus di Bologna? E l'avete notato il "Palazecchino"? Che sarebbe poi il Palazzarita. Insomma, ognuno lo ribattezza come crede. Ho risolto anche il problema della festa di laurea. Noleggio il Palazzarita e lo ribattezzo PalaValentina. Perfetto no?


giovedì, gennaio 19, 2006

Beh, ragazzi, eccomi qui. Ho abbandonato il Festival. Visto che, in teoria, avevo questo ruolo nella comunicazione (ahah, grasse risate, come direbbe la mari), non mi pare corretto dilungarmi su questo, ma credo che i miei doveri di reporter (che non può portare a termine i suoi compiti perché non le hanno dato un pass dopo aver inviato conferma della disponibilità via e-mail) siano più importanti, quindi risolvo così, come pare a me, questo piccolo conflitto di interessi. Tanto in Italia si fa così, no?
In breve, in teoria il trattamento è lo stesso che a Edimburgo: non sei pagato, ma là hai 6 biglietti, qui 6 buoni pasto.
In pratica, no. A Edimburgo le cose si chiedono per favore, a Edimburgo si spiega perché si chiede di fare qualcosa, a Edimburgo si sa quello che si fa.  A Bologna si guarda ai volontari più che altro come manodopera. E la cosa che stupisce di più è che siano ragazzi giovani a farlo, che sanno esattamente cosa vuol dire. Mi viene in mente un gallerista di Riccione che il luglio scorso, quando con Lucia e Dani, due compagne del corso di Economia dell'arte, andammo a fare una sorta di intervista per la nostra tesina finale, disse: ah, io avrei bisogno di una stagista, che devo catalogare tutto...certo non la posso pagare, ma sarebbe lei a dover pagare me con tutto quello che impara! Eh, ma certo. Ma consigliamolo a Silvio B., che lo metta nel suo prossimo contratto: tutti gli stagisti dovranno pagare un tot al giorno a chi, molto generosamente, li fa lavorare. Son certa che l'idea gli piacerà.


giovedì, gennaio 12, 2006

Allora, sto cercando una formichina. E' una specie di formica virtuale programmata da un artista di cui non so il nome, e per un po' c'è stato il link sul sito del MART di Trento, ma ora non c'è più. Qualcuno di voi la conosce, ce l'ha, la trova? Perché io non ci riesco...
martedì, gennaio 10, 2006

Quindi niente, dal 17 al 23 mi trovate all'Ufficio Stampa del Future Film Festival. Mi potrò anche autoconsegnare l'accredito stampa, ahah.
domenica, gennaio 08, 2006

Tra dieci giorni inizia il Future Film Festival. Domani vado a fare un colloquio. Certo non è il periodo migliore per un Festival, che quando c'è il Festival al Festival ci si vive proprio, giorno e notte, e io qui ora giorno e notte dovrei fare la tesi e basta. E' che anche se vado a letto presto non riesco ad addormentarmi e quindi poi mi sveglio tardi e perdo tempo. Qua bisogna darsi degli orari ferrei questa settimana...che è abbastanza indispensabile.
E' che il Festival è qui, e io pure, e poi mi è arrivata proprio ora la conferma dell'accredito stampa, quindi se non mi propongono qualcosa di molto interessante, questo festival me lo faccio da semi-vip, ahah. Altro che posti avanzati al film di chiusura! (sì, questa è la simpatica politica di Edimburgo: i volontari si scordino la cerimonia di premiazione, però possono avere dei posti in file laterali, che se rimangono vuote è brutto ma se li diamo a qualcuno di importante si offende, per The Business, film più brutto della storia che il direttore artistico ha definito remarkable, stessa parola che ha usato, diomio, per The Puffy Chair, mio preferito (di Jay Duplass, di cui vi parlavo in qualche post fa). 

In ogni caso, sono molto curiosa di vedere come sarà il FFF: non ci sono mai stata.

http://www.futurefilmfestival.org/programmafff2006.html


venerdì, gennaio 06, 2006

Qualche giorno fa ho ricevuto questo messaggio:

"Abbiamo selezionato il suo CV tra tanti, per aspetto e presenza. Passi il sei per il ritiro della scopa, è assunta."

Quindi niente....ora vado.

 

Le tentazioni della Befana


mercoledì, gennaio 04, 2006

on peut proposer le syllogisme suivant : les films de Tarantino sont nourris d’autres film ; l’existence de Tarantino est presque entièrement consacrée au cinéma ; donc les films de Tarantino sont implicitement nourris de sa propre expérience.[1] (Serge Kaganski)



[1] “si può proporre il sillogismo seguente: i film di Tarantino si nutrono di altri film; l’esistenza di Tarantino è quasi completamente consacrata al cinema; dunque i film di Tarantino implicitamente si nutrono della sua esperienza personale.”

(tratto dalla mia FUTURA tesi)


sabato, dicembre 31, 2005

Voi che fate per Capodanno? Io mi strafaccio di Tantum Verde....alé!


mercoledì, dicembre 28, 2005

E io che avevo paura che ora richiudendomi in casa per la tesi (sto per farlo, lo giuro) non avrei più avuto materiale per questo blog! E invece oggi mentre rientravo (sono andata a pranzo da viki in macchina, non è che mi potessero succedere mille cose...) c'era una signora che passeggiava sotto il mio portone che mi dice: Scusi, so che sembra un po' strano, ma posso entrare a contare i gradini di questo palazzo? Sul momento mi sono detta, certo che passare il tempo così...questa sì che è pazzia pura, però pazza non sembrava, e quindi le ho detto venga pure, e le ho pure chiesto come mai li voleva contare, e lei ha detto che una volta qui all'ultimo piano ci abitava uno storico dell'arte che in un qualche carteggio aveva scritto "Quando troverò qualcosa che mi interessa davvero sarò saldo come la torre che vedo dalla finestra", e lei ci teneva tanto a vedere questa torre e pare che per arrivare all'ultimo piano di fossero 100 gradini (forse ancora?)....Quindi le dico, venga pure, apro e avviso papà che poveretto stava guardando Un tram che si chiama desiderio su Sky, che non so se ho scritto "poveretto" più perché lo stava guardando (ma quanto è palloso?) o più perché l'abbiam interrotto...e comunque la signora si è affacciata e si è emozionata e mi ha chiesto se poteva tornare a fare una foto.

Certo non ho pensato che avrei potuto spedirgliene una io via e-mail..

"Quando troverò qualcosa che mi interessa davvero sarò saldo come la torre che vedo dalla finestra"

E comunque mi sono appassionata a questa storia. Pensate tra l'altro quando tra cent'anni la gente verrà qui a chiedere se ci vivevo io =)


martedì, dicembre 27, 2005

Sono stata a consegnare la domanda di laurea. Avevo pagato le "tasse di pergamena" (ma chi la vuole poi la pergamena??), 62 euro via internet, e questa dice che il pagamento via internet non è aggiornato, che le tasse sono di 65 euro e quindi mi ha dato un bollettino per pagare i tre euro di differenza.  Però posso consegnare la ricevuta insieme alla tesi, invece di tornare. Ah beh!

Manca solo la tesi.


lunedì, dicembre 26, 2005

Beh, e così è passato anche Natale. Non siam neanche andati a vedere Harry Potter, ma ci rifaremo. Il mondo dei matti si manifesta sempre più, ma non mi dilungherò troppo in racconti inutili. Walter, amico di Luca, che abbiam incontrato al mitico Shakespeare a Palermo della Comencini (veramente eravamo andati a vedere Cronemberg, nonsocosa, ma il proiezionista del Lumière, molto professionalmente, ce l'ha sconsigliato, quindi abbiam cambiato sala..) l'altra sera ha commentato: Ragazzi, non ce n'è uno sano! Ecco, bravo Walter!
Shakespeare a Palermo è davvero splendido, una delle cose migliori che abbia visto al cinema ultimamente: vien voglia di fare documentari, nella vita.


mercoledì, dicembre 21, 2005

Ieri sono andata a registrare il mio ultimo esame. Che carino, Ferrari. Mi ha chiesto come stavo quando sono arrivata e mi ha dato una poesia di natale mentre andavo via, mi sono quasi commossa. Cioè, è la prima volta che mi capita che un prof. mi chieda come sto.

Oliver Twist, invece, è pietoso.


martedì, dicembre 13, 2005

Questo coso è stupendooooooooo. Mitica Piatty!


venerdì, dicembre 09, 2005

Ragazzi, la gente è matta. Questo, è vero, ormai lo sappiamo. Però, dai. Come molti di voi sanno la mia Diecina mi aveva lasciata a piedi, qualcuno le aveva bucato una ruota mentre ero via. L'ottima assicurazione del mio papi comprende un'assistenza che ti manda il carroattrezzi per andare dal meccanico o, come in questo caso, dal gommista. Assistenza che io ho chiamato, ieri, e una signora mi ha strillato nell'orecchio: eh, no, le ruote bucate non sono comprese. Io molto tranquillamente ho provato a dire: ma il mio papi dice di sì, però lei non ci credeva. Poi oggi lui ha richiamato e subito gli hanno detto: ok, allora mandiamo il carroattrezzi. E va bene. Dovevano telefonarmi dieci minuti prima di arrivare. Ad un certo punto suona il telefono e un tipo mi fa: Signora? Sono davanti alla sua macchina. Quindi corro, e davanti alla mia macchina non vedo proprio nessuno. Poi ecco spuntare un omino vestito di giallo fosforescente, che mi dice che si era dovuto spostare in Piazza Aldrovandi (io parcheggiata in Giuseppe Petroni), quindi: Te la senti? E io: Cosa? Devo guidare? L'ho detto con un tono come se non avessi la patente, ma vabbè. Portiamo lì sta macchina, poi scendo e gli faccio: io quindi salgo con te? Avevo paura che mi volesse far restare dentro la Y e mi vedevo già scivolare giù e tutto...e lui: Ah, se riparte....Beh, non era in panne il carroattrezzi? Non ci credevo. In tutto questo, una nonna con delle calze azzurro fosforescente continuava a ripetere, ben incastrata tra la Diecina e il carro: ma i taxi? passano di qui i taxi? Niente, quindi ci mettiamo ad aspettare e dopo un po' riparte, e quindi mi porta dal Gommista di Strada Maggiore, quello che c'è lì vicino alla porta (non ci andate per nessun motivo nella vita): molto gentilmente gli spiega lui tutto e il gommista arriva e mi fa: Ma scusi, dov'è la ruota di scorta? E io: mah, sarà dentro...(che ne so dov'è la ruota di scorta, sei tu il gommista no?) e lui: Ah, e come mai non l'avete messa? Cioè, ma sei un gommista o no? Io, tipo ridendo: perché non sono capace. E lui, tutto serio e pensieroso: ah. Cioè, quello che mi chiedo è: se credi che tutti debbano saper cambiare una gomma, perché cazzo hai scelto di fare il gommista, no?
lunedì, dicembre 05, 2005

Bruxelles
sabato, dicembre 03, 2005

Beh, ora prima di andare a riposare, perché sì, sono distrutta, volevo farvi un salutino. Venerdì ho veramente rischiato di perdere il treno...c'era un traffico mostruoso e sono arrivata correndo al binario, con la voce dall'altoparlante che diceva I passeggeri sono pregati di salire perché si parte...Poi in cuccetta con me c'erano una coppia messicana, una signora di Bologna e un tipo di Nancy. Io ho mollato le mie cose e sono andata a prendere un panino terribile fatto di pan brioche con dentro una sottiletta (Scusi, che formaggio è quello? Ah...boh...fontina!) e una zucchina alla griglia e al mio ritorno eravamo in piena discussione di cinema, e in particolare al Che peccato che in Italia non danno i film francesi, ci sono solo  quelli americani, ha detto la signora di Bologna. il tipo di Nancy ha risposto: D'altra parte noi spettatori non abbiamo scelta, dobbiamo prendere quel che viene. Io ho detto che non ero d'accordo, che alla fine è tutto collegato e che se la gente riempisse le sale quando danno Etre et avoir magari ne distribuirebbero di più, ma comunque, dopo di che mi è stato chiesto cosa facevo a Parigi e quando ho detto che ci facevo delle Ricerche per la mia tesi in critica del cinema, la conversazione si è interrotta e il tipo di Nancy ha iniziato ad elencare i monumenti e le piazze che c'erano da vedere a Nancy, cosa molto interessante come potete ben immaginare, soprattutto per me che non ci sono mai stata e non vedo occasioni nell'immediato per andarci, ma vabbè. Dopodiché mi metto a parlare con la signora di Bologna, che quando le ho detto che ero vegetariana ma stavo cominciando a mangiare il pesce, serissima, mi ha informato sulle sue ricerche sul sistema nervoso di gamberetti e molluschi assicurandomi che erano veramente stupidi, più stupidi di una lattuga. Aveva fatto di queste ricerche perché, pare, una professoressa criminale di un liceo bolognese passa il suo tempo a cercare di convincere gli alunni a diventare vegetariani piuttosto che a studiare Leopardi, e alcuni le danno retta, e tra questi suo nipote.

Poi dopo aver compilato un questionario sui treni notte in cui io e la signora di Bologna ci dicevamo altamente insoddisfatte del servizio e del prezzo (Bisogna che si diano una calmata, diceva lei), siamo andati a dormire. Cioè, ci siamo sdraiati. Appena il tipo di Nancy si è addormentato ha iniziato a russare così forte ma così forte che io ho iniziato a scalciare ovunque facendo più rumore possibile per svegliarlo, ma non ci riuscivo. Cercavo di tapparmi le orecchie col cuscino come potevo, ma niente, era troppo forte. Mentre pensavo per passare il tempo ho sentito all'improvviso un rumore di radio proveniente dal messicano dove una tipa urlava: Auguuuriiii, auguriiiii, poi il fszzzz, fszzzzz, di quando si cambia stazione alla radio e delle musiche sudamericane, poi di nuovo fszzzz, fszzzz e poi di nuovo  Auguuuuri e a quel punto ho pensato che il messicano doveva essere una specie di exraterrestre in borghese che captava involontariamente qualche stazione sudamericana, comunque il tutto è finito molto alla svelta. Visto che alle 3 ancora non dormivo, e l'arrivo era previsto per le sei e mezza, e io ero già distrutta, ho preso la mia coperta e sono andata ad accamparmi nel corridoio, dove tutti passando, a scelta, o ridevano o mi guardavano come un'abusiva salita chissàdove. Solo che poi stavo troppo scomoda, e quindi sono rientrata e mi  sono riposizionata al mio posto, sopra il tipo di Nancy, che ad un certo punto avevo paura mi mangiasse, tanto ringhiava e sbruffava. Siamo arrivati con un'ora di ritardo.

diomio solo ripensare al viaggio mi ha stancata di brutto. vado a riposare.


martedì, novembre 29, 2005

Ieri sono andata a fare una passeggiata per Tolosa, poi sfinita alle 6 sono entrata al Gaumont di Place Wilson e ho visto A history of violence, quello di Cronemberg. Non è completamente da buttare. Ci sono un paio di sequenze molto intense e toccanti. Ma non mi piace. Salvate quelle due sequenze tutto troppo "bianco o nero". Eccheppalle.

 


sabato, novembre 26, 2005

aggiornamento in tempo reale: nevica!

Qui a Tolosa c'è una pioggia che ho deciso di studiare. Oggi pomeriggio volevo andare a fare un giretto per vedere il centro mentre viki studiava ma invece no, credo che starò qui a spremermi le meningi cercando di partorire qualcosa di molto intelligente. E non pensate "impossibile"!
giovedì, novembre 24, 2005

Beh, e così ho intervistato anche Frodon, che, santodio, ma quanto se la tira? Il primo giorno mi dà buca. Arrivo al Passage de la Boule Blanche, che già per trovarlo non vi racconto, arrivo alla redazione, entro, chiedo di lui, mi dicono Sali pure, salgo pure, richiedo di lui e mi guardano come una pazza. Mi fanno accomodare con Le Monde e Télérama, poi passa anche il caporedattore che si assicura che avessi da leggere, della serie, aspetta e spera. Avevo appuntamento alle 18, alle 18:35 arriva una e mi fa: ma vuoi aspettare ancora? Vabbè, ciao....
Lo chiamo il giorno dopo, si scusa tanto, mi chiede se voglio andare quella sera alle 18. Okay.  Arrivo, si ri-scusa tanto, mi siedo, e già mi snerva, con quell'occhio fisso al suo stupidomac...dopo neanche 40 minuti, poi, sento Hi! e l'altro Heeey...ma si può? Insomma, arriva il suo amico (che a questo punto sarà sicuramente stato qualche regista che non ho riconosciuto) e lui fa proprio come per alzarsi dalla sedia...poi dai, mentre parlavamo ogni tanto con le sue stupidemail si perdeva e gli dovevo ricordare dove eravamo....Ad un certo punto ha pure cercato di farmi sentire incompetente...gli faccio una domanda sulla Politica degli autori e lui: guardi che la parola importante in Politica degli autori è "politica", non "autori", e io volevo dirgli, e allora potevate chiamarla solo POLITICA e non DEGLI AUTORI, no? ho detto: ci penserò.
Bourget era proprio un altro pianeta, tutto carino.


lunedì, novembre 21, 2005

Ho rivisto Match Point, il nuovo film di Woody Allen.
E' un film triste e perfetto.
 


giovedì, novembre 17, 2005

Sono a Bruxelles. L'Annina mi ha prestato la sua password all'internet café sotto casa e ho pensato di farvi un salutino. Ora vado a fare la spesa e a comprare una carta belga, di cui poi vi mando il numero (anche se papà dice che ci vorrebbe una carta UE, che idea carina, e quante rotture eviterebbe....finalmente ho imparato a copiare i numeri dalla scheda al tel viceversa perché passavo il tempo a ricopiarli qua e là...), poi continuo a sbobinare Bourget e spero che stasera mi portino a vivere. ciao ciao.


martedì, novembre 15, 2005

mah, niente, oggi ho fatto questa prima intervista con Monsieur Bourget, che è troppo carino, a parte che per mail mi aveva scritto perfettamente tutte le indicazioni per raggiungerlo, e poi ci si impegnava a rispondere, non rispondeva solo "si'" o "no" (lo so che il si' c'ha l'accento e non l'apostrofo ma il mac non lo capisce)...peccato che mi sia finita la cassetta senza che me ne accorgessi, dovro' inventare l'ultima parte. Tanto non potrà mai essere provato, quella cassetta non l'ascolterà mai nessuno: mi sono impappinata mille volte, un po' perché il francese non lo so, un po' perché ero emozionata...poi c'è stato questo momento in cui lui ha detto: "si' perché ai festival si vedono quattro film al giorno, uno non ne puo' piu'..." e io: oh, moi j'aime beaucoup! e lui: eh, quando si è giovani...Quando si è giovani....cioè vai a vedere quattro film al giorno e ti pagano pure...ma anche a duemila anni, no? Ieri invece ho visto Viva Zapatero. Era una projection presse al cinema del Planet Hollywood, sugli Champs-Elysées. Lo sapevate voi che il Planet Hollywood aveva una sala? Io no, e poi al PH non c'ero neanche mai entrata. E' un posto terrificante, tra l'altro. Comunque dicevo, Viva Zapatero non è male, ma non è neanche super-interessante. Non so, manca di professionalità, e questo è chiaro. Perché è un documentario, ma il documentario dovrebbe avere un minimo di oggettività, no?, e invece è raccontato addirittura in prima persona, con questa voce narrante che cerca di essere tranquilla ma è comunque super-incazzata, con la faccia della Guzzanti che sorride quando pone domande, che vorrebbe fare dell'ironia, ma poveretta, mica ci riesce, perché è troppo incazzata. Voglio dire, ha ragione ad esserlo, pero', o trovi il distacco necessario o lasci perdere e lo lasci fare a qualcun altro. Ci sono cose indubbiamente interessanti, e i meriti sono tanti, primo tra tutti quello di portare il suo caso, esemplare, anche all'estero. Pero' non bastano comunque. Invece il film di Woody, Match Point, che ho visto la settimana scorsa, più passano i giorni più mi piace. Uno dei migliori, davvero. Ma poi avete notato che quando ho da lamentarmi su un film mi riesce, e invece quando mi trovo davanti a questi capolavori non so da che parte iniziare? E' che è perfetto.
giovedì, novembre 10, 2005

Dice Jean-Loup Bourget che uno dei compiti del critico cinematografico è di aiutare a vedere la bellezza. Io non sono un critico e Rockpolitik non è un film, ma della bellezza c'è, ed è tutta nella mise-en-scène, che ora, davvero, sicuro, ho finalmente capito, proprio, cos'è. (dal mac, par contre, è impossibile mettere in scena un post)
martedì, novembre 08, 2005

Beh, come forse qualcuno di voi aveva capito, sono a Parigi. Mi fa un effetto strano. Stamattina quando dovevo scendere dalla metro è stato più o meno cosi':

   io: magari scendo a Chatelet, così vado alla mediateca delle Halles.
   Patrizia: ok.
Chatelet.
   io: beh, magari scendo a Hotel de Ville.
   Patrizia: eh, a Hotel de Ville c'è la biblioteca del IV.
   io: ah, perfetto.
Hotel de Ville.
   io: magari scendo a Saint-Paul.
   Patrizia: però la biblioteca è più vicina a Hotel de Ville.
   io: ah. Vabbè, allora scendo qui.

E' che quando ho visto la fermata di Chatelet avevo quei mille e mille ricordi che BUM! mi son saltati fuori all'improvviso. E dico la fermata, e quindi mi son immaginata cosa sarebbe stato riaffiorare, veder comparire l'insegna di Franprix e poi voltarmi e vedere C&A su Rue de Rivoli oppure tirare dritto e arrivare sulla Senna. Con i pensieri non sono arrivata neanche a chiedermi se Salvatore il parrucchiere o Hazem il narghilettaro mi avrebbero riconosciuta. Son rimasta seduta sulla metro e avrei probabilmente tirato dritto fino a Chateau de Vincennes, il capolinea, se non fosse stato per Patrizia.
Già ieri pomeriggio sono andata a fare una passeggiata a Denfert, per comprare delle cose e tornare in una libreria di cinema dove la volta scorsa non ero riuscita a vedere un granché, con quei libri tutti accatastati. Giuro, proprio accatastati, ha delle pile di libri che arrivano al soffitto e si fa fatica anche solo ad entrare. L'altra volta c'era solo un signore, ieri ci ho trovato anche quella che immagino essere sua moglie, con una tazza di thé per riscaldarsi le mani, che mi chiede cosa cerco. Dico mah, davo un'occhiata, comunque m'interesserebbe la critica del cinema. e lei: ah, quella è là, però non l'abbiamo ancora messa in ordine quella pila. Volevo dirle Signora, è tipo un anno che il negozio è così, e ha pure l'aria di esserlo sempre stato...E anche a Denfert, comunque, avevo già tutta una serie di pensieri, ieri, che lasciamo perdere.
Ora sono all'ENAIP, e mentre percorrevo rue Claude Tillier per venire in ufficio, oltre a constatare che tutto è rimasto uguale, ho incrociato il signore pelato dei panini, che mi ha detto Bonjour!, e il fatto che si ricordasse di me mi ha fatto tornare di buon umore dopo che ho vagato - alla fine- tra Saint-Paul e Chatelet tutta la mattina alla ricerca di una biblioteca aperta, che non ho trovato.


giovedì, novembre 03, 2005

Berlusconcino ha detto che "ci ha provato, a convincere Bush a non fare la guerra in Irak": http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/10_Ottobre/29/iraq.shtml

Provato? PROVATO?

Pochi giorni fa in Grecia si festeggiava l' Oxi-day, il "giorno del no": il generale Nonsoche, di fronte alla scelta di accettare le (inaccettabili) richieste italiane o essere attaccato, rispose all'Italia fascista che non avrebbe potuto usare le basi greche per le sue azioni militari: http://en.wikipedia.org/wiki/Oxi_Day

Coffy, come dice papà, non si giustificherà mai dicendo "ci ho provato".

Già.

Questo blog, non si capisse, sta dalla parte della Grecia, del generale Nonsoche e di Coffy.


mercoledì, novembre 02, 2005

Sapete cosa? Son andata a cercare Jay Duplass, che era al festival di Edimburgo, e ho trovato due corti su internet:

http://www.atomfilms.com/af/content/this_is_john

http://www.atomfilms.com/af/content/scrapple

Non son troppo bravi?

Io niente, continuo ad andare in fiera, giovedì vorrei andare anche al COMPA, forse dovrei portarmi pure un mazzetto di CV, ma non credo che lo farò alla fine. Dovrei iniziare a preparare le valigie per Paris, cercare di capire quanti libri mi posso portare via e tutto.
Sto cercando di fare shopping ma incontro degli ostacoli.
Beh, tutto qui.


domenica, ottobre 30, 2005

Beh, con papà abbiamo appena visto l'intervista di Fazio a Coffy. E' la prima volta da quando son tornata che non mi pento di aver guardato mezz'ora di tv. A parte Coffy, che ne sa, Fazio...bravo Fazio. Biiis!
venerdì, ottobre 28, 2005

Che bello, ho ricevuto la prima newsletter della Cinémathèque française: Les événements de Novembre - Douglas Sirk, David Cronenberg, Lectures Renoir...Invece il Louvre non mi scrive più..che si siano accorti della mia assenza? Il sei parto. Ve l'avevo detto?
lunedì, ottobre 24, 2005

Ecco cosa mi compro appena arrivo a Parigi:

Le ciel lui tombe sur la tete

"Le 47 tavole disegnate e scritte dall'artista francese Albert Uderzo - rimasto da solo a continuare l'opera dopo la morte nel 1977 del collega Renè Goscinny - raccontano la storia di una banda di invasori che vengono dallo spazio per cercare di rubare la preziosa pozione magica che è custodita nel villaggio gallo di Asterix e Obelix. Gli invasori assomigliano a Topolino e Superman e il pianeta da loro abitato si chiama Tadsylwine (anagramma di Walt Disney) e il loro capo si chiama Hubs (ovvero Bush).
Le creature venute da Tadsylwine incontrano sul loro cammino anche un gruppo di sinistre figure extraterrestri, con cui dovranno scontrarsi: sono i Nagmas, parola che anagrammata dà mangas, cioè quel tipo di fumetti assai popolari in Giappone e che stanno conquistando via via anche i lettori francesi e di altri paesi europei. Ma ancora una volta gli abitanti del villaggio gallo riusciranno a sconfiggere tutti i lori nemici.
"
(Repubblica.it, l'articolo non è un granché ma insomma)

Chissà perché allora sul libro c'è anche il nome di Goscinny, comunque.
Il mio preferito, comunque, resta sempre il piccolo Idefix.


giovedì, ottobre 20, 2005

Beh, ieri vado a registrare l'esame di psicologia cognitiva (per tipo la terza volta- quello mi dava sempre buca), e sapete cosa c'ha attaccato quello in ufficio? Una vignetta dei Peanuts che dice:

Sappiamo tutto di tutto e ancora non sappiamo cosa succede.

che è anche molto carina, se ci pensate, essendo lui prof. di psicologia cognitiva, appunto. E sopra, invece? Una foto di Robert de Niro. Cioè, dai! Ci si identifica, ci prende ispirazione?

Io invece a forza di vedere Cape Fear, The untoucheables, Goodfellas, Blow out, Miller's crossing...beh, quando salgo in macchina ho paura che mi infilino un coltello nel collo o mi strangolino e quando do le spalle ad una porta aperta che qualcuno mi abbatta con un colpo di pistola. Dovrei fare un break, o cercare di vedere qualcosa di francese adesso, forse.


venerdì, ottobre 14, 2005

questo blog, ovviamente, oggi, sciopera.
domenica, ottobre 09, 2005

Cena "greca"

Okay, nell'ordine:

- i dolmadakia (che son stati possibili grazie al nostro Supereroe del verde cittadino)
- il pane europeo
- lo yogurt e le noci, c'era anche il miele ma purtroppo mi è sfuggito..
- la feta al forno
- l'insalata greca di fabri
- le "freselle greche" gentilmente suggerite da Katerina e preparate dalla mari
-gli yemista, c'erano anche i pomodori ma anche quelli mi son sfuggiti (così come lo strudel greco della tiziana....se fabri ne conserva un pezzento siam ancora in tempo però...)
Non siam stati mitici?

Vedere photocrepe for more.


sabato, ottobre 08, 2005

cioè, devo ancora iniziare la tesi e son già indietro. I film da vedere si accumulano e i libri da leggere si moltiplicano e...meglio non pensarci. Tra un po' si parte per Parigi, e tornare mi farà uno strano effetto, già lo so. Poi ci sono una serie di cose che non avevo fatto e voglio assolutamente fare, tipo vedere il museo del cinema e andare al Rex....

Stasera ho conosciuto Eva, che mi darà lezioni di greco. Yuppy!


martedì, ottobre 04, 2005

La stazione di Bologna - Chi lo trova per primo ha vinto
sabato, ottobre 01, 2005

L'anno scorso, alla Nuit blanche  c'ero anch'io.
mercoledì, settembre 28, 2005

Beh, oggi scrivo un sms alla Lalla dicendo: "oh Lalla, è entrato uno che mi continuava a dire "tsètsè office?, tsè tsè office?" invece di Cersaie Office..."  Io non so come mi son trattenuta dal ridere sinceramente. Poi dopo due secondi entra uno che comincia a farmi: "timbrare, timbrare!", dandomi un foglio. E io: "scusi ma cosa sta cercando?" e lui: "timbrare, tu timbrare!", quindi guardo il foglio che mi stava porgendo e faccio: ma lei è greco? (della serie, chissene frega di quello che mi stai chiedendo) e lui: "no, turco" (tipo che gli avevo appena fatto la peggiore delle offese, per lui), poi: "e tu?" e io: "eh, io studio il greco." e lui: "ah, no, meglio studia turkish!"

Ho riso almeno quanto con la frase conclusiva della recensione di Pulp Fiction di Vincent Ostria sui Cahiers che mi son letta dopo: "Comme le dirait mon dentiste: trop d'émail et pas assez de pulpe".


lunedì, settembre 26, 2005

L'i-pod e Salvador Allende

Stasera siamo usciti per andare a vedere Le chateau ambulant - Il castello di Howl, ma alla fine non c'era ed era stato sostituito con Salvador Allende, che avevo tipo inseguito per mesi a Parigi ma non ero riuscita a vedere. Sono colpi di fortuna che mi mettono notevolmente di buon umore. Tanto voglio dire, il castello di Howl mi ricapita una delle prossime sere, immagino.
E' un film bellissimo. Non è un film scontato. E' un film semplice. Non è un film aggressivo. E' un film pieno di passione, di tenerezza. Non è un film semplicemente accusatorio, o incazzato. E' solo un film che racconta. Racconta di quando in Chile c'era questo presidente "che ha convinto la sinistra che bisogna arrivare al potere soltanto con la legalità, quando ovunque in America latina era guerriglia". Racconta di come la gente l'ha sostenuto.
E le immagini della gente in piazza sembrano così lontane...
Voglio dire, anche io, la mia ultima manifestazione....diciamo che è stata la marcia della pace, nel 2003. Prima di quella, parliamo forse del '97-'98. E non si può certo dire che non ce ne sia bisogno. Perché a fare le manifestazioni son rimasti solo i ragazzini che occupano la scuola in autunno?

E' per via dell'i-pod.
No, sul serio.
Il perchè lo spiega
qui il Financial Times:
"But the iPod has social consequences and I find them troubling. For a start, I am too pessimistic about the course of human events to put myself in a public place and not listen to the sounds around me. I don't want to be the man on the street who failed to hear the warning "Watch out, he's got a gun".
People around the world have wondered how Bush could be so distant in the days after hurricane Katrina struck the US. But the more I think about it, the less surprised I am. Whatever his faults, Bush is representative of his time. He's doing his own thing. He's listening to his own music. "


domenica, settembre 25, 2005

Lussemburgo
giovedì, settembre 22, 2005

Ebbene sì. Ho finito gli esami. Come ha detto la nonna, beh, prima o poi dovevi finirli anche tu.

Stamattina alla registrazione di diritto...dovete sapere che Donati ha tipo quindici assisenti, e li ha sparsi a gruppi di due per l'aula due di via Irnerio, così c'erano questi piccoli arcipelaghi che interrogavano, e ogni tanto si sentivano chiamare nomi da qualche angolo della stanza, più una serie di eco che dicevano: "chi?", "eh?", "che??" "io?". Ma io ce l'ho fatta, e ho avuto la mia registrazione, e sono anche riuscita a vedere il mio compito. Erano due domande. In fondo alla seconda risposta c'era scritto: "incompleta, e mancano i riferimenti di legge". Beh, chiaro, mica me li potevo studiare tutti. In fondo alla prima, invece: "Chiari i concetti, ma espressi un po' troppo linearmente". Espressi un po' troppo linearmente. Un po' troppo linearmente. Linearmente. Linearmente non esiste, ma immaginiamo che volesse formare un avverbio con la parola lineare, che mi sembra verosimile.

Lineare:  di linea, formato da linee; che procede per linea retta o si sviluppa prevalentemente nel senso della lunghezza | misure lineari, quelle di lunghezza: metro lineare, contrapposto a quadrato o cubo | scrittura lineare, (archeol.) sistema di scrittura caratterizzato dall'uso di segni lineari e non di pittogrammi, impiegato in iscrizioni trovate a Creta, Micene, Pilo e risalenti alla seconda metà del secondo millennio a. C. | foglia lineare, (bot.) diritta e sottile (www.garzantilinguistica.it)

Ah, okay. Magari in greco, la prossima volta.


martedì, settembre 20, 2005

Beh,  visto che tutti siete andati su altavista, ci son andata anch'io, a vedere...quella è in effetti la frase che vien fuori tradotta, santodio. Quindi per testare il traduttore ho scritto, da brava italiana, "io mangio della pasta", e ho tradotto in francese, poi in inglese. In francese è: "Je mange de la pasta" . Niente male, no? Solo che poi, in inglese: I eat of the paste.
Ah, li avete visti i manifesti della pubblicità del British Institute in giro per Bologna? C'è questa coppia che mangia maccheroni, e il claim: "Dite  sì ai maccheroni, ma NO all'inglese maccheronico". Dopo ciò, voi avreste il coraggio di iscrivervici?


sabato, settembre 17, 2005

φασούλι το φασούλι γεμίζει το σακούλι
mercoledì, settembre 14, 2005


lunedì, settembre 12, 2005

Ora sfodero il mio lato fascista.
Stamattina vado in facoltà a consegnare la domanda per il contributo tesi all'estero, no? Beh, l'ufficio è aperto dalle 11:00 alle 13:00. Arrivo tipo alle 10:58, e ho sei persone davanti. Si tratta di consegnare un plichetto di fogli, penso, alle undici e dieci ho finito. No. I primi cinque stan dentro tipo 3 minuti a testa, e una di questi viene mandata via perché non ha allegato il CV. Entra la sesta e alle 11:45, quando riesco ad entrare anche se lei non è uscita, se ne sta seduta ad uno dei computer dell'ufficio. Io, giuro, son stata dentro sì e no 50 secondi.
Ora, cosa ha fatto (e stava continuando a fare) quella, per mezz'ora? Ma soprattutto:
ad una che non è in grado di portar quattro documenti, le vogliamo dare dei soldi per partire al posto mio?
Tanto lo so che sarà così. Vabbè.

Poi ho accompagnato Viki in Sala Borsa, visto che io son stata sospesa fino ad una "data da definirsi, in ottobre", (e dovevate vedere il sorriso sadico della ragazzina del prestito, stupida!) e volevo prenotare dei cd che al momento non c'erano. Solo che quando prenoti, a sorpresa, ti dicono: data di nascita? e io: ehm...., concentrandomi moltissimo, con visibile sforzo, partorisco questa data, e poi lei: numero di telefono? io parto sicura con 051- e poi mi rendo conto che il numero di Viki a memoria non lo so e cado nel panico. Per fortuna ce l'aveva già e me l'ha fatto solo controllare con un sorriso da ho-capito-non-è-la-tua-tessera-ma-vabbè.

E stasera ho visto Friends su Sky, che l'ha rinominato AMICI. Maddai, ci manca che traducano il jingle!


domenica, settembre 11, 2005

Okay, vi racconto la mia estate? Se volete, ve la racconto. Però no, non mi va. Tanto lo sapete già tutti cosa ho fatto e non ho fatto, i voli che ho perso, io, grande viaggiatrice, quelli di cui stavamo per perdere i biglietti (perché con 'sti biglietti elettronici uno è tranquillo, si dice ce l'ho ce l'ho, e poi dov'è-vero Lalla?), tutti i letti in cui ho dormito (tipo 11 negli ultimi due mesi e mezzo - senza alcun doppio senso, niente battute per favore)...
E quindi niente, ora c'è questo ultimo esame, il 19 e il 22, che se fate tutti una preghierina a chi vi pare, ma fatela bene, ecco, mi potrebbe sempre servire.
Poi cosa? Mi chiedo cosa farò, principalmente da marzo in poi. Prima vedrò di tuffarmi e affogare più o meno nella tesi, ma poi? Cioè, faccio un master? Inizio a spedire quindici CV al giorno sperando che qualcuno mi richiami? Partita per il viaggio di laurea (VIAGGIO DI LAUREA, capito papi..? ) smetto di dar notizie di me e finisco a far la barista alle Hawaii? Beh no, lo sappiam tutti che alle Hawaii non ci andrei mai, ma magari la spazzaneve alle Svalbard sì...oppure posso sempre aprire un Ristorante Italiano Bella Bologna da qualche parte, tipo a Thassos, e nessuno mi troverà mai (soprattutto perché se apro un Ristorante Vegetariano in grecia, zero clienti e muoio di fame).
Vabbè, se avete consigli, li colleziono.


venerdì, settembre 09, 2005

stasera ho fatto il taboulé.

voilà.


giovedì, settembre 08, 2005

J'ai mis quelques photos pour l'instant. Je vous écrirai bientot, je promets. C'est que ce n'est pas facile de parler de betises quand on a des choses importantes dans la tete.
sabato, settembre 03, 2005

Je suis rentrée. Ce n'est pas facile.


martedì, giugno 21, 2005

CrepeSuzette va in vacanza, causa stanchezza psicologica. Vi avvertirà con una mail pubblicitaria al suo (probabile) ritorno. (Chi non fosse inserito nella sua rubrica può lasciare la mail nei commenti, e se è simpatico verrà avvertito anche lui.)



"ma perchè non scrivi un po' su crepesuzette? tipo lo fai la notte così quando la mattina vengo in facoltà ho qualcosa di non depressivo da fare.. se ti viene bene la torta di P me la rifai?"

Cioè il fatto è che non è che abbia tutte queste cose da raccontarvi ora...anzi pensavo di chiudere, sigh sigh. Ieri sera sono andata con papà a questo concerto del Gomalan Brass Quintet, che non conoscevo, che son anche bravi, però ecco, se non parlassero un quarto d'ora tra un pezzo e l'altro magari finivano anche prima e tutto...Poi c'era questo cocktail lì vicino sempre in piazza Santo Stefano (il concerto era dentro il Chiostro - dove abbiam visto lo spettacolo di Giovanna d'Arco Luchino) e mi han fatto notare che mi ero appostata molto strategicamente vicino ai vassoi di mini-croissant e mini-pasticcini....oh, dopo le mie esperienze di buffet mi viene spontaneo, che vi devo dire, e poi era tutto veramente buono...
Per il resto niente, vado a studiare va là...


sabato, giugno 18, 2005

Mi hanno presa al Festival di Edimburgo
domenica, giugno 12, 2005

Questa qui sotto è Riccione vista dal Castello degli Agolanti e quella non è la piramide del Louvre bensì la piramide del Cocoricò. A Riccione ho fatto un corso in economia dell'arte che ha come prova finale la progettazione di un museo d'arte moderna e contemporanea a Villa franceschi (www.villafranceschi.it ,se guardate il sito sembra che già esista, ma non è così). Il corso è stato interessante, nel complesso molto ben fatto, con lezioni la mattina e conferenze al pomeriggio è venuto anche il mitico direttore della galleria civica di Trento, che ci ha raccontato della laurea ad honorem a Cattelan interpretandola a modo suo come essa stessa performance artistica. Geniale, oserei dire. Cioè, l'interpretazione, non la performance. Beh insomma per il resto il tempo ha fatto schifo, e a parte il megatemporale ne son stata contenta perché non avevo voglia di lessarmi dentro Villa Franceschi, e Riccione è sempre lei. La gente si riconferma più matta che mai: avevamo una compagna di corso che puntualmente interrompeva le conferenze (principalmente di Cavallucci di Trento e della Huber dell'Unibo) per dichiarare il suo amore: "Cioè io la amo! Lei è un genio. Sono gasatissssima dai suoi racconti. Perché guardi, io mi occupo di arazzi, e guardi che gli arazzi possono essere fighissimi..." "Io la amo, la amo alla follia, e non sono lesbica. Ma lei ci pensi nei suoi momenti di tristezza, perché le fa piacere no che io le dica questo?" Certo a leggerla qui anche questa di performance perde molto il suo effetto, perché c'erano una gestualità e dei toni, insieme, che erano davvero uno spettacolo.
sabato, giugno 04, 2005

Crepesuzette va in "vacanza": da domani a sabato sono a Riccione a fare questa summer school. Ci sentiamo presto, bacini.
venerdì, giugno 03, 2005

Il fatto è che voi, quando guardate questa foto qui sopra, a parte qualche eccezione (tipo ale), vedete qualcosa che vi può aiutare a immaginare quello che io vedevo dalla mia finestra, ma al di fuori di quei contorni è tutto in forse e anche quello che vedete fa fatica a esistere, per voi, perché anche chi è stato a parigi, se non si è affacciato dalla finestra della mia casina, non può vedere questa foto come la vedo io.
Per me è un ritaglio che richiama tutto quello che c'è intorno, la casa col murales che c'è a sinistra, e le altre finestrelle della casa a destra, e sotto l'entrata posteriore del teatro di Chatelet, e sotto ancora la strada con le due panchine dove di giorno ci sono i ragazzi che spacciano e di notte i barboni che dormono e il bistrot che ha sempre lo stesso piatto del giorno e gli alberi e poi c'è il profumo di narghilé alla mela che sale quando è caldo perché al Pharaon lasciano la porta aperta.
Quelle finestrelle con gli oblò io le ho viste ogni mattina ogni pomeriggio e ogni sera e la gente quando veniva a casa mia si arrampicava sul davanzale per stare lì a guardare fuori.
E gli oblò mi mancano tanto, e non solo.


mercoledì, giugno 01, 2005

...glielo spiegate voi a voyages.sncf.com che è inutile che continuino a spiedirmi mail di pubblicità?
domenica, maggio 29, 2005

Se qualcuno mi parla ancora di capitoli che si chiudono gli chiudo un libro in testa. E' una metafora sbagliata, punto e basta.

"non è possibile verbalizzare l'esperienza senza assumere una prospettiva [...] Nel processo del parlare o dello scrivere, le esperienze si trasformano, filtrate attraverso il linguaggio, in eventi verbalizzati" 

e quindi, così ci si convince che ho fatto una specie di vacanza, cosa che, semplicemente, non è.


mercoledì, maggio 25, 2005

"You like snow but only if it’s warm
You like rain but only if it’s dry
No sentimental value to the rose that fell on your floor
No fundamental excuse for the granted I’m taken for

Cause it’s easy not to
So much eaiser not to
And what goes around never comes around to you

You like pain but only if it doesn’t hurt too much
You sit...and you wait...to receive
There’s an obvious attraction
To the path of least resistance in you life
There’s an obvious aversion no ammount of my insistance
Could make you try tonight"

martedì, maggio 24, 2005

La mairie du XIII

Lo so, ho trascurato i miei cinque lettori ultimamente. E' che ho un po' di cose da fare. Sabato ho lavorato al Forum des association italiennes alla settimana italiana del XIII, tra le altre cose preparando con Manu quanto segue:

Il buffet dell'inaugurazione

Tutto questo ci ha preso almeno un paio d'ore, durante le quali, nonostante fossimo recintate da una corda e leggermente spostate rispetto agli altri stand, venivamo continuamente impezzate da chicchessia che cercava di scroccarci qualcosa. Ci sono state un paio di scene che superano tutte le altre, tipo Manu che mi fa: Vale, dietro di te c'è uno che mastica...mi volto, e questo senza dire niente, fissandomi, cerca di ri-infilare la mano sotto la corda per derubarci di nuovo. Io praticamente lo picchio e lo faccio scappare, e lui dopo cinque minuti cosa fa? Torna e dice: certo che era piccante quella tartina! dammene un'altra va là....Dopo una lunga contrattazione gli do' un pezzo di pane ancora da tartinare e lui mi fa: ma dai, mettici qualcosa dentro!
L'altra, e qui siamo a livelli spaziali, era una pickassiette professionista, cioè un'abbuffona di professione, che è venuta lì da noi a informarsi per bene sugli orari dell'inaugurazione, e a lamentarsi degli abbuffoni, perché ce ne sono tanti eh? ma io non sono una di loro. Al che cinque minuti prima delle sette eccola in pool position ad aspettare il Via. Si è anche messa a litigare con un uomo che aveva allungato una mano prima del dovuto. Poi è venuta da me a raccontarmi che una volta l'ha visto mettere in tasca bustine da the ad un buffet, e ora sarebbe capace di farlo con le olive! Guardalo eh, che ti divertirai, tienilo d'occhio. Io ovviamente mi sono lasciata depistare e all'inizio mi sono messa ad osservarlo, solo che poi mi sembrava una persona molto normale, quindi cosa ho fatto? Ho guardato lei, ed eccola spuntare da ogni dove, infilarsi col braccio da dietro ogni persona e mangiare e bere a volontà, impezzando allo stesso tempo tutti i presenti con le sue storie infinite (sia a me che a Manu, per esempio, ha raccontato che sta scrivendo unlibro sui pickassiettes, con un capitolo per ogni tipo di buffet)...Mi è poi stato raccontato che viene avvistata ovunque, e non si sa come faccia ad avere un calendario così aggiornato e completo dei ricevimenti in tutta Parigi (mi fa: ma tu ci sei domani sera al concerto della Cité Universitaire? Cioè, avrà avuto tipo 60anni...)
Comunque ragazzi, uno spasso.

 

 


venerdì, maggio 20, 2005

Le ho mangiate. Con tanto di cameriera pazza, che ogni ventisette secondi ci chiedeva cosa volevamo e ad un certo punto fa: torno tra dieci minuti, o tra venti?..perchè sai, siete un po' lenti...
lunedì, maggio 16, 2005

Beh, okay, non scrivo da un po', però l'avevate capito che sono stata da Luchino, e poi mi son fermata un giorno a Berlino al ritorno, e ho visto e camminato un sacco. E ora neinte, son qui che cerco di impacchettare selezionare e distribuire tutto quel che ho in casa, di pulire, di disdire contratti e contrattini, di mettermi in testa che è ora di tornare. Dopodomani vengo a Bo due giorni per un esame, ma questo mi sa che ve l'avevo già detto. Ho una voglia di crescentine che lo so solo io.

lunedì, maggio 09, 2005

Lucino alla stazione di Lipsia

E ho aggiornato anche Photocrepe


mercoledì, maggio 04, 2005

Sono arrivata da luchino questa mattina...vi postero' una foto dell'accoglienza appena torno a paris, ora siamo passati all'istituto di geografia per vedere se troviamo su internet il libretto di Temistocle che stasera andiamo all'Opera... I coinquilini di luca mi odiano giä perche' lui ha giä detto a tutti che ho paura di prendere delle malattie a casa loro, vi pare? d'altra parte ce le hanno avute tutte...piattole, pulci, pidocchi...vabbe'. tornero' sana e salva, vi assicuro.
lunedì, maggio 02, 2005

Cioè, come dire: una laurea in Lettere e Filosofia è un handicap. Mi fa piacere.



Questo we sono stata a giocare a bocce al Bois de Boulogne...abbiamo attirato tutti i vecchietti dei dintorni e io ho giocato tantissimo perché Manuela (la nuova volontaria dell'enaip) dopo la prima partita non voleva più giocare (chissà poi perché, è un gioco così appassionante...) e quindi ho preso il suo posto: ho vinto tutte e due le volte, nonostante sembrava sempre che giocassi con la squadra avversaria...si vede che porto fortuna.
Mi sono arrivati un sacco di pettegolezzi in questi giorni, e ho capito perché alcuni di voi sono praticamente spariti dal web ultimamente...

venerdì, aprile 29, 2005

Allora, stamattina sono stata a tagliarmi i capelli. Tutte le volte che entro mi guarda con aria cupissima, Salvatore, poi dopo un po' che taglia inizia a rasserenarsi e fa: va molto meglio, no? oppure, tipo oggi: ma quant'era che non li tagliavamo?, io: due mesi, e lui: ehh, ecco. Tra l'altro mi diceva che va sulla costa amlfitana e quindi gli ho promesso tutti i volantini e depliant che avevo preso al Salon du Tourisme, mi avesse almeno fatto un po' di sconto...Prima invece ero passata alla Mediateca delle Halles, beh non apriva a mezzogiorno? Da mezzogiorno alle sette dal martedì al venerdì. Non vi sforzate troppo eh.
In realtà ci sono un sacco di novità, sono la solita pazza: ho prenotato un volo Parigi-Milano (ah ah, Beauvais-Bergamo) e ritorno 18-20 maggio per fare l'esame della Pozzato il 19. E' che se no dopo ce li ho tutti appiccicati in giugno-luglio e lo sappiamo come va a finire...Poi invece la settimana dopo ritorno giù di nuovo, e per davvero, ahimé. Insomma questo mese tra andare a Lipsia e tornare due volte a Bo totalizzerò una cosa tipo 50 ore di viaggio, come mi hanno giustamentefatto notare praticamente potevo andare e tornare dall'australia...
Poi vi devo raccontare questa: ieri vado a prendere la metro con Dim, da casa mia, e lui passa con me invece di fare il biglietto. Un nanosecondo dopo si ferma e mi fa: ci sono i controllori. Quindi cosa faccio? Esco, compro un biglietto, lo timbro, rientro e andiamo verso la metro. Al che un tipo appostatissimo dietro un angolo ci fa: comunque il biglietto bisogna comprarlo prima!, a me, tra l'altro.


giovedì, aprile 28, 2005

Ho visto Million Dollar Baby: sul bello. Per commenti più approfonditi devo dormirci sopra di nuovo mi sa.
La mia posta va di nuovo ma per favore non mi spedite allegati perché è quasi piena e alle vostre mail mi ci sono affezionata: non voglio cancellarle. A presto amici.

Ahhhh, quasi scordavo: vado a Lipsia a trovare il mio Luchino!!!


martedì, aprile 26, 2005

Boh ragazzi, che la gente è matta lo sappiamo, comunque io rimango ogni giorno sempre più a bocca aperta.  Allora, già che sono venuta in ufficio con Théo perché quei pazzi dell'aereoporto di Forlì non l'hanno fatto partire in aereoporto con mio zio perché è "registrato" sulla carta d'identità di mia zia e quindi loro sono arrivati qui a Bercy stamattina e...vabbè, storia lunghissima. Ora comunque lui è qui che gioca buono buono al computer, e ogni tanto mi fa domande tipo: Valentinaaaa! lo sai quanto pesa un Pokemon?
(Pesa 460 chilogrammi, se ve lo state chiedendo. abbiamo concluso che ci vogliono venti Théo per fare un Pokemon)

Io invece ero qui che cercavo di far funzionare la mia posta quando uno entra e mi chiede se posso tradurgli una cosa dall'italiano, un testo di Enzo Carli. Io nonostante la mia ignoranza in storia dell'arte ho fatto un figurone perché lui era qui alla settimana italiana del tredicesimo l'anno scorso, e quindi lo conoscevo (e con lui il suo stile abbastanza incomprensibile di scrittura. Quante persone in italia usano la parola "seppure"?)...Anyway, la mia posta non funziona, è ufficiale, usate google, please.


lunedì, aprile 25, 2005

Uffi, mi sa che la mia posta non funziona. Semmai c'è l'indirizzo di google ok?
Ieri sono stata a vedre Les locataires, ma stenderei un velo se non vi dispiace.

giovedì, aprile 21, 2005

Caro affezionato lettore dal Canada, chi sei? Lo so: Walid. O no?

Stamattina stavo leggendo De Baecque (diventerà una barzelletta, ho una media di tipo sette pagine all'ora) quando ha suonato il campanello . Vado  a vedere dall'occhiolino e chi è? Monsieur F.
No, dico, è la seconda volta in una settimana che questo arriva per fare le visite senza avvertire, non ha mica capito. Non ero preparata, e quindi d'istinto gli ho aperto, dicendogli senza neanche salutarlo che non mi aveva avvertita. Lui ha cercato di balbettare di nuovo qualcosa sul mio telefono che non andava, cosa che è risultata ancor più ridicola visto che in quel preciso istante mi ha chiamato l'altro omino delle visite domandando se sarebbe potuto venire domani. In ogni caso li faccio entrare, lui, un ometto in carriera e una quarantenne terrorizzata dal disordine. Mentre la coppia è distratta lo guardo malissimo e lui ripete qualcosa sul mio telefono, ma io lo stronco subito dicendo che è sempre acceso e funziona perfettamente. Insomma poi questi due vengono a vedere la "camera", e lei si domanda: quanti metri sarà? e così dicendo si lancia a misurare in passi, tra un po' si mette pure a calpestare i miei aneddotici quaderni sparsi per il pavimento, e al che li volevo cacciare a calci.

Ovviamente d'ora in poi inizierò a fare il tifo per Monsieur L. che, invece, col suo accento spagnolo mi sta già simpatico e l'unica volta che l'ho incontrato per caso è stato gentilissimo, gli ho pure dovuto dare il codice di casa perché secondo me Monsieur F. lo boicotta e gliel'aveva dato sbagliato. Non so quanto prendano di provvigioni ma una cosa è certa: qui tifiamo per L. e faremo di tutto per far scappare inorriditi tutti i possibili clienti di Monsieur F. Così impara.

Intanto stasera farò le pulizie di Pasqua (greca, tra dieci giorni) per ben accogliere la visite del nostro eroe spagnolo. Olé.

Per conoscere meglio quello stronzetto di  Monsieur F., si veda anche:
http://www.crepesuzette.splinder.com/1102521315#3567824


mercoledì, aprile 20, 2005

Ragazzi, è il 20 aprile.  Il che vuol dire che a) oggi ho fatto l'orale del dalf e b) tra cinque settimane torno. Per quanto riguarda i Cahiers sono tipo a pagina 100 ma si può? E' che le pagine sono immense le frasi lunghe e...vabbè, in francese sono lenta. Vedremo.  Per quanto riguarda l'orale, il tema era "l'insegnamento delle lingue alla scuola materna/elementare" e io mi sono detta assolutamente PER. Per supportare la mia tesi ho appunto detto che se le avessi studiate prima, le lingue, ora non mi ammazzerei di fatica per mettere in fila tre parole di francese. Mi sembra che il discorso abbia un suo senso, e potrebbe anche aver impietosito la commissione. No?
lunedì, aprile 18, 2005

Beh, devo raccontarvi di sabato pomeriggio: leggo sui Cahiers du cinéma che c'è un incontro al cinema Max Linder, a Boulevard Poissonière, Quel Cahiers pour aujourd'hui , quindi cosa faccio? Ci vado, ovviamente. Arrivo pure dieci minuti in ritardo, e ho paura di non trovare posto. Invece c'erano quattro gatti. La redazione dei Cahiers, qualcuno della ex-redazione e amici loro, principalmente. Chiaramente c'era Jean-Michel Frodon, che io conoscevo di nome e di vista perché 1- avevo letto il suo libro-intervista a Woody Allen, 2- l'avevo visto l'anno scorso al cinema Panthéon, insieme con De Pailliers, a parlare di un film di De Oliveira, e mi era stato subito molto simpatico, anche perché è il sosia preciso di Ferro.
Insomma iniziano un po' a parlare e a me viene da chiedere: qual è la vostra formazione? Per non sembrare, non so, snob e tutta un'altra serie di cose, mi preparo tutto un discorso tipo: state parlando dei Cahiers e sui Cahiers cercando di spiegare perché fate certe scelte editoriali e tutto, ma magari per noi sarebbe anche carino/ utile sapere qual è la vostra formazione, come avete cominciato a scrivere di cinema ecc. per capire come mai i Cahiers sono come sono. Fila, no? Beh, questo cinese, cioè doveva essere francese perché parlava perfettamente (parolacce incluse), comunque prende la parola e inizia a urlare a Frodon che dovrebbe trattenersi e non utilizzare la parola chef-d'oeuvre per ogni film; Frodon nega di averla mai usata, ed in particolare si mettono a parlare dell'ultimo di Clint Eastwood, cui Frodon ha dato 4 stelle, pare, e le quattro stelle corrispondono appunto alla dicitura "capolavoro", nella legenda. Un altro ragazzetto (la redazione, con mia grande sorpresa, aveva un'età media di trent'anni, tipo) gli ha spiegato che loro dedicano alla tabella con le stelle circa un minuto e mezzo a testa, e quindi lui ha iniziato a dire che comunque loro erano in un chiaro momento di crisi d'identità, se avevano bisogno di organizzare incontri chiamati Quali Cahiers oggi? Frodon risponde che No, non sono affatto in crisi d'identità. Il cinese replica che allora come mai nel numero di aprile ci sono due pagine dedicate ad un sondaggio su cosa si aspettano i lettori dai Cahiers? E Frodon, con questo sorrisetto di quello che è contento di aver tale prontezza di spirito, lo gela: On en n'avait pas besoin, on en avait envie, Non ne avevamo bisogno, ma voglia. Beh, il cinese cambia argomento e con aria sprezzante, fa: beh, allora io vorrei sapere un po' i vostri profili! Al che Frodon gli fa: là il faut arreter, con questo tono da papà, più che altro. Solo che, come vedete, il cavolo di cinese ha liquidato la mia tanto meditata domanda, che è stata così ignorata e io non ho più avuto il coraggio di ripeterla.
Comunque, in tutto questo, alla fine sono andata da Frodon e gli ho chiesto se posso intervistarlo per la mia tesi: ha detto sì. Ora si tratta di leggere le 600 pagine della storia dei Cahiers in una settimana.


venerdì, aprile 15, 2005

Allora, eccomi di nuovo qui. Ieri ho avuto giusto il tempo di postarvi il mio tiramisu alle fragole, e nei giorni scorsi...dunque, mercoledi' sono andata a fare il dalf, una cosa massacrante, B1, B2, B3, cioè scritti e comprensione orale, sono uscita che non capivo più niente (cioè anche dentro...)...e quindi sotto consiglio di Ale sono andata a farmi un giro a Rue de Rennes, e in tipo mezz'ora sono entrata in tutti i negozi tra l'incrocio con bd Raspail e Montparnasse, c'est à dire: Kookai, Zara, Promod, Benetton (grrr), Esprit, Etam, H&M, Mango. E non ho comprato niente. Vabbè. Non è che ci siano grandi novità (cioè ho idee grandiose come al solito, ma ve le tengo nascoste), era giusto per farvi un salutino...à bientot


giovedì, aprile 14, 2005

il mio tiramisù alle fragole
lunedì, aprile 11, 2005

Questo blog inizia a sembrare abbandonato: non lo è. E' che con questi su e giù poi faccio fatica ad identificare il mio pubblico; penso che non mi legga nessuno, mi scordo dei miei lettori internazionali ed interitaliani.µ
Mi sento pendolare. Nel senso che pendolo tra Bologna e Parigi senza senso. Cioè okay, con un senso, però non è sempre chiarissimo.
Da Edimburgo non mi chiamano. Il punto è: perché? Ci ho messo due settimane a preparare quel curriculum. Il contenuto è inesistente, e va bene, ma la forma, vi assicuro, perfetta. E' la forma che conta, non il contenuto, ne son certa. La comunicazione, non l'informazione.
Voglio dire, basta guardare che presidente del consiglio ci siam scelti (beh, non io). Perché lui lo votano e a me non mi chiamano neanche per un colloquio?
Uff.


giovedì, aprile 07, 2005

"Il ragazzo ha capelli rossi ed occhi blu
Pantaloni corti ed uno strappo proprio lì
Amici nel quartiere non ne ha
E quando va a giocare dove va?

Il ragazzo sale molto spesso sopra un albero che sa
Sceglie un ramo e cerca il punto esatto dove muore la città
E' quasi ora di cena quando viene giù
Suo padre ormai non lo capisce più

E con gli occhi dentro il piatto lui
Mangia molto ma non parla mai
Ha una luce strana dentro agli occhi
E qualcuno l'ha chiamata cattiveria

Ma poi
Chisà la gente che ne sa
Chissà la gente che ne sa
Dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa
Dei suoi segreti e del suo mondo

Il ragazzo cresce sempre solo e non si sente solo mai
Ha una voglia strana in fondo al cuore che nemmeno lui lo sa
Se sia paura o libertà
Se sia paura oppure libertà"

domenica, aprile 03, 2005

Com'è che quando sento parlare italiano a parigi in metro mi dà fastidio ascoltare banalità nella mia lingue e ora sentir parlare per la strada, con accento bolognese, mi mette di buon umore?

i miei amici hanno sempre delle uscite fenomenali (vedere anna sotto)

"ma vale, la tua mente è...un budino"
(Grazie fabri)


mercoledì, marzo 30, 2005

Eccoci di nuovo qui. Venerdì non son venuta in ufficio che è arrivata l'Annina da Bruxelles ed è partita stamattina prima dell'alba. E' stato un we molto carino. Mentre lei si è fatta un po' di musei io mi son dedicata alla mia tesina spendendo miliardi all'internet café e poi l'ho spedita lunedì a mezzanotte meno dieci (i miei soliti larghi anticipi nel terminare i lavori...eh?)...poi ci siam fatte delle gran mangiate, alle Creperie des Canettes, da Chez Marianne, dai vari libanesi e anche a casa...poi cercavamo di smaltire camminando velocemente tra chatelet e saint paul, praticamente duecento metri, ma vabbè.
Ora studio, e poi sabato arrivo. bacini.


lunedì, marzo 28, 2005

Anna: "Sì perché gli uomini sono come...le bottiglie"


domenica, marzo 27, 2005

non vi consiglio di fare le tesine all'internet café.

c'è pure la gente che viene a consigliarvi di cambiar lingua su word e poi vi mette lo spagnolo.

ciao.


giovedì, marzo 24, 2005

"Quiereme cuando menos lo merezca porque sera cuando mas lo necesite"


mercoledì, marzo 23, 2005

Oggi scarpe aperte, vi rendete conto?
L'altra sera sono andata a cena da Dona che mi doveva far conoscere da un secolo il suo famoso coinquilino Ben, che in teoria non doveva essere un coinquiino, doveva lasciarle la casa e partire per il Guyana, ma pare che non ci sia modo di smuoverlo. Tra l'altro a sentir Dona è una specie di post-it, dove trova si appiccica. E infatti mentre lei è andata a farsi la doccia, subito mi ha detto Allora, andiamo tutti insieme al cinema domani sera? Cioè lei cerca di cacciarlo di casa e lui cerca di aggiungersi anche quando usciamo, pover'uomo. E dire che a me sembrava anche simpatico, si era così entusiasmato per Etre et avoir che ci siam riguardati su Arte..

Comunque non va, non mi sento per niente bene, avro' dormito 36 ore in tre giorni e non riesco a recuperare una forma fisica decente.


martedì, marzo 22, 2005

niente, vi posto solo questa perché sono tutte sfuocate tanto, e ve la posto pure piccola perché mi vergogno un sacco. L'altra è Gwen, che era allo stand dell'Umbria, o, come dice lei, dell'Umbrìa..=)

CrepeSuzette al Salon Mondial du Tourisme


lunedì, marzo 21, 2005

Cari amici, eccomi di ritorno, finalmente con le scarpe basse e il mio maglioncino comodo e morbido. Sono stati quattro giorni devastanti ma interessanti. Ora sono una cartina geografica della Campania vivente, chiedetemi qualasiasi cosa e ve lo dirò. E so anche tutto quello che potete trovare negli uffici turistici di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno, e ve lo dirò. Me ne sono capitate veramente di tutti i colori, ma la migliore è stata una signora che è arrivata con il nome di un cimitero e voleva assolutamente vederlo in foto perché qualcuno allo stand di Milano (che se lo becco!!) le aveva detto che era bellissimo. No guardi signora, non ce l'abbiamo in nessun depliant. Vabbè ma se non avete una foto da darmi almeno fatemela vedere. Eh, mi spiace signora ma non abbiamo niente sui cimiteri. (E già qualcuno qui inizia a dirmi da dietro Basta! questa porta sfiga, che vuole, via, mandala via! e tutti iniziano a far le corna e a toccar legno, praticamente tra un po' tiravamo fuori i cornetti) E lei, indicandomi, Ma scusi, lei, non ha un suo catalogo fotografico personale, da farmi vedere? E io: io? Sì, sì, lei. E io: eh no.  E lei: Ma quelli di Milano ce l'hanno, mi hanno fatto vedere anche il Castello Sforzesco (sai che sforzo, se non ti fan vedere quello che ti fan vedere?). Ho provato a spiegarle che non potevamo avere una foto di ogni metro quadro della regione ma lei continuava, e diceva che almeno avremmo potuto prendere il suo indirizzo e mandarle una foto una volta rientrati (io, poi!) in Italia. Sì signora, sì. Poi vabbé, non sto a dirvi di tutti quelli che in Campania ci cercavano Venezia Roma o Firenze. Nel mio stand c'era questo gruppo di ragazzi che hanno una coperativa ad Ariano Irpino che erano gentilissimi ed erano sempre a dirmi "Ah Valentì, rilassate!". Poi niente, ieri sera son crollata alle 9 e mi sono risvegliata alle 9:30 di stamattina.

Ma il vero scoop è che non sono più vegetariana. Oggi a pranzo con dim ho mangiato tre moules di proposito. E mi sono anche abbastanza piaciute. Non vuol dire che quando torno mi metto a mangiare le lasagne, però è sicuramente da segnare sul calendario.

A presto con le foto.


mercoledì, marzo 16, 2005

p.s. per l'occasione ho comprato un tailleur nero, gonna e giacca, e anche scarpe a dire il vero. ci credete? lo so che non ci credete, infatti seguiranno foto per ridarvi il buonumore.

Beh, ieri sera mi chiama dona e mi lascia un messaggio in segreteria: "valeeeeee ahooooooo, ici c'est le bourdeeeel, ahooooo, me serve un tagliere nero per 'sta cenaaaaa, richiamami, richiamami, ahooo, mi raccomando"
Poi dopo un po': "ah valeeeee, sempre la segreteria c'haiii? richiamame!"
Insomma la richiamo e mi voleva proporre di andare a lavorare con lei al Salon Mondial du Tursime a Porte de Versailles, allo stand dell'Italia.
Il tagliere era ovviamente un tailleur  e la cena una fiera.
Io alla fine sono allo stand della Campania e okay che la mia nonna è di Santa Maria Capua Vetere (che non sono neanche sicura si chiami proprio così) ma io quando hanno cominciato a dire: allora, qua i depliant di Avellino volevo dire: ma avellino non è in Sicilia? Vabbè, la mia ignoranza geografica è risaputa (vero sph3rello?), ma credevo di esser migliorata.
Comunque, ho passato la prima ora a leggere i depliant per fare un figurone  domani, che si apre al pubblico. La seconda, faccio col mio responsabile: posso aiutare? E lui mi fa: che vuoi? con st'accento napoletano...e io: no niente, se potevo aiutare...Allora, tipo impietosito, mi fa: vieni che chiamiamo quelli dei fiori, perché lui non parla il francese pare. Dovete sapere che mezz'ora prima era passata una tipa con un cappellino da aviatore a chiedere se volevamo fiori, insegne pubblicitarie, piante, adesivi, qualsiasi cosa, e noi le avevamo dato appuntamento per le sei e mezza, e lei si era tanto raccomandata di aspettare proprio lei, perché lì erano in tante a fare quel lavoro. Bene, mi dà il telefono e chiamiamo invece questa biondona che sul suo biglietto da visita ci si è stampata la sua faccia (con annesso decolleté, che, ahimé, non so come si scrive); questa in un nanosecondo arriva con la sua bicicletta e inizia a gridare che parla anche l'italiano, quindi il mio ruolo diventa semplicemente quello di dare il mio parere su quali piante sono meglio. A questo punto arriva la donnina col cappellino da aviatore, questa volta incazzata come una pantera, che mi chiede come mai il messieur sta ordinando piante da un'altra. Io cerco di spiegarle che stavamo facendo un giro di telefonate per avere i preventivi e le due iniziano a litigare, gridandosi addosso come pazze, e con l'aviatrice che mi guardava e mi faceva: ecco, lei mi ruba le persone, io posso anche stare a casa no? lavoriamo su commissione...Poveretta la vamp, in realtà era proprio passata prima lei, la mattina.

Comunque solito, tutti io i matti.

Mi sa che ci rileggiamo dalla settimana prossima. bacini.


martedì, marzo 15, 2005

Oggi è una giornata meravogliosa. No, seriamente. C'è un sole che spacca le pietre e una temperatura ideale per andare a Place des Vosges. Peccato che io sia in ufficio. Oggi è venuto Monsieur F. che per tipo la centesima volta ha visitato casa mia alla ricerca dei possibili danni che avrei potuto causare alla ChateletCasina durante l'anno, ma anche impegnandosi non ne ha trovati (o ha fatto finta di non vedere la moquette, che da bianca è diventata nera). Poi mi ha detto che mi trova più a mio agio. Par rapport à quoi? Al francese. Ah ecco. Perché lui a mio agio non mi ci mette di certo, dandomi del voi e arrivando ogni volta superfighetto con tre giacche e due cravatte praticamente.
lunedì, marzo 14, 2005

Finalmente a Parigi è arrivata la primavera. Sospetto sia solo di passaggio però. 
Ieri quando mi sono decisa ad aprire la finestra mi sono accorta che non era poi così freddo. Quindi mi sono vestita e sono andata alle Tulieries, lasciando a casa il cappotto. Ingenua a non pensare che tout le monde aspettava questo momento da tipo cinque mesi, e che quindi mi sarei dovuta litigare una delle seggioline verdi con fiumi di turisti e una folla di parigini. Comunque se ti allontani dalla fontana centrale con le barchette poi qualcosa trovi sempre, e infatti mi son seduta lì a studiare, diciamo. Dopo una mezz'ora però a star fermi era comunque freddo, e quindi sono andata a far piuttosto una passeggiata. Anche piacevole, direi. Con questo cielo limpido e senza la preoccupazione di doversi infilare nella prima metro che capita perché con questo freddo non ci si sta.

E anche oggi c'è il sole. E ho fatto colazione con il croissant. E sono arrivati i libri che avevo ordinato su amazon.fr per la mia tesi, senza spese di consegna. E son molto più grossi di quel che pensavo.


venerdì, marzo 11, 2005

Okay, il corso della Mairie è spettacolare, ho una prof. che oltre ad essere bravissima è un'attrice nata e fa delle facce...insomma siamo piegati in due dal ridere dall'inizio alla fine. Il corso dell'Alliance era iniziato con questa lumaca che non faceva che raccontarci del '68 e di quando dormiva sulla spiaggia e di quando era giovane eccetera però oggi, grazie Signore, ci hanno diviso in due gruppi perché eravamo troppi, e ci hanno messo la sua migliore amica, che anche lei ogni lezione deve nominare il '68 e la sua generazione e la spiaggia e tutto, però è mille volte più brava e organizzata. Beh, io mi sono offerta per fare un exposé, e cioè un'unità B4 il prossimo venerdì. Poi vi faccio sapere le risate...



direttamente da Lipsia...
giovedì, marzo 10, 2005

Ed eccomi all'internet café perché oggi in ufficio non ci vado, che c'è lo sciopero. Quello di fronte a me è stato ripreso perché navigava siti porno e si è messo a lamentarsi: eh ma se non ci si può più neanche divertire...si è guardato intorno per un po' cercando segni di comprensione ma nessuno se l'è filato più di tanto, io men che meno ovviamente, quindi se n'è andato. Il cassiere, un nerone gigante, ascolta una musica che mi piace molto. All'alliance non abbiamo fatto corso e recupereremo mercoledì prossimo, mi chiedo se valga la pena di arrivare fino a Corvisart per il corso della Mairie, che magari non c'è neanche quello.
Faccio sogni assurdi, stanotte ho sognato di discutere con un coccodrillo. Ma a lungo, pure. Qui continua a fare un freddo insostenibile e io ho voglia di estate. Ho voglia di andare a trovare Luca, o l'Anna, e ho voglia di stare con voi. Ma prima del DALF a parte il rientro per gli esami mi diventa impossibile fare qualsiasi cosa.
Venite a trovarmi, vi aspetto.

"Who am I to be blue?
Look at my family
Look at my friends
Who, who am i to feel deadend?
Who am i to feel spent
Look at my health
And where, where do i go to feel good
Why do i still look outside me
?"

 


martedì, marzo 08, 2005

Oggi festeggio un anno dalla firma del contratto della mia casina.
venerdì, marzo 04, 2005

 Ieri ho fatto una figura all'edicola....Tornavo dal mio corso all'Alliance, e la prof. si era tanto raccomandata di leggere Le Monde perché è da lì che traggono praticamente tutti gli articoli d'esame, così vediamo come sono strutturati e tutto, e quindi mi fermo all'edicola e lo prendo, quando vado per pagare quello mi fa: non vuole questo che è appena arrivato? E io un po' stupita che venisse rifornito di Le Monde a metà giornata gli dico: perché, è diverso? (pensando alle baguette appena uscite dal forno rispetto a quelle che son state lì tipo mezza giornata e son già mollicce, o secche) e lui: c'est du jour, dice guardandomi con aria di compatimento, come si potrebbe guardare una che a venticinque anni non ha mai comprato un giornale, e intanto mi sfila dalle mani il giornale del giorno prima e mi dà quello nuovo. Brav'uomo. E' che, si sa, non sono famosa per esser mattiniera, e come mai potevo sapere che Le Monde è un giornale du soir? visto anche che delle due prendevo Liberation  o l'Humanité...

Oggi invece in metro un tombolotto meraviglioso coi capelli rossi gli occhi azzurrissimi e pieno pieno di lentiggini aveva perso il suo cappellino Lacoste. Quindi gli dico: forse hai perso qualcosa? e gli indico il cappellino verde in terra. E lui: uh? Dico: è tuo quello? Lui, che stava a guardarmi col nasino all'insù, si è voltato velocissimo, gli ha dato un'occhiata, poi mi ha riguardato e ha detto: Oui. E poi è tornato a guardarsi intorno lasciandolo lì in terra, e ha ricominciato a leggere i nomi delle stazioni che seguivano: saaant-suuuulpìs-ssantplaaaassìd (Saint Sulpice e Saint Placide n.d.V.)


mercoledì, marzo 02, 2005

Allora, ho pensato che è l'ultimo periodo qui à Paris e la mia ultima possibilità almeno per quest'anno di fare un corso...così stamattina sono corsa ad iscrivermi al corso intensivo di preparazione al DALF tipo 10 minuti prima che iniziasse. Ci ho ritrovato la coreana che avevo conosciuto al test d'accès au DALF. E un assortimento di matti come al solito. Ci sediamo tutti quanti in semicerchio, modello alcolisti anonimi; poi arriva questa brasiliana dai guanti di dalmata e la borsa di tappeto persiano e cosa fa? Si siede al centro, tipo logo dell'Infasil.

 

Vabbè. L'insegnante ha una media di tre parole al minuto e un volume di voce di meno quattro decibell e quando faccio domande di grammatica cerca di farmi capire che ho sbagliato corso, che quelle si fanno un paio di livelli più indietro ma nessun problema, ce la faremo.  Altri compagni: una francese che finge di essere cecoslovacca, una croata che dice di parlare italiano e mi parla in croato, un cinese-distributore-automatico-di-proverbi-cinesi che, a domanda perché fai questo corso? risponde: un giorno servirà a qualcosa

Speriamo.


martedì, marzo 01, 2005

 Vi do' giusto un salutino di passaggio dall'XS Arena Halles prima di andare alla mediateca qui alle Halles...Volevo vedere se per caso era uscito il risultato del mio esame del 31 gennaio: niente. Men che meno le date dei prossimi appelli, io non ci credo, ma cosa fanno a Comunicazione tutto il giorno?
giovedì, febbraio 24, 2005

 Okay, so che forse a voi ve ne frega anche il giusto di tutte le mie avventure bibliotecarie, ma vorrei aprire questo nuovo capitolo sulla biblioteca del Centre Pompidou, dove sono andata stamattina. Premetto che c'è una coda perenne per entrare. Sì, avete letto bene. Coda perenne per entrare. E io ne ho fatta giusto giusto un'ora. Dopodiché, pam-pam, in un nanosecondo adocchio gli indici de Le Monde, acchiappo 92, 94 e 98, vado dall'omino, e questo mi porta cosa? I microfilm. Sono molto fiera di questa nuova tappa. Così cerco gli articoli che mi interessano e dopo essermi fatta spiegare per un quarto d'ora come stampare gli articoli da internet decido che no, voglio le pagine vere e proprie del giornale e non soltanto i testi, quindi vado dal tecnico (che poi era una lei ipervacca) e inizio a fare le mie stampette. Avreste dovuto vedere il mio sorriso falso-modesto quando la mia vicina di stampe-di-microfilm mi ha detto: ma le tue stampe sono perfette! (che già è ridicolo perché si fa pure fatica a leggere da tanto fanno schifo, ma è il massimo che si puo' ottenere dal microfilm a quanto pare).
Poi niente sono andata all'accueil per chiedere se
"Est-ce que vous avez les inrockupt-...hmmm....ehm....les inrock-...hmmm...les in-rock-upti-bles?" e sì, c'hanno pure quelli, pero' solo in microfilm e stampare tutto diventa un po' cher...vedremo. Anche perché il coraggio di fare una fila di un'ora per entrare con questo freddo porco, bisogna trovarlo.

Per passare ad argomenti (forse) più interessanti, l'altra sera ho visto Mar Adentro, il nuovo di Amenabar, che è sì bello ma molto schierato. Voglio dire, non è una critica, ma io non sono sicura di essere d'accordo con lui e quindi un certo distacco mi rimane, forse, a differenza per esempio della mia vicina di posto che piangeva come una fontana e ogni tanto coi suoi singhiozzi mi faceva pure un po' paura.
Ieri sera invece abbiam visto Mon ami Machuca, che ha dei momenti proprio belli, tipo i bimbi che bevono il latte condensato sulla riva del fiume, però in generale, a dispetto della mia consistente ignoranza sull'argomento (è ambientato negli anni di Salvador Allende in Chile) l'ho trovato pieno di stereotipi proletariato/borghesia, un po' come sinistra/destra in Caterina va in città, e tutti questi stereotipi mi hanno proprio stufato. Cioè tutto questo disprezzo gli uni per gli altri, davvero, cheppalle. Però ecco poi penso alla nostra destra e okay, magari anche il disprezzo ha un suo perché, certe volte.


mercoledì, febbraio 23, 2005

Eccola, la mia biblioteca: si chiama Malreaux, o una cosa così, ed è a Saint-Placide. Ha tutti i Cahiers du cinema, tutti i Positif, tutti gli indici, puoi prenderti i volumi da solo, rimetterli a posto, riprenderteli se hai scordato di fotocopiare una pagina (cosa che mi capita in continuazione), non c'è fila per fare le fotocopie e tutti sono gentilissimi. Yuppy!  
lunedì, febbraio 21, 2005

Vale e Fabri 


venerdì, febbraio 18, 2005

Ed eccomi di nuovo qui, più mattiniera che mai. Ho avuto qualche giorno, come dire, impegnativo. Lunedì avevo il test d'ingresso ai corsi della Mairie, poi mercoledì quest'altro test d'ingresso al dalf (sì, c'è un esame d'accesso per fare un esame, rendiamoci conto). Poi ieri ho iniziato sto corso alla Mairie appunto, livello 5 ragazzi, capito? Ovviamente sono come sempre l'ultima della classe, anche in senso geografico nel senso che sono arrivata tardissimo coi polmoni in gola e mi son andata a sedere in fondo in fondo, dove ho trovato, toh!, Oriol, spagnolo che ha fatto il 4 con me a Chatelet (il 5 è a Corvisart, vicino Place d'Italie). Abbiamo una prof che mi piace molto, mi fa spaccare in due dalle risate, e comunque a quanto pare anch'io sprizzo simpatia perché quando ho detto il soggetto della mia tesi si son messi tutti a ridere....Mah. Sarà che son tutti in DEA, Doctorat ou je ne sais pas quoi, mariés et avec des fils, però vabbè ho detto "la critica su Tarantino" non "le forme narrative del cinema porno" no? ( e con questa frase acchiapperò almeno una ventina di clic da google).
E poi sentite, chi l'ha detto che Parigi è grande? Ieri vado alla Bibliothèque Fourny per fotocopiare dei Cahiers che avevo ordinato ieri l'altro. Ne avevo chiesti tre. Due erano sbagliati (questo per dire che Fourny, per quanto bella, e dotata di guardiano uscito direttamente da HarryPotter - Lalla dai come si chiama, quello col gatto... - non è poi tanto diversa dalla stragiàcitata SalaBorsa). In ogni caso stavo dicendo che a Fourny incontro Mara, e okay, quella è la biblioteca delle arti e Mara fa il dea in architettura; però poi l'accompagno a casa e incontro altri due per la strada; arrivo al corso e tho!, come dicevo, Oriol è in corso con me. Senza contare che ieri l'altro ho incontrato Paloma al supermercato. Cioè incontro più gente di un parigino.
Ultima news: mi son tagliata i capelli (very interesting), lo so, ce ne avevo proprio bisogno, come ha detto anche viki, son andata come sempre da Salvatore, che tutte le volte poi mi guarda rasserenato e fa: va molto meglio, vero? (Salvatò, peggio non poteva andare, quindi...) Sì -sì, gli dico,
molto meglio, grazie.


giovedì, febbraio 17, 2005

 puff puff...pant pant...son sempre di corsa...poi scrivo eh...
sabato, febbraio 12, 2005

Okay, si riparte...ci leggiamo presto.


venerdì, febbraio 11, 2005

 Sala Borsa, parliamone. Presumibilmente Mister ha detto la sua nei commenti al precedente post. Anche a me sembra proprio un centro commerciale ora, e  mi fa abbastanza schifo. Quello che penso è che: il bar e il ristorante siano un'ottima idea, perché il posto è grande, i servizi aumentano, e soprattutto in inverno l'idea di non essere costretti ad uscire per un caffè mi pare....beh, giusta. Il problema è che sono terribilmente fighetti. Insomma il problema è che dai, anche il punto internet, quanto costa? Tipo 2,5 l'ora? E' troppo. E' un servizio del comune, capisco un contributo simbolico, tipo che ne so, 50-80 centesimi. Di più no. Almeno per i residenti/studenti di Bologna, poi dei turisti chissene, potete fargli pagare anche 5 euro all'ora, tanto meglio. Non lo so, il bar e il ristorante non li ho provati (con la vale l'altro giorno volevamo ma non c'era posto), però li vorrei un po' più...bolognesi. C'è qualcosa che stona. Poi vabbè, potevano spdendere un po' meno energie per l'immagine e riordinare i libri. Non è possibile che per cercare un libro di cinema si debba andare prima in fondo alla sala del piano terra, poi in fondo alla sala interrata e poi pure nella collamarini grande. Maddai.
E per concludere, e sempre su quelli che Mister chiama "servizi bibliotecari", oggi vado alla biblio di comunicazione, dove prendo il Visual Explanations di Tufte e faccio: grazie, quanto lo posso tenere? Due ore, dicono in coro il boy e la girl della reception, poi aggiungono: sembriamo il coro dell'Antoniano. Lascia stare il coro, due ore? Cosa faccio in due ore, leggo l'indice?

giovedì, febbraio 10, 2005

 Allora, io la voglio fare la tesi, davvero. No ma sul serio. Mi piace proprio.

Dunque, ieri vado in sala borsa e trovo una signora gentilissima in sala periodici. Proprio gentilissima. Le faccio quattromila domande, e come si usa la fotocopiatrice, e dove faccio la tessera, ma gli indici dei periodici dove sono, ma li avete tutti, ma perché questi non li avete, e con i quotidiani come faccio? Lo ammetto, una gran rompipalle, però oh, avevo bisogno. Comunque lei mi aiuta, mi spiega tutto, poi quando torna tipo su tre numeri di "Cineforum" ne aveva trovato uno. Okay dico, grazie, ma gli altri?
"Eh, gli altri non ci sono."
"Come non ci sono?"
"Eh, boh, non ci sono."
Quindi io, che sono molto furba e diligente, oggi cosa faccio? Vado alla biblioteca del Dams, e dico: senti scusa gli indici dei periodici? Mi mostrano un computer per fare le ricerche. Sì, ma gli indici?
"Ah, gli indici non ci sono."
"Scusa: non ci sono gli indici cartacei? Sai quelle liste che mettono sempre alla fine del numero di dicembre?"
"Eh no, non erano completi e quindi li han buttati via. Li devi sfogliar tutti"
"Okay. Mi dispiace perché saranno tanti"
"Ah, non ti preoccupare, tanto ne puoi chiedere solo 5 all'ora. E quindici al giorno."
(qui apriamo una piccola parentesi: io devo sfogliare tipo 15 anni di, non so, sei periodici, quindi in linea di principio dovrei farmi tipo tre mesi in cui ogni giorno vado tre ore in biblioteca in cui il primo quarto d'ora sfoglio i cinque  numeri che ho ottenuto, dove magari non trovo niente, e poi mi tiro le dita altri tre quarti d'ora. Okay.)
Decido di iniziare dai libri, mi pare più semplice.
"Guarda, prenderei questi."
"Ce l'hai la tessera?"
"No, la faccio."
"Eh, la devi fare domattina dalle 10 alle 12."
"Vabbè ciao."


martedì, febbraio 08, 2005

un po' sì, ogni volta che scrivo qualcosa c'è qualcuno che mi cazzia...
>-- Messaggio originale --
>Date: Tue, 8 Feb 2005 16:05:43 +0100
>Subject: Re:commento al blog..
>From: "Valentina"
>To: "laura366"
>
>sei timida?
>---------- Initial Header -----------
>
>From : laura366
>To : "vale"
>Cc :
>Date : Tue, 8 Feb 2005 15:17:54 +0100
>Subject : commento al blog..
>
>> figurati privatizzano pure la rai..

ma se sei la star di questo blog!



Oggi sono praticamente al mio quarto giorno di clausura.  Ho visto un po' di ricette su Gambero Rosso Channel, un documentario sulla clonazione su National Geographic e un altro su History Channel (sulla storia del Philadelphia Experiment. Sono coltissima ora. Devo ammettere che anche la tv può ancora piacermi. Ho pensato che con tutti i canali della tv via cavo possono ridare spazio a trasmissioni decenti, cosa che pare ormai impossibile sulla tv generalista. Poi ho pensato che invece tutto questo "spazio" finirà per essere riempito allo stesso modo, è solo questione di tempo, son sicura.
(mi piace che apro questi spiragli ottimisti e poi riesco sempre a richiuderli in un nanosecondo)
Beh, finché dura...(finché dura io non ho la tv, ma insomma.)


domenica, febbraio 06, 2005

uff, son malatissima. 
giovedì, febbraio 03, 2005

Arte Fiera 2005 

Arte Fiera 2005 

Quando dico che i lavori mi inseguono: l'altro pomeriggio mi ha chiamata uno per un colloquio, e il bello è che non avevo mai spedito nessun curriculum. Dice che ha avuto il mio numero dall'istituto scolastico...ma quale? Comunque, i lavori mi inseguono ma io fuggo, non c'è problema...
Per il resto niente ragazzi, son malata, capito? Cioè è vero che esco, tipo oggi ho visto le girls dell'uni e se mio padre non si fosse portato la macchina fotografica in ufficio vi posterei pure la foto...ma vabbè, più tardi o domani...però ecco la sera crollo, ma sul serio....Ho una nuova tesi di cui parlarvi, e son molto contenta, nonostante Fabri la sottovaluti...e poi niente...devo studiare...speriam nella settimana prossima....

martedì, febbraio 01, 2005

 
domenica, gennaio 30, 2005

 Okay, sono stata prontamente ripresa, di smetterla con le poesie e tutto che poi il mio blog diventa palloso e non mi legge più nessuno e io ai miei lettori ci tengo, quindi...Beh niente, come molti di voi sanno sono a Bologna, domani ho l'esame di comunicazione d'impresa (cheppalle) e poi il lunedì dopo quello di psicologia cognitiva (cheppalle) e poi sabato 12 torno su....non ci credo che riesco a perdermi per la centesima volta la domenica gratis dei musei...in compenso sono arrivata giusta giusta per Arte Fiera...arrivata sì...però ragazzi son veramente a pezzi, c'era uno che russava peggio di una caffettiera in cuccetta con me....
sabato, gennaio 29, 2005

 "Démons et merveilles
Vents et marées
Au loin déjà la mer s'est retirée
Et toi
Comme une algue doucement caressée par le vent
Dans les sables du lit tu remues en rêvant
Démons et merveilles
Vents et marées
Au loin déjà la mer s'est retirée
Mais dans tes yeux entrouverts
Deux petites vagues sont restées
Démons et merveilles
Vents et marées
Deux petites vagues pour me noyer."

venerdì, gennaio 28, 2005

"La passion est cette forme de l'amour qui refuse l'immédiat, fuit le prochain, veut la distance et l'invente au besoin, pour mieux se ressentir et s'exalter."
mercoledì, gennaio 26, 2005

Ieri ero alla Biblioteca Fourny a studiare, metro Saint-Paul. E' meravigliosa. La mia ignoranza in campo architettonico mi impedisce di essere più precisa, ma faceva molto Castello di Harry Potter, con tanto di omino che ti timbra la scheda uguale a quell'omaccio col gatto...presente? Vabbè. Comunque ero li' seduta, con la mia bottiglietta di Evian (del rubinetto) davanti, e una non mi viene a dire di togliere l'acqua dal tavolo perché non è chic? Giuro!!


lunedì, gennaio 24, 2005

 Qualcuno mi ha messo uno sfondo con un mare cristallino e delle palme. Cioè, queste cose non le capisco. Se sto in ufficio perché devo farmi del male con queste immagini?
lunedì, gennaio 17, 2005

 E' uscito anche qui Melinda & Melinda, finalmente. Stesso inizio di Pallottole su brodway, cioè questo gruppetto al tavolo che chiacchiera...e poi niente, stessa storia raccontata due volte, commedia e tragedia. Solo che lui è talmente bravo nella messa in scena che la gente usciva parlando dei personaggi come se parlasse di due film diversi poi intrecciati in un montaggio alternato. Ehhhh, Woody.
Oggi quando sono andata a prendere il panino l'omino del traiteur mi ha chiesto se ero stata in Italia per le vacanze e le solite cose, poi mi ha  chiesto di dov'ero e quando gli ho detto di Bologna ha detto: ah, non la conosco...conosco Venezia, Roma, Firenze...Firenze è la mia preferita, se fosse stata di Firenze le avrei proposto di sposarmi, e dicendo ciò ha fatto una specie di slancio in avanti con tanto di braccio teso e ginocchio piegato tipo tre moschettieri...ma che ci faccio agli uomini? (no, non rispndete, pls) In ogni caso Lalla, è tuo!

giovedì, gennaio 13, 2005

 Dunque, prima di Natale vi avevo detto che qui la gente è meno stressata per le compere natalizie? In realtà è soltanto che tengono in serbo l'isterismo per il periodo dei saldi, che è iniziato ufficialmente ieri. La gente impazzisce. Tutti sanno esattamente quando iniziano, la metro è tappezzata di affiches Galeries La Fayette, BHV e Printemps che invitano a fare uno shopping senza freni (come se con i saldi avessero poi dei prezzi un po' più umani), ragazzine di ogni età riempiono tutti e dico tutti i negozi di Rue de Rivoli. A me piace anche fare shopping, cioè quando trovo qualcosa che mi piace son anche proprio contenta, sarò consumista, sarò una bridgetjones in cerca di gratificazioni, sarò in balia dei bisogni artificiali creati dalle pub, ma è così....però ecco, questa euforia e questo casino mi danno ai nervi nel giro di cinque minuti, quindi finirà che aspetterò che i negozi si svuotino nuovamente, e non ci sarà più nulla. per lo meno della mia taglia.

No, non è vero, mi farò coraggio e contribuirò a svuotare le boutiques di tutta Parigi. A partire da oggi pomeriggio.
No, non è vero. Ho già comprato una gonna, lo ammetto.


mercoledì, gennaio 12, 2005

 Stamattina sono stata all'Istituto  a vedere se trovavo qualcosa per la mia tesi e ho fatto un po' di fotocopie...pero' niente sono un po' sullo scazzato oggi, sarà che devo fare il mio compito sulla France Social, con un ritardo di - non so-  quindici giorni, e non ne ho mezza voglia. Cioè più che altro mi scoccia perdere del tempo a cercare informazioni quando l'esercizio dovrebbe essere scrivere piuttosto, no? ...vabbè, vabbè, ora vado...
lunedì, gennaio 03, 2005

Parigi...a Parigi è freddo ma c'è il sole da un paio di giorni. Io mi sento strana. Il servizio civile è finito, per la prima volta nella vita ho finito e iniziato qualcosa. volevo dire iniziato e finito, ma poi è uguale. A Roma ho rivisto le ragazze che quest'anno sono state sparse per l'Europa come Mara e me. Diverse di loro restano altrove, non tornano in Italia, almeno per un po'. Ora inizio il Leonardo. Fa effetto, anche se nella pratica non cambierà quasi niente: continuo a lavorare qui. Solo che ora mi rendo conto un po' più realisticamente che come è finito l'SCVI finirà il Leonardo e dovrò rientrare. Tornerò anche volentieri, perché mi mancate, e perché Bologna mi piace, ma sono cambiamenti che ogni volta si sentono. E' diverso perfino tornare per qualche giorno, a seconda di quanto resto, chi di voi c'è o non c'è, quello che ho da fare. Questa volta pensavo di essermi organizzata così bene per vedervi tutti uno per uno, eppure mi sento che sono passata di corsa, ripartita nel momento in cui si riprendevano i discorsi. Lo so che ci sentiamo per telefono, e che ci siete, e tutto, ma sarei voluta venire anch'io a vedere l'Amleto della Tiziana con gli ombrelli, avrei voluto passeggiare un po' di più per il centro, andare a mangiare dal mio indianino di via Petroni e prendere una pizza da asporto alla Brace per vedere se mi riconoscono ancora. Prendermela con Gianni, che guadagna troppo e in inverno è sempre chiuso, stupirmi di quanta gente c'è per strada la notte, che Parigi invece è vuota, e rifiutarmi di andare all'Empire anche se c'è l'happy hour perché no, l'Empire no! Però vabbè, avremo modo quando torno...perché sì, torno presto stavolta, fine gennaio inizio febbraio, tipo 29-12 è un'idea, ma non ditelo a nessuno che devo ancora parlarne anche col Direttore...e allora saranno equinozi e scuderie a gogò...vero?
Avevo in mente un post diverso, perché quando sono in metro a volte ci penso ai miei post, ma va bene così. Inizio l'anno diciamo ottimista. Con tante cose in più rispetto all'anno scorso (anche in meno, tipo il computer, ma questa è un'altra storia....con un seguito tra l'altro, ma ve lo racconto prossimamente), ma con tante cose ancora da fare....
A voi auguro una banale pace, da guardare alla tv e da avere intorno, e dentro, sempre. e di chiedervi e trovare i vostri perché.




venerdì, dicembre 17, 2004

Affezionati lettori,

Crepesuzette tornerà sui vostri schermi al più presto il ventidue dicembre 2004, con presenze intermittenti (in tono con le feste e le lucine natalizie) fino al 3 gennaio. Continuate a cliccare scrivere e messaggiare; come diceva la mia tesina Cosa sarebbe il mondo senza comunicazione? So che vi mancherò, ma tenete duro.

Bacini.


giovedì, dicembre 16, 2004

Ieri pomeriggio sono uscita prima dall'ufficio per fare qualche giretto di Natale con Ale (no non vi porto niente), devo dire che qui la gente è meno stressata per le compere natalizie, cioè non si strappano le cose di mano e non li vedi carichi di sporte piene di regali forzati , ci sono meno code e tutto...Comunque, poi sono stata all'ultima lezione del corso di francese prima di Natale dove c'era una specie di festa con tutte le classi, i prof, e naturalmente la nostra affezionata portiera indiana, che credo lì ci viva proprio perché verso le otto si inizia sempre a sentire questo profumo di curry e ristorante indiano che sono sempre lì lì per autoinvitarmi a cena...beh insomma, molto carino...poi con Paloma, spagnola di Siviglia in corso con me, siamo andate a vedere Bridget Jones: dovevo farlo. Due o tre cose mi han veramente fatto spaccare dalle risate...e soprattutto ora so cosa voglio dal mio prossimo viaggio: un omelette con i magic mushrooms
lunedì, dicembre 13, 2004

Beh, ho passato un week end produttivo. Intanto non vi ho ancora detto che giovedì scorso siamo andate a vedere La Calandria di Bibbiena al Louvre, con la mise en scène di Maurizio Scaparro. Beh per cominciare dall'inizio non vi ho neanche detto che sono stata con una classe italiana a fare un tour per i luoghi "italiani" a Parigi e la guida poi recitava in questo spettacolo al Louvre, dunque mi ha detto che mi avrebbe tenuto due posti. Beh non si è dimenticato di me? Quindi arriviamo e facciamo la figura delle due che si vogliono intrufolare alla serata vip...comunque alla fine riusciamo ad entrare e becchiamo pure due bei posti in prima fila. Che donne piene di risorse.
Poi venerdì ho visto il mercatino di Natale di Nation, qui dietro l'ufficio, e sabato quello di Saint-Lazare, di fronte alla gare.
Sabato sera Maria, pleine de grace, che mi è piaciuto. Che mi ha fatto stare male. E' proprio verosimile e...insomma non ha quei toni sensazionalistici e...dai, non è Traffic, che okay è fatto bene ma già soffre di quelle inquietanti presenze tipo Catherine-Zeta Jones e Michael Douglas, che in due non riescono a totalizzare tre espressioni facciali, e poi era comunque superincentrato come sempre sul lato USA della faccenda, e, vogliamo dirlo?, cheppalle. So che in Italia il titolo ve l'hanno lasciato Maria Full of Grace, e capisco che è più commerciale, però penso che un sacco di persone finiscano per perdersi il riferimento. Maria piena di grazia. Non era un bel titolo in italiano? No, seriamente. Tanto più che Maria indossa una piccola croce d'oro al collo, tutto il tempo:

E poi domenica pomeriggio con Ale siamo andate a prenderci la famosa cioccolata in tazza di Angelina, che come vi ho detto dicono sia la migliore di Parigi, e come direbbe qualcuno:

"That's a pretty fucking good [chocolate]. I don't know if it's worth [6,5 eurini] but it's pretty fucking good."

Sapreste trovare le parole mancanti e dirmi a che film ci riferiamo? Mister è escluso dalla competizione, ovvio.




mercoledì, dicembre 08, 2004

Venerdì pomeriggio ho chiamato Monsieur F. per dirgli che volevo tenere la mia casetta altri cinque mesi. Non c'era, gli ho lasciato un messaggio sul repondeur, che diceva che non avrebbe mancato di richiamare. Non ha richiamato.
Lunedì pomeriggio lo richiamo e gli dico Monsieur F., allora? Lui dice ho parlato con la mia collega non l'ha richiamata? Dico Eh no. E Lui: vi faccio richiamare tout à l'heure. Okay. Non ha richiamato.
Ieri pomeriggio lo richiamo e gli dico molto gentilmente Monsieur F., mi spiace disturbarla ma qui io avrei bisogno di una risposta. E lui: la richiamo entro mezz'ora al massimo tre quarti d'ora. Non ha richiamato.
Stamattina l'ho richiamato e gli ho detto Eh-ehm. E lui: ah, dovrebbe mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Cioè, Monsier F., non è che abbiamo un appuntamento galante e tu ti fai negare, non so se hai capito. E' questione della mia casa. O è sì o è no. Non è difficile.

In tutto questo, mentre aspettavo la chiamata di Monsieur F., mi ha chiamato la Police, con cui ormai ho stretti rapporti di amicizia, ci manderemo anche gli auguri di Natale, che mi ha detto: sapete, abbiamo trovato della merchandise. A lei cosa hanno rubato? Dico beh, computer, macchina fotografica...e lui: ah, no. Ma degli occhiali no? No, dico. E il cellulare? No, dico (Comunque se me lo vuol dare...). Ah beh, computer e macchine fotografiche non ne ho...allora niente.
Ma scusa, vi pare che mi debbano fare le finte? Voglio dire la denuncia l'avete no? Mi hanno rubato un computer e mi chiamate perché trovate degli occhiali da sole? Ma chi siete, la polizia del villaggio dei puffi? Andate ad acchiappare Gargamella, valà.

Cioè, la gente è matta.







lunedì, dicembre 06, 2004

Sabato sera siamo stati in al Mont-Olympe, un locale con musica greca dal vivo, e con un sacco di gente che danzava, io e mara avevamo deciso di ubriacarci per festeggiare che restiamo ma un verre costava tredici euro e quindi abbiamo rimandato...comunque è un posto incredibile. Quando siamo arrivati ci ha aperto un omino in giacca e cravatta, serissimo, che ci ha guardati come se stessimo entrando in casa sua. Ci ha fatto sedere poi dopo tipo un quarto d'ora ha detto: vi avevo detto che vi avrei spostato vero? cosa che non ci risultava ma okay, e quindi siamo andati in questo tavolo ipersfigato affianco alla porta che però aveva una vista molto migliore sulla percosiddire pista da ballo...e devo dire che a guardarli ballare t'incanti...dopodiché ci siamo fatti una passeggiatina da Grand-Boulevards a Chatelet, passando per Arts et Metiers, molto carina, per le stradine vuote vuote tranquille tranquille del marais-nord, senza che mara riuscisse a trovare casa sua tra l'altro...e poi niente, la domenica gratis dei musei me la sono fregata così perché abbiamo fatto le cinque e domenica ero stanca + dovevo ridare un'aria decente a casa mia, non che ora sia in ordine ma perlomeno si riesce a distinguere il letto dalla tavola...anyway, buona settimana!


giovedì, dicembre 02, 2004

voglio restare. restare restare restare.
lunedì, novembre 29, 2004

http://www.whackyourboss.com/

(il righello è mitico)


martedì, novembre 23, 2004

copio e incollo da una mail: "Weekend di delirio: venerdì, cerco di montare i parafangO nella bici, ci riesco ma rompo i freni. Poi (...)"

si possono avere degli amici così?


venerdì, novembre 19, 2004

Beh, kalimera.
Ieri mentre andavo a tagliarmi i capelli da Salvatore ho pensato che non avrei mai imparato la parola scalare in francese. Poi mentre mi faceva lo shampoo e stavamo parlando di come tagliarli la dame accanto, che me li aveva tagliati l'ultima volta (pessima- infatti ieri mi son fatta furba e ho detto: c'è posto con Salvatore? perché se no vengo domani...eh eh, ventiquattr'anni spesi bene), si è messa a ridere, anche piuttosto sguaiatamente per dirla tutta, e ha detto, piegandosi proprio in due dalle risate sulla testa insaponata che aveva davanti: "ah ah, en italien degrader c'est scalaré, comme escalier!" Già. Divertentissimo no?





venerdì, ottobre 29, 2004

Se avete delle case affidatele alle agenzie immobiliari: così state SICURI che sapranno SEMPRE come rompere i coglioni ai vostri inquilini. Oggi ho ricevuto una nuova lettera minatoria della mia agenzia che dice che passeranno il mio dossier al loro huissier. Non sapevo neanche cosa volesse dire, ho dovuto cercare sul vocabolario: ufficiale giudiziario. Maddai...
Ho chiamato, quella ha detto che in effetti sì, ce l'avevano l'attestazione dell'assicurazione, e io le ho detto Bella mia (cioè non proprio), se me lo metti per iscritto, perché non è che mi puoi inviare letterine così una volta alla settimana, e lei tutta seria Je suis vraiment desolée...ma tanto lo so che la settimana prossima s'inventano qualcos'altro per angosciarmi...


venerdì, ottobre 22, 2004

"non mi piace tanto com'è il tuo nuovo blog, cioè, magari mi ci devo solo abituare e non aspettandomelo cambiato mi ha fatto strano... ho dato il VAI 3 volte perchè pensavo fosse inpazzito il computer e invece... cioè, poi è troppo francese nel senso che prima dava idea di una che va a fare un'esperienza a parigi ora è il sito di una parigina doc, boh? mi fa strano..."
viva la sincerità!




mercoledì, ottobre 20, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ero in fila alla posta da forse venti minuti quando il signore davanti a me ha detto che è incroyable che ci siano queste attese, il faut manifester, ha detto. Sante parole. La cosa che mi piace è che questi manifestano sempre.
A Barcellona invece protestano con striscioni appesi alle finestre e ai balconi. Ognuno ha i suoi modi, no? L'importante è farlo. Sapete che siamo famosi nel mondo per le nostre bandiere della pace?



giovedì, ottobre 14, 2004

ps: sempre a proposito della mia aria da indigena...una ragazza l'altra sera mi ha chiesto dove poteva trovare delle scarpe sympa (e questo molto modestamente mi ha fatto supporre che a lei piacessero le mie simpaticissime nuove scarpette francesi), poi vabbè ieri sera mi hanno chiesto indicazioni per un ristorante e io li ho mandati al vegetariano...per me avrei un gran successo come guida.

Alors tout le monde, moi je pars en vacance...in realtà martedì sono già qui di nuovo quindi voi neanche ve ne accorgerete, ma volevo augurarvi un buon week end...fate i bravi mentre non ci sono e soprattutto scrivete!, che almeno mi allietate il rientro in ufficio martedì...
Sapete che ieri abbiamo fatto i dictée al corso? E' bellissimo, sbaglio tutti gli accenti e mi sento molto in seconda elementare.
Vabbè, o
ra tra poco vado che ho appuntamento a casa con Monsieur F., per un rendez-vous de pre-visite...boh?




martedì, ottobre 12, 2004

ragazzi, quando dico che la gente è matta non è che lo dico per dire. Ieri sera sono tornata a casa verso l'una e come sempre prima di dormire ho acceso lo stereo e mi sono ascoltata una canzoncina, nello specifico That I would be good di Alanis, solo che ad un certo punto sono stata costretta a spegnere che tanto non la sentivo: un pazzo sotto casa mia, esattamente di fronte al portone, era sdraiato abbracciato ad una radio a palla che trasmetteva canzoni a caso, da Don't cry for me Argentina a I will always love you, a qualsiasi cosa. Ecco, sono anche abituata alla musica araba che ogni tanto arriva su, ma questa roba non è che mi conciliasse proprio il sonno, tanto più che era inframmezzata da un omino che parlava...Insomma dopo due ore, alle 3 chiamo la polizia (che ormai quando telefono mi chiede come sto, come sta la famiglia...), che dice che stanno arrivando...comunque mi sono arresa perché se stavano arrivando come l'ultima volta ci avrebbero messo ancora due ore...Ma vabbè.

Invece ieri pomeriggio avevo la prima lezione del corso di francese, alla fine sono nel livello 4, YUPPY. Ci sono due o tre personaggi che mi fanno ammazzare dalle risate, e poi vengono proprio da tutto il mondo, tipo dalla Giamaica, da Israele, dall'Argentina, US, un casino di spagnoli...le spagnole poi son sempre stupende: la mia compagna di banco uscendo mi prende a braccetto e mi fa: alors, t'as un portable? mitica Paloma.

E ieri sera ho visto Land of plenty, l'ultimo di Wim Wenders, non so se voi l'avete visto...comunque non vale per niente la pena: pieno di stereotipi, scene di una banalità sconcertante...e poi sfiora temi enormi con una superficialità mai vista, per non parlare dell'attricetta protagonista che, vi dico solo questo, è la Jen di Dawson's Creek, e quando guarda un uomo morirle tra le braccia ha la stessa espressione di quando trovava il suo morosino tra le braccia di Joy...Terrificante. Vabbè, la colonna sonora era bellissima, e anche la fotografia incantevole, quando viaggiano, e poi è troppo bello il Million Dollar Hotel che si vede più volte sullo sfondo di certe sequenze...queste citazioni, quando le colgo, le adoro...







venerdì, ottobre 08, 2004

Stanotte ho sognato Fabri con le treccine da giamaicano che con aria molto convinta leggeva una poesia scritta da Fabio Testi (che poi una volta sveglia mi sono chiesta: perchè, Fabio Testi sa scrivere?).


giovedì, ottobre 07, 2004

Ieri sera era il compleanno di Dona e quindi eravamo a cena a Passy (molto chic lo so, con la tour che clignotta a tipo duecento metri e te ne accorgi perché fa riflesso sulle finestre)...Ale ha (aveva) fatto un dolce con gli orosaiwa che vi farò quando torno (ci stiamo specializzando in cucina senza forno, e con pentole mignon e fornelli stupido-elettrici)...noi invece le abbiamo regalato un ombrello veramente fighissimo comprato dalla sottoscritta...degno di Passy insomma, nero, piccolo piccolo, superleggero e con una custodia grande quanto un portaocchiali (no non li vendo)...
...e quelle che fanno?

Dona: nerooo?! (Crepesuzette: )
Mara: io volevo prendertelo arancione! ()
(piccolo flashback: Crepesuzette nel negozio:" Mara, c'è solo nero..." Mara: "ah, vabbè dai va bene.")
Ale: bellissimo!! ma c'è anche rosa? ()







martedì, ottobre 05, 2004

stavolta hanno cercato di scassinarmi la buchetta della posta...eccheppalle.
Ieri sera abbiamo visto Le fate ignoranti sulla tv delle girls di Passy, v.o. (cioè italiano poi) con sottotitoli in francese: ho imparato tante parole nuove (tre o quattro, tipo), come flebo, grillo...vabbè.
Invece ieri pome ho fatto il test per il corso di francese della Mairie e all'orale tale Patrick mi ha dato 3+ (mi sembra di essere tornata al liceo, coi miei voti sui compiti di mate: 3e1/2, 4--...)
...e stamattina invece mi sono svegliata con raffreddore e mal di gola...UFFA...






mercoledì, settembre 29, 2004

bellissime nei loro sorrisi.
l'ho saputo ieri sera ma la foto sorridente di questa mattina mi ha commosso :')


mercoledì, settembre 22, 2004

E così ho messo online il sito nuovo. Non è che mi diverta proprio un mondo. Voglio dire okay, ormai ho imparato no? Penso che andrei più volentieri a fare la guida turistica. I problemi tecnici tipo una pagina che non funziona o un link che non va mi annoiano da morire. Ora sto cercando di fare la Newsletter (più cercando che facendo) e poi mi devo mettere sugli articoli per il prossimo numero, cosa che mi metterà in ansia da morire.
Vabbé non fateci caso è che è una giornata che mi gira così, d'altra parte dopo l'iperattivismo degli ultimi quindici giorni me li dovevo aspettare i miei momenti apatici...che poi le cose le faccio, ieri sera la cena con le girls, stasera le crepe con Annette, venerdì il film sulla biografia di Munch...è l'attitude che mi manca.
Poi ecco diciamo che mi sta anche assalendo l'ansia del ritorno: il 7 janvier 2005 lascio la mia chatelet-casina. Lo so che le mancherò un casino. Come farà senza di me a sporcarle la moquette, a farsi scassare la serratura, ad incasinarla tutta? Eh...e poi dai, anche io mi stavo abituando troppo bene a tutto. Alla mia boulangerie sotto casa, alle fermate della metro a destra e a sinistra che il lunedì è meglio a sinistra perché così mi prendo A nous, Paris ma gli altri giorni è meglio a destra perché si fa prima, a vedere il teatro di Chatelet dalla finestra, all'accampamento di clochard davanti a Franprix e al profumo di narghilé alla mela verde che mi sale in casa dalle 5 del pomeriggio a notte fonda. Cioè, ci sto proprio da dio, però vabbè, tornerò. Ne ho anche voglia. E' che boh.



giovedì, settembre 16, 2004

(comunque è proprio questo che voglio fare nella vita.)

Sono alla Mairie, oggi ci sono gli atelier per i bimbi delle scuole, sono stupendi, si mettono li' a fare le maschere di venezia o i dipinti, che devono copiare quello che fa Schiaroli...che carini...poi quando viene il momento di andarsene non se ne vogliono mai andare, mi chiamano Madame, che buffi...e poi uno mi fa vedere il suo disegno e mi fa: Madame, ma il mio assomiglia a qualcos'altro?
Ieri sera invece c'ra l'inaugurazione della mostra di Schiaroli e questa ragazza, attrice, che si chiama Valentina Fago, ha letto delle poesie di Leopardi (cioè non è che gliele hanno fatte leggere a caso, è che la mostra di Schiaroli s'intitola Le mete di Leopardi, perché lui è stato ispirato, credo, appunto dalle poesie...). Bravissima, veramente bravissima. Se penso che Adriana Asti, terrificante, le fanno fare gli spettacoli teatrali in pompa magna all'Istituto mi viene da piangere, ahimé.

"Dolce e chiara è la notte e senza vento,
E queta sovra i tetti e in mezzo agli orti
Posa la luna, e di lontan rivela
Serena ogni montagna. O donna mia,
Già tace ogni sentiero, e pei balconi
Rara traluce la notturna lampa:
Tu dormi, che t'accolse agevol sonno
Nelle tue chete stanze; e non ti morde
Cura nessuna; e già non sai nè pensi
Quanta piaga m'apristi in mezzo al petto.
Tu dormi: io questo ciel, che sì benigno
Appare in vista, a salutar m'affaccio,
E l'antica natura onnipossente,
Che mi fece all'affanno. A te la speme
Nego, mi disse, anche la speme; e d'altro
Non brillin gli occhi tuoi se non di pianto.
Questo dì fu solenne: or da' trastulli
Prendi riposo; e forse ti rimembra
In sogno a quanti oggi piacesti, e quanti
Piacquero a te: non io, non già, ch'io speri,
Al pensier ti ricorro. Intanto io chieggo
Quanto a viver mi resti, e qui per terra
Mi getto, e grido, e fremo. Oh giorni orrendi
In così verde etate! Ahi, per la via
Odo non lunge il solitario canto
Dell'artigian, che riede a tarda notte,
Dopo i sollazzi, al suo povero ostello;
E fieramente mi si stringe il core,
A pensar come tutto al mondo passa,
E quasi orma non lascia. Ecco è fuggito
Il dì festivo, ed al festivo il giorno
Volgar succede, e se ne porta il tempo
Ogni umano accidente. Or dov'è il suono
Di que' popoli antichi? or dov'è il grido
De' nostri avi famosi, e il grande impero
Di quella Roma, e l'armi, e il fragorio
Che n'andò per la terra e l'oceano?
Tutto è pace e silenzio, e tutto posa
Il mondo, e più di lor non si ragiona.
Nella mia prima età, quando s'aspetta
Bramosamente il dì festivo, or poscia
Ch'egli era spento, io doloroso, in veglia,
Premea le piume; ed alla tarda notte
Un canto che s'udia per li sentieri
Lontanando morire a poco a poco,
Già similmente mi stringeva il core."
















































giovedì, settembre 09, 2004

Cioè un giorno c'è quello che fa finta di essere cieco e non lo è
Un giorno quello che ti ferma per chiedergli se gli butti via la bottiglietta vuota
Un giorno quello che ti chiede se ami Dio (e quella che gli risponde di no, tra l'altro)
Una volta quello che ti urla bonjour les plus belles (e quella che capisce le poubelles, tra l'altro, e urla: poubelle à toi!)
Un'altra volta quello che si offre di accompagnarti e poi ogni due metri chiede soldi a qualcuno facendoti sprofondare
...in realtà poi ora che ci penso a Bologna mi capita che mi inseguono con le pistole ad acqua e mi chiedono pezzi di pizza mentre cammino per strada, quindi, poi, perché mi meraviglio ancora?







venerdì, settembre 03, 2004

siamo messi che sono uscita un attimo dall'ufficio per comprare la scheda telefonica e sono tornata con una confezione da quattro mousse al cioccolato (chi è passato di qui le conosce) e ne ho già mangiate tre. crisi affettive?

Oggi sono di buon umore (non è vero) perché mi ha risposto il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Caracas dicendo che sì c'è un giornale per gli italiani in Venezuela...chissà magari l'anno prossimo il blog si chiama tipo Caramba, que Caracas... carino no?
giovedì, settembre 02, 2004

E quindi non è più un'esclusiva di Blu quella di incontrare clochard per le scale...stamattina scendeva le scale davanti a me la copine (I suppose) di quello che abita sopra di me, che all'improvviso si ferma e si volta a guardarmi. Io sorrido, le faccio bonjour, lei non risponde e mi fissa. Dunque vedo anch'io un lenzuolo da cui spuntano due gambe, come ben sapete non ho la vista molto acuta quindi mi ci è voluto un po' per realizzare che era una persona. Passiamo e lui si muove un po' li sotto, lei accende la luce (stronzetta, domattina te la vengo ad accendere io...) e quando arriviamo giù mi fa: c'est un peu bizarre, no? Ma che domanda è?
Mi sento un po' Alice nel paese delle meraviglie.
(meraviglia: sentimento di viva sorpresa suscitato da qualcosa di nuovo, strano, straordinario o comunque inatteso. [www.garzantilinguistica.it])



giovedì, agosto 26, 2004

Mi rendo conto che questo mese non vi ho neanche parlato della mia classe..non che fosse particolarmente interessante a dire il vero...a parte questo tedesco che prendeva in giro la prof...e alla fine faceva anche bene, questa fa errori di grammatica in continuazione e ha una cultura da seconda elementare...tipo che non sa cosa vuol dire "timballo" ma si può? E oggi ha cercato pure di spiegare cosa volesse dire semiologia...diceva di quelle cose che sono dovuta intervenire
Per il resto ora voglio andare un po' al cinema..quest'estate ci sarebbero stati un po' di festival all'aperto...non fosse che ogni volta che c'era qualcosa di carino veniva il diluvio universale...e qui è già l'hiver, ho messo la coperta e ieri sera ho pure acceso un po' il riscaldamento...

Diciamo che mi sto riprendendo dal furto, più che altro dalle cose strane..tipo le due lattine di coca che mancano dal frigo (non chiedemi perché c'era), il biscotto in meno sul tavolo, un biglietto di auguri pronto da spedire che è stato aperto...In realtà ogni volta che salgo l'ultimo piano di scale mi aspetto di trovare la porta aperta e di notte faccio dei gran incubi, però dai, diciamo che è stata un'esperienza. La polizia e tutto. Un po' da film francese come ha detto qualcuno.

Comunque la prossima volta vado in America Latina, così al massimo mi ritrovo in una specie di Y tu mamà tambien.



sabato, agosto 14, 2004

Okay, interrompiamo questo tono da villaggio dei puffi felici per dare una comunicazione di servizio.
Ieri pomeriggio quando sono tornata a casa con la Laura ho trovato la porta di casa aperta, la mia maglietta di arancia meccanica sulla soglia ad impedire che la porta si chiudesse. Siamo entrate, e naturalmente mancavano il computer e la macchina fotografica. Niente più Photocrepe. Ho chiamato la polizia alle sette, è arrivata alle nove. E' venuto anche Blu, è stato carinissimo e mi ha aiutato un sacco con la police. Poi siamo andati a festeggiare il mio compleanno da Chez Marianne.
Ho dormito male. Ho dormito con una sedia contro la porta. I dettagli a quando ci sentiamo/ vediamo, perché non ho nessuna voglia di scrivere.
Nel mio computer avevo tutte le vostre mail, molti dei vostri indirizzi, tutte le milleecinquecento foto che ho fatto qui, tutte le mie tesine dell'università, tutto quello che nella mia vita ho scritto.
Le foto della laurea di Ferro non le vedrete mai.
Sono in uno stato apatico semincazzato che non ne parliamo. Per fortuna c'è qui la Lalla, stanotte abbiamo dormito insieme da me.
deconstructed-vale.








domenica, agosto 08, 2004

Beh, eccomi qui, a grande richesta (ah ah)
Dunque sto facendo il mio corso di francese, ogni tanto lo parlo anche..venerdì vorrei andare a berlino da luca ma costa un pacco di soldi quindi boh..per il resto qui normale come sempre...caldissimo...un minuto c'è il sole un minuto piove...beh dai se devo scrivere banalità tanto vale che rimando...
e voi come state? do write!
bacini.





lunedì, agosto 02, 2004

dunque, già ultimamente questo blog non era attivissimo, e poi da quello che ho capito non avro' molto la possibilità di aggiornarlo nei prossimi giorni...
domenica, agosto 01, 2004

alla fine mi ci voleva la birretta tra zamboni e santo stefano.
tra l'altro abbiamo incontrato questo matto che ci fa:
"avete una sigaretta?"
"no..."
"ma sapete che il 4 è uscito 6 volte di fila sulla ruota di firenze?"
"..."
poi attacca tutto un discorso sul lotto e su come truccano i numeri eccetera e diomio, dovevate vedere la scena, Ferro che gli si leggeva chiaro in faccia lontano un miglio che stava già calcolando le probabilità, Andrea che prendeva appunti perché diceva che i numeri che dicono i matti escono sempre e Ballandino che si è fatto impezzare di brutto e si è anche preso la gufata che "a settant'anni non ci arriva"...io in tutto questo non so come ho trattenuto le risate..non so.








sabato, luglio 31, 2004

Dunque sono di nuovo in partenza, domani sera torno su. Ho voglia di ritrovare la mia casa e di iniziare il corso. Guardate che non torno finché non sono in grado di leggere almeno Madame Bovary in francese. Stavolta faccio sul serio.
Sono un po' sul depresso. E' partito anche luca...ed è inutile che mi diciate "tanto tu eri già partita", perché partire io e partire gli altri non è la stessa cosa. Ferro se ne va a Trieste, la Vale in America, la Lalla a Firenze (dalle suore? )...che gusto c'è poi a tornare se ve ne andate tutti? bisognerebbe fare un po' a turni...comunque dai, imboccallupo a tutti, davvero.


lunedì, luglio 26, 2004

E quindi domani si va a Pisa dal buon ferretto che si laurea (alla Normale, devo dire che sono molto fiera, e ferro vorrei pubblicamente ricordare che mi hai promesso la tua prima intervista dopo il Nobel)...io sto passando i miei primi tre secondi in casa da quando sono arrivata. Sono giorni strani. E quando mai ne ho di normali, vi chiederete?
Bologna è meravigliosa. Cioè sempre più bella...comunque in effetti sarei un po' di fretta anche ora...besitos, a bientot.


mercoledì, luglio 21, 2004

ho de(ciso)tto che mi sarei dedicata al francese, ora. libri in francese, giornali in francese, gente francese (!)...l'ho detto. è che ho voglia di leggere un libro in italiano. un vero libro in italiano, che sia stato scritto proprio così come lo leggo, con le stesse identiche parole. giuro, voglio impararla, questa lingua. giuro. mi piace tanto. mi piace stare qui. ma non riesco a non avere nostalgia di avere intorno persone che condividono con me parole, concetti, sfumature. voglio dire, già ci sono tante differenze tra persone con la stessa madrelingua no?
ho voglia di leggere un libro come destroy o come oceano mare.
comunque giuro, ora mi metto sul francese.



sabato, luglio 03, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ehm...ho tagliato i capelli a luchino....abbiamo concluso che fa molto intellettuale parigino...no?


martedì, giugno 29, 2004

i sogni sono decisamente migliorati. in compenso mi sto angosciando da morire per l'esame...vabbè, come ha detto qualcuno come ho dato gli altri darò questo (che non è esattamente una certezza ma ok)...
qui in ufficio non si fa che mangiare e bere...è sempre il compleanno di qualcuno...
beh, niente, era solo per far vedere che sono ancora in vita...torno al lavoro. baci.




venerdì, giugno 25, 2004

..giornate abbastanza piene...anche perché nei minuti liberi sto studiando..non ho tempo di scrivere...e a dire il vero neanche tanta voglia. stanotte sogni terribili con ragni e topi...proprio terribili...voi tutto bene? bacini, buon week-end.
mercoledì, giugno 23, 2004

E quindi siamo andate a questa conferenza stampa sull'esposizione universale del 2008. Cioè, io credevo che le esposizioni universali fossero finite da cent'anni, invece -che bello- ci sono ancora.
Dunque arriviamo abbastanza sfatte, io tipo in maglietta e scarpe da ginnastica e mara che aveva paura di avere dei buchi sulla maglia; iniziamo ad avvistare donne supertruccate in tallieur e uomini in giacca e cravatta, gran fotografi e telecamere...Comunque ci facciamo coraggio, chiediamo della conferenza e saliamo al primo piano del CAPE, prendiamo le cartelline e saliamo di un altro piano, dove una signora dice che devono passare prima le telé. Ci facciamo da parte, poi finalmente entriamo...ovviamente sono finite le cuffie, quindi restiamo senza traduzione...praticamente erano i rappresentanti italiani, spagnoli e greci che dovevano convincere nonsobenechi a fare l'esposizione nei rispettivi paesi, a Trieste, a Saragozza o a Salonicco. Dunque presentano i personaggi in francese, poi iniziano gli italiani in italiano, gli spagnoli in spagnolo e i greci in parte in greco e in parte in inglese. Poi le domande, e da lì l'anarchia più totale dove ognuno parlava la lingua che gli pareva. Io in tutto questo mi sono subito fatta notare per la mia organizzazione facendomi prestare una penna perché non ce l'avevo (rendiamoci conto, andare ad una conferenza stampa senza una penna...). Altri miei contatti della giornata sono stati: una che mi chiede se sono dell'ansa e io che rispondo di no, uno che mi fa: are you a journalist too? e io che mi metto a ridere facendo un gesto di "così così" (in fondo ero lì per un giornale no?) e un altro che mi urla: approchez-vous, approchez-vous! mentre mi avvicino incerta (e affamatissima) al tavolo del buffet...diomio, una tortilla da urlo...sono stata bravissima a finire tutti gli stuzzicadenti così poi la gente non sapeva come prenderla e l'ho finita tutta io. Voilà.


lunedì, giugno 21, 2004

sto bene. quasi incredibile lo so. però sto bene. strano tornare a Bologna, strano viverla davvero per un po', strano lasciarla di nuovo. Strano tornare qui, strano trovare tutto come prima.
La mia casa è sempre bellissima. ma forse è solo perchè è mia. Ho trovato in buchetta una simpatica letterina dell'ex-inquilina, tale Betty, che sostiene di pagare le bollette al posto mio da tre mesi, elettricità e telefono. Il bello è che insieme con la sua letterina c'era la bolletta dell'elettricità, e io non ho un telefono. Bon, ormai lo sappiamo, la gente è matta.
Beh, grazie a tutti, e di tutto, sono stata benissimo, per quel poco che è durato. =)



martedì, giugno 15, 2004

e mi è piaciuto quel "sono felice di essere uno di voi".
bellissima la piazza ieri sera.
viva Coffi!




lunedì, giugno 14, 2004

voilà.
magari a gennaio torno a Bologna, allora.



sabato, giugno 12, 2004